mercoledì 24 novembre 2010

Terry Pratchett - Mondo Disco

Mi sono appassionato da poco ai romanzi della saga "Mondo Disco":

Il romanzo è ambientato nel Mondo Disco, un mondo immaginario a forma di disco, sorretto da quattro elefanti che poggiano su una gigantesca tartaruga. Il protagonista è il cinico mago incompetente Scuotivento, involontaria guida dell'ingenuo turista Duefiori e della sua valigia da viaggio magica, il Bagaglio. Fuggiti dalla città di Ankh-Morpork a causa di un incendio, i due viaggiano per il Disco, che gli dèi usano come tavolo da gioco. Continuando la loro fuga attraverso la montagna rovesciata di Wyrmberg, dimora dei draghi dell'immaginazione, Scuotivento e Duefiori giungono nel paese di Krull; da qui precipitano oltre il Bordo del Disco.
da wikipedia.

Se volete saperne di più non vi resta che comprarlo!

Terry Pratchett - Mondo Disco

Mi sono appassionato da poco ai romanzi della saga "Mondo Disco":

Il romanzo è ambientato nel Mondo Disco, un mondo immaginario a forma di disco, sorretto da quattro elefanti che poggiano su una gigantesca tartaruga. Il protagonista è il cinico mago incompetente Scuotivento, involontaria guida dell'ingenuo turista Duefiori e della sua valigia da viaggio magica, il Bagaglio. Fuggiti dalla città di Ankh-Morpork a causa di un incendio, i due viaggiano per il Disco, che gli dèi usano come tavolo da gioco. Continuando la loro fuga attraverso la montagna rovesciata di Wyrmberg, dimora dei draghi dell'immaginazione, Scuotivento e Duefiori giungono nel paese di Krull; da qui precipitano oltre il Bordo del Disco.
da wikipedia.

Se volete saperne di più non vi resta che comprarlo!

martedì 16 novembre 2010

L'Italia vista dagli Stati Uniti d'America.

Riporto l'articolo apparso sulla repubblica, dove viene illustrato come gli americani vedano il nostro paese. Ah, gli USA sono la patria del comunismo e delle toghe rosse....

Newsweek, vergogna Berlusconi, "Disinteresse e cultura dell'harem"

Il nuovo numero del settimanale americano dedica quattro pagine al presidente del Consiglio. "Escort, minorenni e ballerine che saltellano intorno a un 74enne". Critiche pesanti per la discriminazione femminile, "ha inculcato negli italiani l'idea che la donna sia solo un oggetto sessuale". Pompei, Bondi definito un "ministro senza vergogna né responsabilità". E un'imbarazzante descrizione di "Striscia la notizia".

ROMA - "Berlusconi's girl problem", Berlusconi e il problema-donne. Ecco il titolo che campeggia sulla copertina del numero del 22 novembre del settimanale americano Newsweek. Illustrato da un paio di gambe femminili con scarpe dal tacco a spillo. Quattro pagine dedicate alle vicende italiane. E un ritratto impietoso dell'Italia berlusconiana, di quella che viene definita "la cultura dell'harem che sta minando l'economia italiana e il suo stesso governo".

Le donne, gli scandali, la televisione, l'incuria nei confronti dei beni culturali del Paese. Una serie di vergogne, quelle passate in rassegna dal settimanale americano. "Per berlusconi, l'eguaglianza di genere è una barzelletta", titola l'articolo di Barbie Nadeau; "Silvio si fa buttare giù, ma l'ultimo scandalo sessuale è solo uno dei suoi problemi" è invece il pezzo firmato da Jacopo Barigazzi. In un articolo si ripercorrono le recenti vicende italiane, partendo dal crollo di Pompei. "Il ministro in carica (Bondi, ndr), quando gli hanno chiesto se si sarebbe dimesso, ha risposto che non era responsabile. E' così che funziona il governo in italia. Nessuna responsabilità. Nessuna vergogna. Nessuna attenzione a un paese che si sbriciola". E ancora: "Per quasi vent'anni l'Italia praticamente non è cresciuta e nessuno accetta la colpa".

