martedì 22 dicembre 2009

Viva il Presidente Napolitano

Finalmente il presidente della Repubblica si e' un po' sbilanciato. Smettiamo di gridare al complotto o altro da parte degli organi costituzionali, non sono possibili. A meno che non si voglia cambiare la Costituzione, allora si che sarebbe possibile...

in riferimento a:

""Bisogna guardare con ragionevolezza allo svolgimento di questa legislatura ancora nella fase iniziale, non si paventino complotti che la Costituzione e le sue regole rendono impraticabili contro un governo che goda della fiducia della maggioranza in Parlamento". Giorgio Napolitano pronuncia parole chiare sulle tensioni politiche che agitano l'Italia."
- "Nessun complotto contro il governo ma il Parlamento è stato compresso" - Politica - Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

Viva il Presidente Napolitano

Finalmente il presidente della Repubblica si e' un po' sbilanciato. Smettiamo di gridare al complotto o altro da parte degli organi costituzionali, non sono possibili. A meno che non si voglia cambiare la Costituzione, allora si che sarebbe possibile...

in riferimento a:

""Bisogna guardare con ragionevolezza allo svolgimento di questa legislatura ancora nella fase iniziale, non si paventino complotti che la Costituzione e le sue regole rendono impraticabili contro un governo che goda della fiducia della maggioranza in Parlamento". Giorgio Napolitano pronuncia parole chiare sulle tensioni politiche che agitano l'Italia."
- "Nessun complotto contro il governo ma il Parlamento è stato compresso" - Politica - Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

Ancora neve e freddo al Nord Prigionieri in scali e autostrade

Cose da pazzi... ogni anno appena fa un po' di freddo e nevica l'italia va in tilt.. ma che roba! Non e' la prima volta che fa freddo e nevica e non sarà nemmeno l'ultima (forse...), ce la vogliamo dare una svegliata?!!? Ma come fanno nei paesi del Nord Europa? Hanno l'inverno per più di 6 mesi, e sono sicuro che non li passano nel caos!

in riferimento a:

"Il maltempo continua a creare gravi problemi ai trasporti. Treni cancellati o in fortissimo ritardo, con pesantissimi disagi per i viaggiatori. Aeroporti che funzionano a singhiozzo o sono chiusi (oltre mille persone hanno passato la notte negli scali di Linate e Orio al Serio). Decine di voli cancellati. Interrotti lunghi tratti di autostrade. A Milano, un centinaio di soldati spalano la neve dalle strade. Genova bloccata dal ghiaccio. La Protezione civile: non viaggiate"
- Ancora neve e freddo al Nord Prigionieri in scali e autostrade - Diretta - Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

Ancora neve e freddo al Nord Prigionieri in scali e autostrade

Cose da pazzi... ogni anno appena fa un po' di freddo e nevica l'italia va in tilt.. ma che roba! Non e' la prima volta che fa freddo e nevica e non sarà nemmeno l'ultima (forse...), ce la vogliamo dare una svegliata?!!? Ma come fanno nei paesi del Nord Europa? Hanno l'inverno per più di 6 mesi, e sono sicuro che non li passano nel caos!

in riferimento a:

"Il maltempo continua a creare gravi problemi ai trasporti. Treni cancellati o in fortissimo ritardo, con pesantissimi disagi per i viaggiatori. Aeroporti che funzionano a singhiozzo o sono chiusi (oltre mille persone hanno passato la notte negli scali di Linate e Orio al Serio). Decine di voli cancellati. Interrotti lunghi tratti di autostrade. A Milano, un centinaio di soldati spalano la neve dalle strade. Genova bloccata dal ghiaccio. La Protezione civile: non viaggiate"
- Ancora neve e freddo al Nord Prigionieri in scali e autostrade - Diretta - Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

L’anno sta per finire e in casa Isana si fa il punto della situazione

"(p.p.) – Si conclude il girone d’andata di rugby raggruppamento Piemonte/Valle d’Aosta. Le formazioni vercellesi tirano le somme di quanto compiuto finora. Per l’Isana Rugby, parlano a VercelliOggi l’as Martino Corazza ed il Presidente Andrea Pancotti: " ...

