venerdì 19 ottobre 2018

Come postare una foto su Instagram dal Computer

Leggi il post completo su  http://www.andreapancotti.com/wordpress/come-postare-una-foto-su-instagram-dal-computer/

Uno dei limiti per cui non usavo Instagram era l’impossibilità di pubblicare immagini dal computer, che sia un windows, mac o linux.

Ho trovato che ci sono alcuni servizi online che da un qualsiasi browser chrome, firefox, safari, internet explorer (insomma qualunque) permettono di pubblicare fotografie, immagini (qualsiasi tipo), su instagram e su gli altri maggiori social, come facebook, twitter, pinterest (o altro!).

Ne ho provati diversi e le mia scelta è caduta su Later.com che ha molte funzioni interessanti…

  1. permette di pubblicare e postare immagini si instagram facebook twitter pinterest
  2. con un solo articolo/immagine si posta contemporaneamente sui vari social
  3. funziona con qualsiasi browser
  4. permette di programmare i post

La versione gratuita fa già quello che mi serve, programmare e schedulare per due settimane, con 30 immagini su instagram e su gli altri social (50 per twitter), pagando qualcosina il servizio migliora di brutto!

Provate a darci un occhio pure voi! Ecco il sito  Later.com.


venerdì 5 ottobre 2018

Come trasformare TV in Smart TV?!?!?!?

Leggi il post completo su  http://www.andreapancotti.com/wordpress/come-trasformare-tv-in-smart-tv/

Avete capito bene, è possibile rendere il proprio televisore "smart" senza doverlo per forza cambiare.

I nostri consigli per connettere il vecchio televisore a internet, trasformandolo in una vera e propria Smart TV. Alla scoperta di dispositivi e piattaforme che promettono di migliorare l’interattività domestica, tra cataloghi on-demand e condivisioni di contenuti tra smartphone e TV.

Trasformare un televisore in uno SmartTV, infatti, è un’operazione relativamente economica che non richiede particolare sforzi da parte dell’utente.

Google Chromecast, Apple Tv, Amazon Fire Tv Stick e Box Tv Android: ecco tutti i dispositivi collegabili al Tv che permettono di usare applicazioni, servizi online o proiettare lo schermo del proprio smartphone.

Leggi l’articolo completo su https://fondazione42.blogspot.com/2018/10/come-rendere-smart-la-vostra-dumb-tv.html


mercoledì 3 ottobre 2018

Vuoi imparare la Magia a Chivasso?

Leggi il post completo su  http://www.andreapancotti.com/wordpress/vuoi-imparare-la-magia-a-chivasso/

Il Circolo Magico Due di Picche trasloca al Campus Associazioni, Via Baraggino, Chivasso TO!!!
Ci sono lezioni, corsi e scuola di magia, Illusionismo, Cartomagia, Mentalismo, Magia con le Carte e tante altre cose, come intrattenimento, e spettacoli
Le lezioni sono aperte a tutti, e sono accessibili anche dai paesi vicini, come Caluso, Mazzè, Saluggia, Cigliano, Brandizzo, Volpiano, etc!

venerdì 22 giugno 2018

Leggi il post completo su  http://www.andreapancotti.com/wordpress/1316-2/

Non conoscevo l’importanza dei “trivia” nel mondo anglosassone, e questo libro è stato una piacevole scoperta. I “Trivia”, che in italiano viene erroneamente tradotto in “banalità, inezie, quisquilie”, sono quei piccoli fatti o nozioni di cultura generale (come l’animale più veloce, la distanza tra due cose, il peso di qualcosa, etc…) che sembrano nozioni irrilevanti, ma ben aiutano a capire sia il mondo che ci circonda che come funzioni la mente umana. L’autore parte per un viaggio alla scoperta del “trivia” perfetto, o le caratteristiche che deve avere, spiegando l’importanza di queste informazioni da quiz.
Libro in inglese.

The Importance of Being Trivial: In Search of the Perfect Fact


mercoledì 14 marzo 2018

Come eseguire lo Speedtest per Senza Fili Senza Confini

Leggi il post completo su  http://www.andreapancotti.com/wordpress/come-eseguire-lo-speedtest-per-senza-fili-senza-confini/