Un altro articolo del Newsweek è invece dedicato al ruolo delle donne nel nostro Paese. Con una paginata fotografica di ragazze seminude in televisione e la descrizione - imbarazzante - di Striscia la notizia: "Due uomini di mezz'età in piedi sotto i riflettori, uno fa penzolare da una cintura una treccia d'aglio dalla forma vagamente fallica. Una ragazza striscia sul pavimento, indosso ha un costume di paillette, la scollatura a V profondissima e un perizoma. Prende la treccia d'aglio in mano e se la strofina sul viso mentre l'altro conduttore - si legge sul settimanale - le dice 'dai, girati, fammi dare un'occhiata', e le tocca il sedere. Questo è il prime time in Italia. Una parata di temi pruriginosi, un'espressione del marciume evidente proprio ai vertici del governo, un riflesso del problema più profondo della società rispetto al ruolo delle donne. Una storia senza fine di modelle minorenni, escort a pagamento, ballerine del ventre marocchine che se la spassano con un 74enne presidente del Consiglio".

E ancora, osserva l'articolo di Newsweek: "Proteste e lamentele sono rare, e se ci sono, pochi le ascoltano". Una situazione che Berlusconi "potrebbe aver creato" grazie al fatto che "il 95% del mercato televisivo è sotto il suo controllo" e per questo "è difficile fare una stima di quanto gioco abbia la sua influenza nel modo in cui le donne sono viste e vedono loro stesse. E mentre altri Paesi europei promuovono attivamente l'uguaglianza di genere come un pilastro della prosperità nazionale, Berlusconi ha guidato la carica nella direzione opposta, relegando le donne con la creazione di un modo di vederle solo come oggetti sessuali". E conclude: "E' chiaro che la caduta di Berlusconi, se avverrà, indebolirà la commistione negativa fra politica, media e discriminazione di genere. Ma perché ci siano reali progressi bisognerà riprogrammare il modo di pensare degli italiani, uomini e donne. E non basterà cambiare canale".

(16 novembre 2010)
in riferimento a: Newsweek, vergogna Berlusconi "Disinteresse e cultura dell'harem" - Repubblica.it

L'Italia vista dagli Stati Uniti d'America.

Riporto l'articolo apparso sulla repubblica, dove viene illustrato come gli americani vedano il nostro paese. Ah, gli USA sono la patria del comunismo e delle toghe rosse....

Newsweek, vergogna Berlusconi, "Disinteresse e cultura dell'harem"

Il nuovo numero del settimanale americano dedica quattro pagine al presidente del Consiglio. "Escort, minorenni e ballerine che saltellano intorno a un 74enne". Critiche pesanti per la discriminazione femminile, "ha inculcato negli italiani l'idea che la donna sia solo un oggetto sessuale". Pompei, Bondi definito un "ministro senza vergogna né responsabilità". E un'imbarazzante descrizione di "Striscia la notizia".

ROMA - "Berlusconi's girl problem", Berlusconi e il problema-donne. Ecco il titolo che campeggia sulla copertina del numero del 22 novembre del settimanale americano Newsweek. Illustrato da un paio di gambe femminili con scarpe dal tacco a spillo. Quattro pagine dedicate alle vicende italiane. E un ritratto impietoso dell'Italia berlusconiana, di quella che viene definita "la cultura dell'harem che sta minando l'economia italiana e il suo stesso governo".