Contina a leggere qui sotto!

in riferimento a:

"(p.p.) – Si conclude il girone d’andata di rugby raggruppamento Piemonte/Valle d’Aosta. Le formazioni vercellesi tirano le somme di quanto compiuto finora. Per l’Isana Rugby, parlano a VercelliOggi l’as Martino Corazza ed il Presidente Andrea Pancotti:"
- RUGBY – L’anno sta per finire e in casa Isana si fa il punto della situazione - Vercelli Oggi (visualizza su Google Sidewiki)

L’anno sta per finire e in casa Isana si fa il punto della situazione

"(p.p.) – Si conclude il girone d’andata di rugby raggruppamento Piemonte/Valle d’Aosta. Le formazioni vercellesi tirano le somme di quanto compiuto finora. Per l’Isana Rugby, parlano a VercelliOggi l’as Martino Corazza ed il Presidente Andrea Pancotti: " ...

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in riferimento a:

"(p.p.) – Si conclude il girone d’andata di rugby raggruppamento Piemonte/Valle d’Aosta. Le formazioni vercellesi tirano le somme di quanto compiuto finora. Per l’Isana Rugby, parlano a VercelliOggi l’as Martino Corazza ed il Presidente Andrea Pancotti:"
- RUGBY – L’anno sta per finire e in casa Isana si fa il punto della situazione - Vercelli Oggi (visualizza su Google Sidewiki)

sabato 19 dicembre 2009

Falsa partenza per il Frecciarossa Nessun treno in orario fino a Torino - cronaca - Repubblica.it

Ah! I treni! Almeno quando c'era "Lui" i treni arrivavano in orario, ora neanche più questo!

"La rivoluzione dell'alta velocità - il lessico del viaggiatore tipo formato fast è indicativo - è partita al rallentatore. E continua a zoppicare. Palinsesti che saltano. Gli imbuti delle stazioni che diventano ragnatele. Macchinisti che in caso di difficoltà fermano i treni. Altri che non partono se i viaggiatori si assiepano nei vagoni-ristorante. E, snodo cruciale e critico, il nuovissimo tunnel del tratto Bologna-Firenze: quando lo impongono ragioni tecniche e di sicurezza, per questioni legate alla segnaletica e alle comunicazioni bordo-terra, i macchinisti non percorrono la galleria e ripiegano sulla linea storica, con un nefasto effetto domino anche per la circolazione tradizionale."

Falsa partenza per il Frecciarossa Nessun treno in orario fino a Torino - cronaca - Repubblica.it

Falsa partenza per il Frecciarossa Nessun treno in orario fino a Torino - cronaca - Repubblica.it

Ah! I treni! Almeno quando c'era "Lui" i treni arrivavano in orario, ora neanche più questo!

"La rivoluzione dell'alta velocità - il lessico del viaggiatore tipo formato fast è indicativo - è partita al rallentatore. E continua a zoppicare. Palinsesti che saltano. Gli imbuti delle stazioni che diventano ragnatele. Macchinisti che in caso di difficoltà fermano i treni. Altri che non partono se i viaggiatori si assiepano nei vagoni-ristorante. E, snodo cruciale e critico, il nuovissimo tunnel del tratto Bologna-Firenze: quando lo impongono ragioni tecniche e di sicurezza, per questioni legate alla segnaletica e alle comunicazioni bordo-terra, i macchinisti non percorrono la galleria e ripiegano sulla linea storica, con un nefasto effetto domino anche per la circolazione tradizionale."

Falsa partenza per il Frecciarossa Nessun treno in orario fino a Torino - cronaca - Repubblica.it

venerdì 18 dicembre 2009

Le stranezze sui risultati di Google si moltiplicano...