Vi ricordo che in caso di problemi tecnici, contattate l'assistenza all'indirizzo email assistenza@senzafilisenzaconfini.org , solo loro possono verificare nel dettaglio il funzionamento del CPE e trovare soluzioni.
Inoltre le performance della connessione dipendono non solo dalla rete SFSC, ma anche dal server dove si prelevano le informazioni, per esempio se tutti si collegano allo stesso sito contemporaneamente per vedere una film/partita in streaming, la visione sarà rallentata (soprattutto se è uno streaming non legale!).
Se però volete capire a che velocità state viaggiando, ecco come eseguire correttamente il test di velocità, premesso che l'antenna si puntata correttamente.
  1. Accedete alla vostra antenna da un browser internet all'indirizzo http://192.168.22.1
2. Verificate che al momento la connessione sia libera guardando che i valori di TX e RX del primo grafico di sinistra siano il più vicini alla zero (sotto 1 Mbps o nell'ordine dei Kbps) possibile.
Se i valori di TX (trasmissione, upload) e RX (ricezione, download) sono alti, significa che qualche device (computer, tablet, smartphone) genera traffico ed il risultato del test di velocità sarà sfalsato.
3. Accedete al sito http://www.speedtest.net/ cliccate su via per far partire il test.
4. Alla fine del test riceverete i risultati.
5. Verificate che i dati forniti dallo speedtest siano in linea con quello che si vede nell'interfaccia dell'antenna.
E' normale che ci siano delle discrepanze, l'antenna registra la velocità con cui la vostra antenna CPE comunica con il Punto di Accesso (torre campanaria, acquedotto o altro), mentre lo speedtest misura la velocità di "internet".
In questo esempio si può dire che i due valori siano "allineati" ed effettivi, in quanto molto simili, e che la connessione stia lavorando alla velocità giusta (10Mbps circa in RX ricezione).
In tutti gli altri casi sia che siano bassi e/o non allineati, ci possono essere problemi di vario tipo, "interni" nella vostra rete domestica (router configurati male, cavi difettosi, tecnologie vetuste), "esterni" sui siti e server a cui vi state collegando (server in manutenzione, sovraccarico, sotto attacco virus), oppure legati a problemi di interferenze radio, saturazione, o altro.

martedì 20 febbraio 2018

Saluggia, stretta fra bogianen e barbutun...

Leggi il post completo su  http://www.andreapancotti.com/wordpress/saluggia-stretta-fra-bogianen-e-barbutun/

… piccolo sfogo sul Comune dove vivo.

Per le elezioni politiche del 2017 avevamo messo su una bella squadra, eterogenea, con persone di diverse estrazioni, ma che si adattavano alle esigenze del gruppo.

Tanti giovani (io mi escludo!) ma con tanta voglia di fare, tante idee, tante iniziative e tante energie.

Ma ai Saluggesi ed ad alcuni politicanti piace una certa stabilità, come potrebbe essere un deserto o una palude, immobile, con qualche sussulto sporadico, ma non vera vita.

Importante e’ solo avere la strada asfaltata davanti a casa e fare contenti gli amici degli amici ed i soliti noti a suon di edilizia ed urbanistica.

Il resto non è importante, lasciamo tutto fermo, immobile.

Peccato, ora Saluggia potrebbe avere tante piccole iniziative, un sussulto di vita (ve la ricordate venti anni fa come era bella Saluggia?) invece nulla, il buio totale, l’unica possibilità per avere un po’ di cose da fare è uscire dal paese.

Rileggetevi il nostro programma, e chiedetevi se avete votato bene.
http://unaltrasaluggia.blogspot.it/2017/05/programma-elettorale-amministrative-2017.html


Meloni ed il Museo Egizio

Leggi il post completo su  http://www.andreapancotti.com/wordpress/meloni-ed-il-museo-egizio/

“Meloni ed il Museo Egizio” è una bella metafora di come funzioni l’informazione in Italia.

Si è parlato tanto della promozione che, a dire di molti, fa entrare gratuitamente gli arabi al Museo Egizio di Torino. Tanto è che anche Giorgia Meloni ha voluto dire la sua (facendo una misera ed ignorante figura), ma è stata zittita in modo esemplare dal direttore del museo Christian Greco.

Partiamo dalla promozione, che riporto dal sito del Museo Egizio, e devo riportare completamente o non è chiaro.

Anche quest'anno il Museo Egizio propone la campagna di promozione "Fortunato chi parla arabo" dedicata ai Nuovi Italiani.

Un patrimonio museale che non appartiene alla cultura italiana e la precisa volontà di avvicinare questa ricchezza a coloro che in esso possono trovare radici, identità e orgoglio. Sono questi i due elementi su cui si fonda il progetto del Museo Egizio. Obiettivo: stimolare la fruizione dell'offerta culturale della città per consentire ai cittadine di lingua araba di essere sempre più parte della comunità con cui hanno scelto di vivere e condividere il futuro.