Le donne, gli scandali, la televisione, l'incuria nei confronti dei beni culturali del Paese. Una serie di vergogne, quelle passate in rassegna dal settimanale americano. "Per berlusconi, l'eguaglianza di genere è una barzelletta", titola l'articolo di Barbie Nadeau; "Silvio si fa buttare giù, ma l'ultimo scandalo sessuale è solo uno dei suoi problemi" è invece il pezzo firmato da Jacopo Barigazzi. In un articolo si ripercorrono le recenti vicende italiane, partendo dal crollo di Pompei. "Il ministro in carica (Bondi, ndr), quando gli hanno chiesto se si sarebbe dimesso, ha risposto che non era responsabile. E' così che funziona il governo in italia. Nessuna responsabilità. Nessuna vergogna. Nessuna attenzione a un paese che si sbriciola". E ancora: "Per quasi vent'anni l'Italia praticamente non è cresciuta e nessuno accetta la colpa".

Un altro articolo del Newsweek è invece dedicato al ruolo delle donne nel nostro Paese. Con una paginata fotografica di ragazze seminude in televisione e la descrizione - imbarazzante - di Striscia la notizia: "Due uomini di mezz'età in piedi sotto i riflettori, uno fa penzolare da una cintura una treccia d'aglio dalla forma vagamente fallica. Una ragazza striscia sul pavimento, indosso ha un costume di paillette, la scollatura a V profondissima e un perizoma. Prende la treccia d'aglio in mano e se la strofina sul viso mentre l'altro conduttore - si legge sul settimanale - le dice 'dai, girati, fammi dare un'occhiata', e le tocca il sedere. Questo è il prime time in Italia. Una parata di temi pruriginosi, un'espressione del marciume evidente proprio ai vertici del governo, un riflesso del problema più profondo della società rispetto al ruolo delle donne. Una storia senza fine di modelle minorenni, escort a pagamento, ballerine del ventre marocchine che se la spassano con un 74enne presidente del Consiglio".

E ancora, osserva l'articolo di Newsweek: "Proteste e lamentele sono rare, e se ci sono, pochi le ascoltano". Una situazione che Berlusconi "potrebbe aver creato" grazie al fatto che "il 95% del mercato televisivo è sotto il suo controllo" e per questo "è difficile fare una stima di quanto gioco abbia la sua influenza nel modo in cui le donne sono viste e vedono loro stesse. E mentre altri Paesi europei promuovono attivamente l'uguaglianza di genere come un pilastro della prosperità nazionale, Berlusconi ha guidato la carica nella direzione opposta, relegando le donne con la creazione di un modo di vederle solo come oggetti sessuali". E conclude: "E' chiaro che la caduta di Berlusconi, se avverrà, indebolirà la commistione negativa fra politica, media e discriminazione di genere. Ma perché ci siano reali progressi bisognerà riprogrammare il modo di pensare degli italiani, uomini e donne. E non basterà cambiare canale".

(16 novembre 2010)
in riferimento a: Newsweek, vergogna Berlusconi "Disinteresse e cultura dell'harem" - Repubblica.it

domenica 14 novembre 2010

Abbasso Google?

Dopo anni di lodi per google ed i suoi servizi, mi trovo ad un bivio, dopo che mi e' stato bloccato l'account di youtube a vita per aver caricato due video sul quale violavo il copyright. Uno puo' anche essere vero, era un video delle iene del 2008 (quello che ha fatto traboccare il vaso), poi c'era un video girato da me si una meta degli Stati Uniti per la coppa del mondo di rugby del 2007, ed il terzo un video che mi faceva ridere scaricato proprio da youtube per prova.
Ecco, se non mi riattivano l'account diventero' nemico di google, e mollero' Android, Google Docs, Google Analytics, Blogger, Google Apps, Adsense, Google Maps, etc....
Morte a Google?

Abbasso Google?

Dopo anni di lodi per google ed i suoi servizi, mi trovo ad un bivio, dopo che mi e' stato bloccato l'account di youtube a vita per aver caricato due video sul quale violavo il copyright. Uno puo' anche essere vero, era un video delle iene del 2008 (quello che ha fatto traboccare il vaso), poi c'era un video girato da me si una meta degli Stati Uniti per la coppa del mondo di rugby del 2007, ed il terzo un video che mi faceva ridere scaricato proprio da youtube per prova.
Ecco, se non mi riattivano l'account diventero' nemico di google, e mollero' Android, Google Docs, Google Analytics, Blogger, Google Apps, Adsense, Google Maps, etc....
Morte a Google?

giovedì 28 ottobre 2010

Auto: Parigi contro gruppo Usa Molex

Fantastica notizia, e c'e' di più, il titolo si stà schiantando in borsa!