Dopo la scomparsa, da Google Immagini, delle immagini del ferimento del tizio del consiglio e dell'attentatore (non veniva fuori nemmeno un'immagine di Berlusconi ferito o di Massimo Tartaglia), immagini prima presenti e oggi ricomparse, un'altra stranezza sui risultati di Google in Italia la notiamo grazie agli amici di Freek.

"Chi è Silvio Berlusconi? Google ci suggerisce delle chiavi di ricerca, che variano da Paese a Paese." scrive il Nichilista. "Vediamo come, in ordine sparso."

in riferimento a: Mala Tempora Currunt: Le stranezze sui risultati di Google si moltiplicano... (visualizza su Google Sidewiki)

Le stranezze sui risultati di Google si moltiplicano...

Dopo la scomparsa, da Google Immagini, delle immagini del ferimento del tizio del consiglio e dell'attentatore (non veniva fuori nemmeno un'immagine di Berlusconi ferito o di Massimo Tartaglia), immagini prima presenti e oggi ricomparse, un'altra stranezza sui risultati di Google in Italia la notiamo grazie agli amici di Freek.

"Chi è Silvio Berlusconi? Google ci suggerisce delle chiavi di ricerca, che variano da Paese a Paese." scrive il Nichilista. "Vediamo come, in ordine sparso."

in riferimento a: Mala Tempora Currunt: Le stranezze sui risultati di Google si moltiplicano... (visualizza su Google Sidewiki)

Forza Mediaset Reprise

Strano che il sito de Il Giornale ne parli.

""Il decreto consente alle reti del premier di incrementare la loro quota pubblicitaria che già raggiunge il 64% della torta tv - ha tuonato Paolo Gentiloni, responsabile comunicazioni del Partito Democratico - i canali sulla piattaforma Sky subiranno invece una riduzione di un terzo della pubblicità in tre anni: il primo caso di rateizzazione del conflitto di interessi". "

in riferimento a:

""Il decreto consente alle reti del premier di incrementare la loro quota pubblicitaria che già raggiunge il 64% della torta tv - ha tuonato Paolo Gentiloni, responsabile comunicazioni del Partito Democratico - i canali sulla piattaforma Sky subiranno invece una riduzione di un terzo della pubblicità in tre anni: il primo caso di rateizzazione del conflitto di interessi"."
- Pay tv, tagli progressivi del tetto per gli spot: dal 18 al 12% in 3 anni - Interni - ilGiornale.it del 17-12-2009 (visualizza su Google Sidewiki)

Forza Mediaset Reprise

Strano che il sito de Il Giornale ne parli.

""Il decreto consente alle reti del premier di incrementare la loro quota pubblicitaria che già raggiunge il 64% della torta tv - ha tuonato Paolo Gentiloni, responsabile comunicazioni del Partito Democratico - i canali sulla piattaforma Sky subiranno invece una riduzione di un terzo della pubblicità in tre anni: il primo caso di rateizzazione del conflitto di interessi". "

in riferimento a:

""Il decreto consente alle reti del premier di incrementare la loro quota pubblicitaria che già raggiunge il 64% della torta tv - ha tuonato Paolo Gentiloni, responsabile comunicazioni del Partito Democratico - i canali sulla piattaforma Sky subiranno invece una riduzione di un terzo della pubblicità in tre anni: il primo caso di rateizzazione del conflitto di interessi"."
- Pay tv, tagli progressivi del tetto per gli spot: dal 18 al 12% in 3 anni - Interni - ilGiornale.it del 17-12-2009 (visualizza su Google Sidewiki)

Forza Mediaset! Eh, volevo dire Forza Italia!

E c'e' qualcuno che continua a dire che Forza Italia - Partito della Libertà non e' il braccio politico di Mediaset / Biscione / Berlusconi. Come diceva qualcuno, Partito della Libertà di fare un Po' quel Cazzo che ci Pare.