Dal 6 dicembre 2017 al 31 marzo 2018 i cittadini di lingua araba potranno entrare in 2 al costo di un biglietto intero. Per usufruire della promozione è necessario esibire il documento di identità in biglietteria.

Tutti i sabati, dal 13 gennaio al 31 marzo 2018 alle ore 15:00, visite guidate in lingua araba gratuite, a cura delle donne che hanno partecipato a "Il mio Museo Egizio", progetto di mediazione culturale promosso da MIC, Mondi in Città con l'obiettivo di raccontare le collezioni museali attraverso le voci femminili della comunità nordafricana.

Fonte http://www.museoegizio.it/chi-parla-arabo/

Quindi per fare chiarezza, la promozione dura tre mesi, è già stata fatta altre volte in passato, comporta lo sconto del 50% sull’acquisto di due biglietti, sembra, dal testo, che sia rivolto ai cittadini italiani che parlano arabo, quindi dunque, proprio quelli che hanno scelto (non ci sono nati!) di vivere in Italia (chissà perchè proprio questo postaccio…), sono coinvolte donne “delle comunità nordafricane” (forte invito all’emancipazione).

Eh, a scrivere queste cose mi incavolo ancora di più…

La Giorgia Nazionale decide nel suo tour elettorale, dove vien contestata ovunque, di venire a protestare sotto il ME a Torino, ed il Presidente del museo, Christian Greco, scende e la disintegra.

Il problema è che Christian Greco scende e le risponde, annientando tutte le piccole certezze della povera Giorgia. All'accusa di discriminazione religiosa le fa notare che in Egitto ci sono milioni di copti, che sono cristiani ma parlano arabo. All'accusa di far propaganda con i soldi pubblici le comunica che il museo non prende un centesimo di contributi statali. All'accusa di escludere gli italiani dagli incentivi economici alla visita al museo le elenca tutte le altre promozioni in essere, per i giovani, le coppie a san Valentino, le famiglie con un figlio con meno di un anno, per i papà e le mamme nelle loro rispettive feste, persino per i possessori di biglietti Trenitalia. Al che ci si sarebbe aspettati la visita di un adirato Montezemolo, ma lui niente, scena muta.

Fonte http://www.rollingstone.it/rolling-affairs/news-affairs/la-figura-di-merda-di-giorgia-meloni/2018-02-12/

E non lo dice questo sito, lo dicono praticamente tutti, meno quello schierati politicamente, sia a destra che sinistra (tanto si sa che alle prossime elezioni si rifarà un bel inciucione, l’attuale legge elettorale non permette altro), tranne ovviamente, il sito web revisionista Il Primato Razionale.

Tralasciando o meno la competenza della Meloni o di Salvini, però non si dovrebbe parlare di cose che non si sanno. I Torinesi sanno come funziona il Museo Egizio, e di certo questa promozione non è una novità nel mare delle infinite promozioni del ME!

Riporto sempre, per dovere di cronaca, altri pezzi di articoli che spiegano come funziona il Museo Egizio.

  • la collezione esposta non è patrimonio italiano ma appartiene a Il Cairo
  • quello di Torino è l'unico museo al mondo a cui non è stata fatta richiesta di restituzione
  •  i visitatori sono praticamente raddoppiati, passando dai 540.000 del 2013 al milione previsto per il 2018, con quasi dieci milioni di incassi in arrivo quest'anno
  • Christian Greco è stato titolare fino ai 38 anni della cattedra di Archeologia Funeraria Egizia all'Università di Leida, con una trentina di pubblicazioni all'attivo
  • il museo, dal 2004 e per trent'anni, è di gestione esclusiva della Fondazione Museo delle Antichità Egizie, e perciò i direttori se li nomina, e nel caso destituisce, da solo

Spiega bene quello che sta succedendo in Italia questo articolo.

In piccolo, ma neanche troppo visto che parliamo della seconda istituzione più importante al mondo quanto ad antichità egizie dopo il museo del Cairo, la vicenda racchiude tutto il mix di qualunquismo, ignoranza e disinformazione che sta uccidendo questa campagna elettorale.

In quei cinque minuti scarsi si confrontano dunque due Italie. La prima finirà probabilmente con lo strappare la maggioranza relativa dei voti, la seconda fatica invece a uscire dal peso della disinformazione e della propaganda. Ma dimostra anche che il confronto competente e informato – di più, faccia a faccia, perché il digitale consente un botta e risposta che il dibattito di persona spazza via – è forse l'unica strada per uscire dal vicolo cieco in cui questo Paese si è ficcato, scortato da rabbia, razzismo, pigrizia intellettuale (leggi ignoranza assoluta) e qualunquismo.