"(ANSA) - PARIGI, 27 OTT - Durissima posizione del governo francese contro la Molex, fabbrica Usa di componenti auto, che ha rifiutato di ristrutturare la sua filiale francese, che ha chiuso nel 2009, ed ha pubblicato oggi profitti 'record' nel terzo trimestre, tanto da aumentare del 14,8% il dividendo versato agli azionisti. Il ministro dell'Industria Christian Estrosi ha chiesto a Renault e PSA (Peugeot/Citroen), le principali fabbriche auto francesi, di non avere piu' 'il minimo scambio commerciale' con la Molex."

in riferimento a: Auto: Parigi contro gruppo Usa Molex - Economia - ANSA.it (visualizza su Google Sidewiki)

Auto: Parigi contro gruppo Usa Molex

Fantastica notizia, e c'e' di più, il titolo si stà schiantando in borsa!

"(ANSA) - PARIGI, 27 OTT - Durissima posizione del governo francese contro la Molex, fabbrica Usa di componenti auto, che ha rifiutato di ristrutturare la sua filiale francese, che ha chiuso nel 2009, ed ha pubblicato oggi profitti 'record' nel terzo trimestre, tanto da aumentare del 14,8% il dividendo versato agli azionisti. Il ministro dell'Industria Christian Estrosi ha chiesto a Renault e PSA (Peugeot/Citroen), le principali fabbriche auto francesi, di non avere piu' 'il minimo scambio commerciale' con la Molex."

in riferimento a: Auto: Parigi contro gruppo Usa Molex - Economia - ANSA.it (visualizza su Google Sidewiki)

martedì 26 ottobre 2010

Italia più corrotta del Ghana

Come ogni anno la società ONG indipendente Transparency International stila una classifica dei paesi meno corrotti al mondo. I primi cinque paesi al mondo meno corrotti sono Danimarca, Nuova Zelanda, Singapore, Finlandia e Svezia.
L'Italia si attesta al 67° posto, peggio dello scorso anno.

La notizia viene riportata anche dal sito ANSA:
"BERLINO - L'Italia scende ancora nella classifica di Transparency International (Ti) sulla percezione della corruzione nella pubblica amministrazione, che quest'anno la vede al 67/mo posto a livello mondiale con 3,9 punti, dopo il Ruanda (66/mo posto, 4 punti) e solo un gradino sopra la Georgia (68/mo posto, 3,8 punti).
Rispetto al 2009, quando era al 63/mo posto con 4,3 punti, l'Italia perde così quattro posizioni. In testa alla graduatoria, presentata oggi a Berlino, ci sono - a pari merito - Danimarca, Nuova Zelanda e Singapore, tutte con 9,3 punti, seguite da Finlandia e Svezia (9,2 punti ciascuna) e dal Canada (8,9 punti).
L'indice di Ti misura la 'percezione della corruzione' che manager, imprenditori, uomini d'affari e analisti politici si fanno di un determinato Paese soprattutto sulla base di notizie dei media. La Somalia, con 1,1 punti, è in coda alla classifica di 178 paesi esaminati, preceduta da Afghanistan e Myammar (1,4 punti). Il punteggio dell'Italia "non sorprende più di tanto - ha commentato in un comunicato la sezione italiana di Transparency International -, in considerazione di dodici mesi passati caratterizzati dal riemergere di fatti corruttivi, o sospettati tali, a vari livelli di governo (locale, regionale, nazionale) e che ha visto coinvolti sia funzionari che esponenti politici di ogni schieramento"."