"La norma già nella prima stesura aveva suscitato le polemiche dell'opposizione per il danno evidente che, una volta in vigore, arrecherà soprattutto a Sky, con un vantaggio per Mediaset. Infatti, mentre la direttiva europea autorizza un tetto massimo di 12 minuti a ora (il 20%) di spot pubblicitari, per le tv a pagamento il governo va verso l'abbassamento al 12% dell'attuale limite che è gia del 18% (e dunque sotto il tetto fissato dalla direttiva Ue). Tutto ciò mentre per le tv commerciali private - Mediaset su tutti - resterà il limite del 20%."

in riferimento a: Meno pubblicità per le pay tv In tre anni dal 18% al 12% - Politica - Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

Forza Mediaset! Eh, volevo dire Forza Italia!

E c'e' qualcuno che continua a dire che Forza Italia - Partito della Libertà non e' il braccio politico di Mediaset / Biscione / Berlusconi. Come diceva qualcuno, Partito della Libertà di fare un Po' quel Cazzo che ci Pare.

"La norma già nella prima stesura aveva suscitato le polemiche dell'opposizione per il danno evidente che, una volta in vigore, arrecherà soprattutto a Sky, con un vantaggio per Mediaset. Infatti, mentre la direttiva europea autorizza un tetto massimo di 12 minuti a ora (il 20%) di spot pubblicitari, per le tv a pagamento il governo va verso l'abbassamento al 12% dell'attuale limite che è gia del 18% (e dunque sotto il tetto fissato dalla direttiva Ue). Tutto ciò mentre per le tv commerciali private - Mediaset su tutti - resterà il limite del 20%."

in riferimento a: Meno pubblicità per le pay tv In tre anni dal 18% al 12% - Politica - Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

giovedì 17 dicembre 2009

Sono idoneo!

Didattica F.I.R. informa che sono risultati idonei e possono tesserarsi come allenatori di Primo livello i seguenti partecipanti al corso svoltosi a Tirrenia dal 22 al 28 novembre 2009:

ARBELLO LUIGI, ARULFO GUGLIELMO, CAPANO FABRIZIO, CASCONE MAURIZIO, CERIOLI ANDREA, CIUNI MARIO, CRIVELLARO MARCO, FABBRI FABIO, FORTUNATO SANDRO, GIORDANO EMILIO, GROSSI STEFANO, LECCESE STEFANO, NESI SIMONE, NORELLI FEDERICO, PANCOTTI ANDREA CLEMENTE, SANTOS SEBASTIAN, SCHETTINI STEFANO, STURLESE MARCO, VECCHIUTTI DANIELE

in riferimento a:

"Didattica F.I.R. informa che sono risultati idonei e possono tesserarsi come allenatori di Primo livello i seguenti partecipanti al corso svoltosi a Tirrenia dal 22 al 28 novembre 2009: ARBELLO LUIGI, ARULFO GUGLIELMO, CAPANO FABRIZIO, CASCONE MAURIZIO, CERIOLI ANDREA, CIUNI MARIO, CRIVELLARO MARCO, FABBRI FABIO, FORTUNATO SANDRO, GIORDANO EMILIO, GROSSI STEFANO, LECCESE STEFANO, NESI SIMONE, NORELLI FEDERICO, PANCOTTI ANDREA CLEMENTE, SANTOS SEBASTIAN, SCHETTINI STEFANO, STURLESE MARCO, VECCHIUTTI DANIELE"
- IDONEITA' CORSO ALLENATORI DI PRIMO LIVELLO TIRRENIA NOVEMBRE 2009 (visualizza su Google Sidewiki)

Sono idoneo!