Leggi tutto su https://www.wired.it/attualita/politica/2018/02/12/museo-egizio-meloni-minacce-christian-greco/

E di tutta questa polemica, che non capisco, capisco ancora meno perchè alcune persone possano decidere di venirci a vivere mentre io mi ci sento sempre più fortemente a disagio. Nessuno parla più di mafia, nessuno parla più di corrotti in politica, nessuno parla più di ineleggibili, persone condannate che comunque continuano a fare politica.

Smettete, per un po’, di pensare al negretto che non paga il biglietto del treno, o meglio, che sbaglia posto, e cercate di pensare un po’ di più a quello che danneggia veramente l’Italia ed ai gattini.

P.S.: volete farvi venire il male alla pancia per una cosa seria e reale? Guardate questo reportage sugli appalti http://www.presadiretta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-06bb92e3-60d9-4f3f-adec-add7ce58faba.html

 


venerdì 5 gennaio 2018

Manicheo

Leggi il post completo su  http://www.andreapancotti.com/wordpress/manicheo/

manicheo
ma·ni·chè·o/
aggettivo
  1. 1.
    Proprio del manicheismo o dei suoi seguaci; come s.m. (f. -a ), seguace del manicheismo.
  2. 2.
    estens.
    Di qualsiasi posizione rigorosa e dogmatica che ad atteggiamenti di drastica condanna ne contrapponga altri di esclusivistica esaltazione.

martedì 2 gennaio 2018

Oblio

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oblio[o-blì-o] s.m. (pl. oblii) lett.
• Dimenticanza prolungata, completa; perdita di ogni memoria, cancellazione del ricordo: cadere nell’o.

• sec. XIII

Fonte http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/O/oblio.shtml 

Non e’ una parola davvero desueta, però è un concetto che dovrebbe essere ripreso e utilizzato in poco più frequentemente.


martedì 12 dicembre 2017

Spedire con Corriere Vs Spedire con Poste Italiane

Leggi il post completo su  http://www.andreapancotti.com/wordpress/spedire-con-corriere-vs-spedire-con-poste-italiane/

Dovevo spedire due pacchetti, o meglio, una busta ed un pacchetto (200 grammi circa), per risparmiare ho scelto di andare in posta e spedire tramite Poste Italiane, la busta con una raccomandata semplice, il pacchetto con un Pacco Celere 3 Ordinario.

La raccomandata l’ho pagata 8.35€ ed il pacchetto 9.90€ per un totale di 18.25€, 30 minuti in ufficio postale, con annessa la compilazione a mano dei moduli e bollettini.

Io di solito non spedisco dall’ufficio postale, uso il corriere SDA, viene a prenderlo qui da me, risparmio il tempo in posta e la rottura di scatole di dover compilare a mano i documenti, costa un po’ di più ma… un momento!

Io di solito quando spedisco anche un pacco medio grande spendo con SDA 6.78€, vengono a ritirarlo all’indirizzo che decido io ed i moduli / bolle li stampo con il computer.

Cioè in questo caso avrei speso 6.78€ per la busta e 6.78€ per il pacchetto, per un totale di 13.56€, ben 4.69€ in meno rispetto alle Poste Italiane, senza avere la rottura di scatole di uscire dall’ufficio guidare fino all’ufficio postale, prendere il bigliettino, aspettare il mio turno, avere a che fare con l’addetta scortese, compilare i moduli a mano calcando, consegnare il tutto ad un secondo addetto più scontroso (la prima e’ andata in pausa), discutere sul metodo di pagamento, sudare perchè l’ufficio è caldissimo, e, soprattutto, non farmi fregare 4.69€ per un servizio peggiore!

La ciliegina sulla torta e’ che il corriere che uso, SDA, è del Gruppo Poste Italiane! Se questo è il modo di gestire le cose allora forse è meglio che le Poste Italiane chiudano.


martedì 3 ottobre 2017

Cireneo

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cireneo[ci-re-nè-o] s.m.

• fig. Chi si sobbarca un lavoro, un impegno faticoso che spetterebbe ad altri
• a. 1824

Fonte http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/C/cireneo.shtml

Simone di Cirene

Simone di Cirene, detto anche il Cireneo, è l’uomo che, secondo quanto riportato da tre dei quattro Vangeli[1], fu obbligato dai soldati romani ad aiutare a trasportare la croce di Gesù, durante la salita al Golgota per la crocifissione.