Sembra che ai media controllati da Mediaset questa notizia non interessi.
Su "Il Giornale" si parla solo di una campagna diffamatoria ai danni del Primo Ministro Italiano orchestrata da una sedicente organizzazione comunista tedesca.

in riferimento a: Transparency International - the global coalition against corruption (visualizza su Google Sidewiki)

Italia più corrotta del Ghana

Come ogni anno la società ONG indipendente Transparency International stila una classifica dei paesi meno corrotti al mondo. I primi cinque paesi al mondo meno corrotti sono Danimarca, Nuova Zelanda, Singapore, Finlandia e Svezia.
L'Italia si attesta al 67° posto, peggio dello scorso anno.

La notizia viene riportata anche dal sito ANSA:
"BERLINO - L'Italia scende ancora nella classifica di Transparency International (Ti) sulla percezione della corruzione nella pubblica amministrazione, che quest'anno la vede al 67/mo posto a livello mondiale con 3,9 punti, dopo il Ruanda (66/mo posto, 4 punti) e solo un gradino sopra la Georgia (68/mo posto, 3,8 punti).
Rispetto al 2009, quando era al 63/mo posto con 4,3 punti, l'Italia perde così quattro posizioni. In testa alla graduatoria, presentata oggi a Berlino, ci sono - a pari merito - Danimarca, Nuova Zelanda e Singapore, tutte con 9,3 punti, seguite da Finlandia e Svezia (9,2 punti ciascuna) e dal Canada (8,9 punti).
L'indice di Ti misura la 'percezione della corruzione' che manager, imprenditori, uomini d'affari e analisti politici si fanno di un determinato Paese soprattutto sulla base di notizie dei media. La Somalia, con 1,1 punti, è in coda alla classifica di 178 paesi esaminati, preceduta da Afghanistan e Myammar (1,4 punti). Il punteggio dell'Italia "non sorprende più di tanto - ha commentato in un comunicato la sezione italiana di Transparency International -, in considerazione di dodici mesi passati caratterizzati dal riemergere di fatti corruttivi, o sospettati tali, a vari livelli di governo (locale, regionale, nazionale) e che ha visto coinvolti sia funzionari che esponenti politici di ogni schieramento"."

Sembra che ai media controllati da Mediaset questa notizia non interessi.
Su "Il Giornale" si parla solo di una campagna diffamatoria ai danni del Primo Ministro Italiano orchestrata da una sedicente organizzazione comunista tedesca.

in riferimento a: Transparency International - the global coalition against corruption (visualizza su Google Sidewiki)

lunedì 4 ottobre 2010

Futurestates

Tramite la rivista Rolling Stone ho scoperto una serie di corti prodotti da una televisione pubblica americana. FUTURESTATES illustra dei futuri terribili e catastrofici , cioeà distopia, che così lontani non sembrano.

Per distopìa (o antiutopìa, pseudo-utopìa, utopìa negativa o cacotopia) si intende una società indesiderabile sotto tutti i punti di vista. Il termine è stato coniato come opposto di utopìa ed è soprattutto utilizzato in riferimento alla rappresentazione di una società fittizia (spesso ambientata in un futuro prossimo) nella quale le tendenze sociali sono portate ad estremi apocalittici. http://it.wikipedia.org/wiki/Distopia

Il corto "Tent City", ad esempio, mostra un futuro in cui le banche sfrattano le persone che non possono più pagare il mutuo della casa, che sono costrette a vivere in tendopoli... il futuro e' adesso.

Futurestates

Tramite la rivista Rolling Stone ho scoperto una serie di corti prodotti da una televisione pubblica americana. FUTURESTATES illustra dei futuri terribili e catastrofici , cioeà distopia, che così lontani non sembrano.