Didattica F.I.R. informa che sono risultati idonei e possono tesserarsi come allenatori di Primo livello i seguenti partecipanti al corso svoltosi a Tirrenia dal 22 al 28 novembre 2009:

ARBELLO LUIGI, ARULFO GUGLIELMO, CAPANO FABRIZIO, CASCONE MAURIZIO, CERIOLI ANDREA, CIUNI MARIO, CRIVELLARO MARCO, FABBRI FABIO, FORTUNATO SANDRO, GIORDANO EMILIO, GROSSI STEFANO, LECCESE STEFANO, NESI SIMONE, NORELLI FEDERICO, PANCOTTI ANDREA CLEMENTE, SANTOS SEBASTIAN, SCHETTINI STEFANO, STURLESE MARCO, VECCHIUTTI DANIELE

in riferimento a:

"Didattica F.I.R. informa che sono risultati idonei e possono tesserarsi come allenatori di Primo livello i seguenti partecipanti al corso svoltosi a Tirrenia dal 22 al 28 novembre 2009: ARBELLO LUIGI, ARULFO GUGLIELMO, CAPANO FABRIZIO, CASCONE MAURIZIO, CERIOLI ANDREA, CIUNI MARIO, CRIVELLARO MARCO, FABBRI FABIO, FORTUNATO SANDRO, GIORDANO EMILIO, GROSSI STEFANO, LECCESE STEFANO, NESI SIMONE, NORELLI FEDERICO, PANCOTTI ANDREA CLEMENTE, SANTOS SEBASTIAN, SCHETTINI STEFANO, STURLESE MARCO, VECCHIUTTI DANIELE"
- IDONEITA' CORSO ALLENATORI DI PRIMO LIVELLO TIRRENIA NOVEMBRE 2009 (visualizza su Google Sidewiki)

La fiction rischia di morire

Ma non devavano lavorare per promuovere i prodotti italiani?

ROMA - Potrebbe essere un brutto colpo per l'industria televisiva e più in generale per il sistema culturale italiano un articolo del decreto legislativo sulla tv - che approda domani in Consiglio dei ministri - che abroga una norma della legge Maccanico in base alla quale le televisioni sono obbligate a investire nella produzione nazionale.

In parole povere, senza più quest'obbligo rischiano di "morire" produzioni squisitamente italiane e di grande successo come alcune delle fiction in onda sia sulle reti Rai che su quelle Mediaset, titoli di grande popolarità, come Un medico in famiglia, Don Matteo o Distretto di polizia per citarne solo alcune.

in riferimento a: Veltroni: "Via quell'articolo o la fiction rischia di morire" - Politica - Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

La fiction rischia di morire

Ma non devavano lavorare per promuovere i prodotti italiani?

ROMA - Potrebbe essere un brutto colpo per l'industria televisiva e più in generale per il sistema culturale italiano un articolo del decreto legislativo sulla tv - che approda domani in Consiglio dei ministri - che abroga una norma della legge Maccanico in base alla quale le televisioni sono obbligate a investire nella produzione nazionale.

In parole povere, senza più quest'obbligo rischiano di "morire" produzioni squisitamente italiane e di grande successo come alcune delle fiction in onda sia sulle reti Rai che su quelle Mediaset, titoli di grande popolarità, come Un medico in famiglia, Don Matteo o Distretto di polizia per citarne solo alcune.

in riferimento a: Veltroni: "Via quell'articolo o la fiction rischia di morire" - Politica - Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

mercoledì 16 dicembre 2009

Politics alla puttanesca

LONDRA - Un editoriale del Guardian, il più importante quotidiano filolaburista britannico, interviene sulle polemiche che divampano in Italia sull'attacco a Silvio Berlusconi. Con un titolo mezzo in inglese, mezzo in italiano, "Politics alla puttanesca" (Politica alla puttanesca), il commento nella pagina degli editoriali e senza firma, dunque espressione della direzione del giornale come è tradizione della stampa anglosassone, comincia osservando che da due giorni il nostro Paese è in preda a un dibattito per stabilire se l'aggressione al premier è il prodotto di quello che egli ha definito il "clima di odio" contro di lui.