Gesù infatti, duramente provato dalla flagellazione e dagli altri tormenti che gli erano stati inflitti, non era più in grado di proseguire con il pesante carico. I Vangeli non forniscono ulteriori informazioni sul Cireneo, salvo che egli era “padre di Alessandro e Rufo” (15,21-22). Il Vangelo secondo Giovanni omette Simone di Cirene per enfatizzare il sacrificio di Cristo che si addossa da solo il carico della croce ed espia le colpe degli uomini.

Il Cireneo, per questo suo gesto, è passato alla storia come la solidale figura di colui che sorregge positivamente fatiche altrui. In ogni caso, nell’uso comune, col termine “cireneo” si indica una persona che, volente o nolente, si carica del peso di qualcun altro.

L’incontro di Gesù con il Cireneo viene ricordato nella quinta stazione della Via Crucis.

Fonte https://it.wikipedia.org/wiki/Simone_di_Cirene

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giovedì 14 settembre 2017

Contenuti duplicati e SEO

Leggi il post completo su  http://www.andreapancotti.com/wordpress/contenuti-duplicati-e-seo/

Si deve partire da due concetti fondamentali, lo SPAM e la competenza di chi parla di SEO.

SPAM: se copio incollo un testo in 2000 siti, allora e’ spam, ed il testo e’ penalizzante

Competenza: la maggioranza di chi parla di SEO lo fa senza sapere di cosa parli.

Nel dettaglio, ho un sito, prestigiazione.it, che si occupa di informazione dal mondo della Magia ed Illusionismo, ha molto materiale originale, ma molto materiale copiato. Ovvio. Essendo che riporta notizie dal mondo della Magia, non si possono riscrivere articoli ogni volta, un evento e’ un evento, e per riportare un articolo da un altro sito lo devo poter copiare, almeno in parte, e mettere il link all’originale.

Riporto sempre e comunque il link da dove ho copiato il testo, e, ammetto quasi sempre, chiedo il permesso all’autore, il mondo della Magia e’ piccino, ed e’ facile entrare in contatto con tutti.

Comunque, il mio sito, mantenendo questa linea editoriale, dall’ Ottobre 2012 e diventato il primo sito di Magia in Italia, e da poco anche l’unico.

Quindi, per la mia esperienza personale, avere i cosidetti “contenuti duplicati” da un’altro sito si puo’ fare, si deve fare, in quanto questo e’ il concetto di “rete”.

Riporto, anzi “duplico” dei contenuti dalla pagina http://blog.tagliaerbe.com/2013/12/contenuti-duplicati.html che dal mio punto di vista e’ l’unica che coglie nel segno dei contenuti duplicati e SEO.

Cutts risponde di non preoccuparsi, a meno che il contenuto duplicato risulti spammoso o contenga un eccesso di parole chiave (=keyword stuffing). Se invece il contenuto è un boilerplate necessario, per Google non dovrebbe essere un problema: è in grado di identificarlo e – al massimo – di non conteggiarlo.

Ed ancora:

E' importante prendere atto che il 25-30% di tutti i contenuti presenti sul web, è contenuto duplicato. Per esempio, pensa alla documentazione di un software. O a chi, su un blog, cita un paragrafo di un testo preso da qualcun altro. Quindi, non è che ogni singolo contenuto duplicato viene considerato spam. Se così fosse, la qualità dei risultati di Google ne risulterebbe danneggiata, anziché migliorata.

Chiudo con:

La maggior parte dei contenuti duplicati non viene considerata spam, ma viene gestita in un apposito cluster. Se però l'intento è ingannevole, dannoso o manipolatorio, allora Google si riserva il diritto di considerarli spam.

Quindi, applicato al mio caso, dove riporto articoli presi da altri siti, sono tranquillo. Vedo il traffico crescere, vedo i link in uscita funzionare e fare il loro dovere (portare visite/visibilità ai creatori di contenuto.

Consiglio anche la lettura di questo https://moz.com/learn/seo/duplicate-content tenendo bene conto del significato del verbo “to can” e di cosa voglia dire spammare, che di certo non e’ due o tre copie dello stesso testo.

Keep Calm and Keep Blogging!

 

 


venerdì 8 settembre 2017

Tivùsat SI o Tivùsat NO?

Leggi il post completo su  http://www.andreapancotti.com/wordpress/tivusat-si-o-tivusat-no/

La mia esperienza con Tivùsat è decisamente positiva.

Cosa e’ Tivùsat?

“tivùsat si propone l’obiettivo di rendere accessibile ai domiciliati in Italia, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano la programmazione gratuita delle emittenti nazionali attraverso la tecnologia satellitare, integrandola solo in minima parte con quella più ampia e già diffusa via satellite dalle principali emittenti internazionali.” https://it.wikipedia.org/wiki/Tiv%C3%B9sat

Detta in parole semplici, invece di ricevere il segnale televisivo tramite l’antenna classica, si riceva il segnale televisivo tramite satellite, con relativa parabola e ricevitore / decoder.