Per distopìa (o antiutopìa, pseudo-utopìa, utopìa negativa o cacotopia) si intende una società indesiderabile sotto tutti i punti di vista. Il termine è stato coniato come opposto di utopìa ed è soprattutto utilizzato in riferimento alla rappresentazione di una società fittizia (spesso ambientata in un futuro prossimo) nella quale le tendenze sociali sono portate ad estremi apocalittici. http://it.wikipedia.org/wiki/Distopia

Il corto "Tent City", ad esempio, mostra un futuro in cui le banche sfrattano le persone che non possono più pagare il mutuo della casa, che sono costrette a vivere in tendopoli... il futuro e' adesso.

venerdì 1 ottobre 2010

Xerox Phaser 3100MFP Driver per MacOS X 10.6.0 e superiore

Dopo essere passato a Mac Os X 10.6.4 Snow Leopard non riuscivo più a stampare sulla stampante multifunzione Xerox Phaser 3100 MFP/X, sul sito ufficiale Xerox non si trovavano i drivers adatti e sulla pagina ufficiale dove si parla della compatibilità delle stampanti xerox con mac os x 10.6 e' riportato che non c'e' attualmente nessun modo per poter utilizzare la stampante (vedi Xerox Products’ Compatibility with Mac OS X 10.6 Matrix).

Dopo un po' di ricerche che non hanno portato a nessun risultato sono finito sul sito superuser.com, raccolta di domande e risposte di tipo molto tecnico su tema computer ed internet, ed ho trovato una semplice soluzione per risolvere il problema.
Dopo aver installato i drivers per la stampante di una versione precedente (il sito parla di 10.5, ma a me ha funzionato con i driver per la versione 10.5) e configurato la stampante, eseguite queste tre righe di comando da una finestra terminale:

sudo su -
chown -R root:admin /Library/Printers/Xerox/
chmod 775 /Library/Printers/Xerox/filter/rastertoprinter

Dopo di questo provate a stampare, a me a funzionato!

Xerox Phaser 3100MFP Driver per MacOS X 10.6.0 e superiore

Dopo essere passato a Mac Os X 10.6.4 Snow Leopard non riuscivo più a stampare sulla stampante multifunzione Xerox Phaser 3100 MFP/X, sul sito ufficiale Xerox non si trovavano i drivers adatti e sulla pagina ufficiale dove si parla della compatibilità delle stampanti xerox con mac os x 10.6 e' riportato che non c'e' attualmente nessun modo per poter utilizzare la stampante (vedi Xerox Products’ Compatibility with Mac OS X 10.6 Matrix).

Dopo un po' di ricerche che non hanno portato a nessun risultato sono finito sul sito superuser.com, raccolta di domande e risposte di tipo molto tecnico su tema computer ed internet, ed ho trovato una semplice soluzione per risolvere il problema.
Dopo aver installato i drivers per la stampante di una versione precedente (il sito parla di 10.5, ma a me ha funzionato con i driver per la versione 10.5) e configurato la stampante, eseguite queste tre righe di comando da una finestra terminale:

sudo su -
chown -R root:admin /Library/Printers/Xerox/
chmod 775 /Library/Printers/Xerox/filter/rastertoprinter

Dopo di questo provate a stampare, a me a funzionato!

martedì 31 agosto 2010

I giornalisti e The Internets.

Un giornalista della Repubblica.it scrive:

"Un senza tetto ripreso per caso nella metropolitana di New York diventa il nuovo idolo della Rete: l'uomo si siede alla sua batteria immaginaria, sistema con cura i piatti e i tamburi inesistenti e poi si lancia in una straordinaria performance silenziosa come se fosse sul palco del vicino Madison Square Garden. L'azzeccata colonna sonora - il brano Dirty Cartoons della rock band indie Menomena - è stato aggiunto e sincronizzato dall'autore del video
A cura di Pier Luigi Pisa "

Eppure basta una piccola ricerca su internet per scoprire che quello e' un piccolo estratto del video completo originale dei Mnomena:

"What appears to be a thorough examination of a homeless man in the subway, turns into an air-drumming jam session that ends almost the second it gets started.
There is beauty in the rough collection of voices from Brent Knopf, Justin Harris, and Danny Seim. All band members share signing duties and play in the unorthodox style of swamping instruments from time to time. Although this is a significantly shorter version of the original 4 minutes and 53 seconds, it’s a video worth seeing. If you haven’t heard the full version of the song make sure you take the time to enjoy it.
The song is off of their latest album Mines from Barsuk Records, and the video was posted on Pitchfork earlier this week."
http://beatcrave.com/2010-08-13/best-new-music-video-of-the-week-menomena/

Se non sai usare The Internets, allora non scriverci sopra.

in riferimento a: New York, l'esibizione alla batteria immaginaria - Video - RepubblicaTv - la Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

I giornalisti e The Internets.

Un giornalista della Repubblica.it scrive:

"Un senza tetto ripreso per caso nella metropolitana di New York diventa il nuovo idolo della Rete: l'uomo si siede alla sua batteria immaginaria, sistema con cura i piatti e i tamburi inesistenti e poi si lancia in una straordinaria performance silenziosa come se fosse sul palco del vicino Madison Square Garden. L'azzeccata colonna sonora - il brano Dirty Cartoons della rock band indie Menomena - è stato aggiunto e sincronizzato dall'autore del video
A cura di Pier Luigi Pisa "

Eppure basta una piccola ricerca su internet per scoprire che quello e' un piccolo estratto del video completo originale dei Mnomena:

"What appears to be a thorough examination of a homeless man in the subway, turns into an air-drumming jam session that ends almost the second it gets started.
There is beauty in the rough collection of voices from Brent Knopf, Justin Harris, and Danny Seim. All band members share signing duties and play in the unorthodox style of swamping instruments from time to time. Although this is a significantly shorter version of the original 4 minutes and 53 seconds, it’s a video worth seeing. If you haven’t heard the full version of the song make sure you take the time to enjoy it.
The song is off of their latest album Mines from Barsuk Records, and the video was posted on Pitchfork earlier this week."
http://beatcrave.com/2010-08-13/best-new-music-video-of-the-week-menomena/

Se non sai usare The Internets, allora non scriverci sopra.

in riferimento a: New York, l'esibizione alla batteria immaginaria - Video - RepubblicaTv - la Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

sabato 28 agosto 2010

Emulatore Android e connessione tramite proxy

Nelle prime versioni di Android (fino alla 1.1r2), sistema operativo di Google per i telefoni cellulari, per permettere ad una sessione di emulazione di terminale Android di accedere ad internet tramite la connessione tramite proxy della macchina host, si doveva andare a modificare o le opzioni di lancio (nel caso dell'IDE Eclipse) oppure andare a modificare la tabella SYSTEM del database com.android.provider.setting.db dell'emulatore.

Ora questo metodo e' obsoleto, e non funziona più con la versione SDKv1.5, basta andare a modificare i valori del proxy del APN (nel mio caso era "Telkila") di default.
Questa opzione si trova in:
Home->Menu->Settings->WirelessControls->MobileNetworks->Access Point Names->T-mobile US->set Proxy Ip and Port#

Emulatore Android e connessione tramite proxy

Nelle prime versioni di Android (fino alla 1.1r2), sistema operativo di Google per i telefoni cellulari, per permettere ad una sessione di emulazione di terminale Android di accedere ad internet tramite la connessione tramite proxy della macchina host, si doveva andare a modificare o le opzioni di lancio (nel caso dell'IDE Eclipse) oppure andare a modificare la tabella SYSTEM del database com.android.provider.setting.db dell'emulatore.

Ora questo metodo e' obsoleto, e non funziona più con la versione SDKv1.5, basta andare a modificare i valori del proxy del APN (nel mio caso era "Telkila") di default.
Questa opzione si trova in:
Home->Menu->Settings->WirelessControls->MobileNetworks->Access Point Names->T-mobile US->set Proxy Ip and Port#

domenica 8 agosto 2010