L'articolo parla quindi del discorso tenuto da Fabrizio Cicchitto, leader del Pdl alla Camera dei deputati, che ha elencato i "presunti responsabili della suddetta campagna di odio" contro il primo ministro: la Repubblica, L'espresso, Marco Travaglio, i partiti di opposizione, certi giudici. "Indicare un giornalista come qualcuno che ha a che fare, direttamente o indirettamente, con l'attacco di un folle, è una vecchia tecnica sperimentata nel periodo più buio della storia europea", afferma l'editoriale. "Non contento di dichiarazioni offensive, Berlusconi intende legiferare. Il suo ministro degli Interni ha annunciato che domani il governo valuterà due nuove leggi che limitano le dimostrazioni di protesta e i 'siti dell'odio' su internet. Ma invece di cercare un capro espiatorio politico, il 73enne tycoon dei media dovrebbe chiedersi perché 250 mila italiani sono scesi in piazza per il No Berlusconi Day".

Nel resto d'Europa, continua il Guardian, "ci sono dimostrazioni contro una politica o un governo. In Italia la gente protesta contro il primo ministro non per ciò che rappresenta, ma per quello che è. Ed è una protesta con buone ragioni. E' un uomo coinvolto in scandali di sesso che rivelano il suo uso di prostitute. Persa l'immunità giudiziaria, egli è ora sotto processo per frode, corruzione ed evasione fiscale. E per tutto questo, cerca di dare la colpa a giornalisti, giornali, magistrati che insistono a fare il proprio mestiere e rifiutano di farsi intimidire da lui".

L'attacco fisico che Berlusconi ha subito è stato "perfido ed esecrabile". Ma "non ci sono prove che sia stato organizzato da altri". I gruppi spuntati su Facebook che inneggiano all'aggressione sono "di cattivo gusto", ma non richiedono una campagna per chiudere siti internet giudicati "incitatori della violenza". In conclusione, scrive il Guardian, la risposta di Berlusconi e del suo partito "ricorda una repubblica dell'Asia centrale". E a questo punto "i leader mondiali dovrebbero cominciare a prendere le distanze da un uomo simile".

Giornali e telegiornali di tutto il mondo continuano a seguire gli sviluppi del caso, riportando bollettini sullo stato di salute di Berlusconi e le conseguenze politiche dell'attacco. L'Independent nota che l'aggressore rischia una pena di cinque anni di carcere per il suo gesto e scrive che le statuine del Duomo di Milano, del tipo usato da Massimo Tartaglia per colpire Berlusconi, "si vendono più in fretta del panettone e sono addirittura esaurite in certe bancarelle del centro" nel capoluogo lombardo. Il Times pubblica invece una riproduzione di una statuina di Berlusconi sanguinante col volto tumefatto, rimarcando che va a ruba a Napoli e in altre città, dove alcuni la mettono fra le statuine del presepe.

Il francese Le Monde parla di "isteria" del dibattito politico italiano e scrive che "la statuetta lanciata al volto del Cavaliere a Milano somiglia molto al temuto epilogo di una lunga stagione di odio". Dopo aver analizzato la situazione sul versante dell'opposizione e dei media, il quotidiano definisce quello italiano "un clima da fine regno". E conclude che "Berlusconi ha poche possibilità di ottenere un quarto mandato nel 2013, al termine di quello in corso". Questo perché "debolezza politica, conflitto di interessi, fibrillazioni della maggioranza, esasperazione dell'opposizione, semplificazione del dibattito e saturazione dello spazio mediatico" constituiscono

in riferimento a: Il Guardian: politica alla puttanesca "Dal Pdl intimidazioni inaccettabili" - Politica - Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

Politics alla puttanesca

LONDRA - Un editoriale del Guardian, il più importante quotidiano filolaburista britannico, interviene sulle polemiche che divampano in Italia sull'attacco a Silvio Berlusconi. Con un titolo mezzo in inglese, mezzo in italiano, "Politics alla puttanesca" (Politica alla puttanesca), il commento nella pagina degli editoriali e senza firma, dunque espressione della direzione del giornale come è tradizione della stampa anglosassone, comincia osservando che da due giorni il nostro Paese è in preda a un dibattito per stabilire se l'aggressione al premier è il prodotto di quello che egli ha definito il "clima di odio" contro di lui.