Tivùsat ha avuto un pò di problemi legali, e quindi la tessera viene venduta solo tramite l’acquisto di un decoder o di un modulo CAM da inserire dentro un ricevitore satellitare.

“In effetti dal 2012 la smart card Tivùsat è disponibile ufficialmente solo con decoder abbinato – per un costo complessivo superiore ai 100 euro. Per acquistare la sola card si è creato un bizzarro mercato parallelo che fissa il listino fino a 56 euro.” https://www.tomshw.it/tivusat-gratis-chi-non-prende-digitale-terrestre-rai-84745

la distribuzione di smart card al pubblico, unicamente in via cautelativa e con ogni riserva. La decisione è stata presa a seguito della sentenza della Sezione Terza Ter del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio del giorno 11 luglio 2012 sul ricorso numero di registro generale 3492 del 2010, integrato da motivi aggiunti, presentato da Sky, in forza della quale è stato annullato il comma 3 dell'art. 22 del Contratto di servizio che prevedeva l'obbligo della RAI di promuovere la diffusione di TivùSat e la distribuzione della relativa smart card. https://www.eurosat-online.it/smart-card-proteste-contro-la-rai-per-la-card-tivusat/

E’ davvero una cosa bizzarra, la tessera dovrebbe essere gratuita per chi paga l’abbonamento, e dato che ora lo si paga in bolletta energia, dovremmo averla gratuitamente tutti.

Sembra pero’ che le cose siano cambiate recentemente.

marzo 13, 2017 Nel decreto per la concessione Stato – Rai, votato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri, si è finalmente deciso di tornare a distribuire gratuitamente le smart card di Tivùsat. Le famiglie italiane che pagano regolarmente il canone (sottolinea Aldo Fontanarosa dal suo blog su repubblica.it) hanno diritto a ricevere gratis dalla Rai la scheda Tivùsat necessaria per ricevere via satellite anche i canali pubblici. All'interno del decreto che torna ad assegnare il servizio pubblico tv alla Rai per i prossimi dieci anni è definito infatti che la "scheda dì decrittazione" deve essere fornita ai telespettatori "senza costi aggiuntivi". http://www.tvdigitaldivide.it/2017/03/13/tivusat-torna-gratis-per-tutti-la-smart-card-per-il-decoder/

E’ un servizio che e’ partito in sordina, ma ora stà prendendo piede, anche per i molti servizi inclusi.

Tivùsat ha superato i 3 milioni di smart card attive. Il 9% delle famiglie italiane guarda la tv tramite la piattaforma satellitare gratuita. http://www.tvdigitaldivide.it/2017/06/14/tivusat-superati-i-3-milioni-di-smart-card-attive/

Pero’ su internet di queste tessere non c’e’ ancora l’ombra.

La smartcard tivùsat è inclusa nella confezione del decoder o della CAM certificati tivùsat. La tessera va inserita nell'apposita fessura (slot) presente sul decoder o sulla CAM e deve essere attivata prima dell'utilizzo. https://areaclienti.tivusat.tv/app/dove_trovare_la_smart_card

In attesa che la cosa si stabilizzi, ecco quello che uso io.

Humax Tivumax HD-6400S Ricevitore Digitale Satellitare, inclusa Smart Card TivùSat, colore Nero, mi trovo decisamente bene. Con un hard disk esterno registro e posso fare pausa in diretta, in più collegandolo ad internet accedo a tutti quei servizi on-damand come RaiPlay o Infinity.

tivùon! è il servizio televisivo realizzato da tivù per il digitale terrestre e per tivùsat che cambia radicalmente il tuo modo di vivere la TV. Un'unica applicazione gratuita e facile da utilizzare con la quale potrai consultare una guida tv puntuale e approfondita, completa di trame, cast e protagonisti dei tuoi programmi preferiti. http://www.tivuon.tv/cosa-e-tivuon.aspx

Altro punto a favore, i canali vengono aggiornati spesso, in automatico, la guida in linea dei canali EPG e’ sempre aggiornata, ed i canali sono in HD.

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Frankie Hi-NRG MC, prima e dopo

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io Frankie Hi-NRG MC l’ho sempre ammirato, prima e dopo.

Prima, all’inizio, quando l’hip-hop ha iniziato ad essere fatto in italiano, ricordo le serate attaccato a RadioDue ad ascoltare tramite il deejay Mixo questi gruppi come gli Isola Posse All Stars (Stop al Panico e’ del 1991).