L'articolo parla quindi del discorso tenuto da Fabrizio Cicchitto, leader del Pdl alla Camera dei deputati, che ha elencato i "presunti responsabili della suddetta campagna di odio" contro il primo ministro: la Repubblica, L'espresso, Marco Travaglio, i partiti di opposizione, certi giudici. "Indicare un giornalista come qualcuno che ha a che fare, direttamente o indirettamente, con l'attacco di un folle, è una vecchia tecnica sperimentata nel periodo più buio della storia europea", afferma l'editoriale. "Non contento di dichiarazioni offensive, Berlusconi intende legiferare. Il suo ministro degli Interni ha annunciato che domani il governo valuterà due nuove leggi che limitano le dimostrazioni di protesta e i 'siti dell'odio' su internet. Ma invece di cercare un capro espiatorio politico, il 73enne tycoon dei media dovrebbe chiedersi perché 250 mila italiani sono scesi in piazza per il No Berlusconi Day".

Nel resto d'Europa, continua il Guardian, "ci sono dimostrazioni contro una politica o un governo. In Italia la gente protesta contro il primo ministro non per ciò che rappresenta, ma per quello che è. Ed è una protesta con buone ragioni. E' un uomo coinvolto in scandali di sesso che rivelano il suo uso di prostitute. Persa l'immunità giudiziaria, egli è ora sotto processo per frode, corruzione ed evasione fiscale. E per tutto questo, cerca di dare la colpa a giornalisti, giornali, magistrati che insistono a fare il proprio mestiere e rifiutano di farsi intimidire da lui".

L'attacco fisico che Berlusconi ha subito è stato "perfido ed esecrabile". Ma "non ci sono prove che sia stato organizzato da altri". I gruppi spuntati su Facebook che inneggiano all'aggressione sono "di cattivo gusto", ma non richiedono una campagna per chiudere siti internet giudicati "incitatori della violenza". In conclusione, scrive il Guardian, la risposta di Berlusconi e del suo partito "ricorda una repubblica dell'Asia centrale". E a questo punto "i leader mondiali dovrebbero cominciare a prendere le distanze da un uomo simile".

Giornali e telegiornali di tutto il mondo continuano a seguire gli sviluppi del caso, riportando bollettini sullo stato di salute di Berlusconi e le conseguenze politiche dell'attacco. L'Independent nota che l'aggressore rischia una pena di cinque anni di carcere per il suo gesto e scrive che le statuine del Duomo di Milano, del tipo usato da Massimo Tartaglia per colpire Berlusconi, "si vendono più in fretta del panettone e sono addirittura esaurite in certe bancarelle del centro" nel capoluogo lombardo. Il Times pubblica invece una riproduzione di una statuina di Berlusconi sanguinante col volto tumefatto, rimarcando che va a ruba a Napoli e in altre città, dove alcuni la mettono fra le statuine del presepe.

Il francese Le Monde parla di "isteria" del dibattito politico italiano e scrive che "la statuetta lanciata al volto del Cavaliere a Milano somiglia molto al temuto epilogo di una lunga stagione di odio". Dopo aver analizzato la situazione sul versante dell'opposizione e dei media, il quotidiano definisce quello italiano "un clima da fine regno". E conclude che "Berlusconi ha poche possibilità di ottenere un quarto mandato nel 2013, al termine di quello in corso". Questo perché "debolezza politica, conflitto di interessi, fibrillazioni della maggioranza, esasperazione dell'opposizione, semplificazione del dibattito e saturazione dello spazio mediatico" constituiscono

in riferimento a: Il Guardian: politica alla puttanesca "Dal Pdl intimidazioni inaccettabili" - Politica - Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)