Frankie, prima, c’era, era il 1992 e lui cantava “Fight da faida”, “brano contro le mafie in generale e la corruzione e che ha portato il rapper ad essere criticato da parte del mondo dei centri sociali, critiche alle quali ha risposto affermando che il ruolo del rapper è di insegnare a tutti e in tutti i luoghi.”

E Frankie c’era anche dopo.

Ed invece la gente tipo Neffa? “Dopo una prima esperienza come batterista in gruppi hardcore negli anni novanta, è considerato uno dei precursori dell’hip hop in Italia e uno dei massimi esponenti del rap italiano,[2] genere abbandonato gradualmente nel corso degli anni.”

Prima…

Dopo…

Fate voi.

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Oro Saiwa Sandwich vs Lu Prince

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Oggi durante il mio girovagare per lo stabilimento mi sono imbattuto in una nuova merendina, presentatami con disinvoltura dal mio distributore preferito. Di solito nicchio, driblo, faccio una finta e me ne vado, anche per cercare di riprendere, poco alla volta, una linea umana, lasciando le sembianze di un bovino.

Con mio stupore il nuovo snack e’ anche economico, e non riesco a resistere, anche perchè ho saltato la razione di caffeina e inizio a smandibolare.

Il nome del prodotto è Saiwa Oro Sandwich, contiene quattro biscotti e promette bene.

I biscotti sono quattro, giganti, si presentano bene ed al palato sono piacevoli. Hanno un gusto che mi ricorda qualcosa, curioso, da un lato e’ stampato il Gesù Bambino di Arenzano. Aspetta, non e’ il Gesù Bambino… io questo tizio lo conosco!

Ma e’ il logo dei biscotti “Prince” della marca francese “LU”! I miei preferiti! Ovvio dopo i biscotti francesi al burro, i LU Bastogne e tante altre cose!

Ma come? la LU e la SAIWA sono la stessa cosa? Urge indagine presso la Biblioteca Magna dell’Università della Vita, conosciuta anche come “Internet”.

LU – marca di biscotti della Lefèvre-Utile, poi Danone, oggi di Kraft

e poi

Saiwa S.r.l. società controllata dal gruppo Mondelez, dopo essere appartenuto al gruppo nordamericano Kraft Foods Inc.

ed anche, per i francofoni

Depuis 2012, à la suite d’une scission du groupe Kraft Foods, la marque LU est la propriété de la multinationale américaine Mondelēz International.

Quindi si, sono la stessa cosa, di proprietà di una multinazionale americana. La gioia si e’ trasformata in tristezza. Allons enfants de la Patrie, le jour de gloire est arrivé!


venerdì 21 luglio 2017

Tutti quanti voglion fare Jazz

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Uno degli aspetti più interessanti dello studio della Magia è che e' una disciplina trasversale, abbraccia molti argomenti e molte modalità di pensiero, ed allena il cervello a ragionare in modo parallelo e su più livelli.


Per esempio, quando un prestigiatore deve organizzare e/o preparare uno spettacolo chiede sempre davanti a chi si esibirà ed in che condizioni, in un teatro? un salone? all'aperto? davanti a bambini o adulti? quante persone? donne, uomini? è un evento aziendale o la festa del paese? di giorno? di notte? ...


Tutte queste variabili vengono poi elaborate dal performer e da chi organizza lo spettacolo per poter confezionare un intrattenimento adatto e funzionale al pubblico che assisterà all'esibizione.


Questo succede nella Magia, ma in altri campi? Per esempio nella musica?


Al mio paesello qualche giorno fa e' stato organizzato un concerto Jazz, molto interessante, musicisti bravissimi e di fama, ma credo gli organizzatori non abbiano valutato bene la situazione.


L'ambiente era il cortile di un locale pubblico, concerto gratuito, alla sera, ingresso gratuito. Un bel pubblico variegato, non da jazz club fumoso (una volta!).


Ed i musicisti sono partiti con un bebop / hard bop che alle volte sembrava volesse sfociare nel free jazz. Io in po' di musica me ne intendo abbastanza, non tantissimo di Jazz (vado pazzo per Art Pepper), ed ho fatto fatica a seguire. I bambini zero. La maggior parte della popolazione forse confuso.


Ripeto, il concerto molto bello, musica di qualità, ma la percezione e' stata che i musicisti erano davvero molto bravi, ma alla fine che "il Jazz è noioso". Forse chi ha pensato al concerto non ha valutato bene la situazione ed il contesto.


Se un concerto di musica Jazz viene fatto per un pubblico "profano", allora devono essere scelti pezzi più orecchiabili e preferire l'armonia al virtuosismo.


Nella Magia la situazione è identica. Se si ha davanti un "collega" puo' andare bene eseguire quella destrezza complicatissima o quella procedura sfiancante e ripetitiva. Un prestigiatore potrebbe apprezzare. Se ci si trova in pizzeria, a fare "table hopping" forse un "ding-dong" ci puo' stare.





venerdì 14 luglio 2017

Tre Allegri Ragazzi Morti, Asti, 13 Luglio 2017

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Oggi gli amici mi hanno portato al concerto dei TARM ad Asti. Mi sentivo come Statler oppure Waldorf. Scegliete voi.







martedì 6 giugno 2017

Algido

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algido[àl-gi-do] agg.

1 lett. Freddo, gelido, anche in senso fig.

2 med. Di stato patologico caratterizzato da forte abbassamento della temperatura


Fonte http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/A/algido.shtml


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venerdì 19 maggio 2017

#VOTAPANCOTTI

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Si, lo ammetto, usare un hashtag come #VOTAPANCOTTI sembra un po' uno sberleffo, però mi fa sorridere, e penso trasmetta bene l'energia e la voglia che ci metto in questa avventura.


Ebbene si, sono in lista come Consigliere Comunale per il comune dove vivo, Saluggia. Perchè lo faccio? Senza giri di parole, per motivazioni personali. Cerco di spiegare...


Oramai ho 44 anni, e purtroppo da circa 25 anni in poi i miei interessi mi hanno sempre portato fuori da Saluggia. Prima però no, a Saluggia si facevano un sacco di cose, di attività. Poi da circa il 1996, dopo la naja, ho iniziato a lavorare a Crescentino ed a giocare a rugby ad Ivrea. A Saluggia poco alla volta si faceva sempre meno e scoprivo che invece in giro c'era tanto da fare.


Poi con gli anni si matura, si cambia, si cresce. Si scoprono cose grandi e piccole della propria comunità e si vuole iniziare a farne parte attiva.


Per esempio, due dati che sembrano banali ma che ben rispecchiano il mio disappunto per come a Saluggia siano gestite in malo modo le cose. Quando il mio piccolo Sebastiano andava all'Asilo Nido Comunale la retta e' passata da 150€ a 250€ in un anno. Ho ancora la lettera dell'Assessore che diceva che non sarebbe aumentata. Il secondo dato, che puo' sembrare sciocco, e' sempre legato al mio Sebastiano, il suo buono pasto costa 4,5€ (e' vero che mangia tanto, ma non ha ancora 6 anni!), mentre nel comune di Cigliano e' di 3,5€.


Beh, molti diranno, sono scelte delle Amministrazioni, sono costi rivolti solo a chi ha figli, etc... Pero' queste persone non tengono mai conto del Nucleare (che paura!). Saluggia prende montagne di soldi perchè sul suo suolo c'e' un deposito di scorie nucleari "temporaneo" (che deve assolutamente essere bloccato e mandato via!), e quei soldi servono per compensare i cittadini del disagio.


Ma allora, come cavolo e' possibile che con tutti quei soldi, che servono a compensare noi cittadini del disagio, aumentino i servizi a domanda individuale e le tasse? Non dovremmo noi pagare nulla?


Vero che i soldi non possono darli direttamente e che devono essere usati solo per questioni "ambientali" (vincolo che comunque è cambiato e si può in qualche modo scavalcare), pero' con una gestione che sia più vicino al sociale ed alla sostenibilità, quello che non si puo' dare direttamente viene compensato da quello che si puo' dare indirettamente.


Da questo semplice ed utilitaristico pensiero, già nel 2012, ho iniziato ad interessarmi della vita politica saluggese. Ed un po' sono rimasto deluso, soprattutto perchè tutto sembra così "vecchio", un modo di fare politica basata sui mattoni, un modo di fare politica basato su quanti mattoni sono stati usati.


Penso sia ora di voltare pagina, il nostro logo lo rappresenta bene, voltiamo pagina, andiamo oltre, un'altra Saluggia è possibile!



Usiamo le risorse per Sostenibilità Ambientale, che ci permette di liberare fondi e risorse da investire poi nella Sostenibilità Sociale, che non vuole dire aiutare solo chi e' rimasto "indietro" (cosa comunque fondamentale nella società civile, nessuno escluso, nessuno abbandonato), ma anche e soprattutto creare nuovi servizi alla comunità e rafforzare quelli che già ci sono. E cono "servizi alla comunità" non intendo solo quelli erogati dai comuni, ma anche quelli forniti dalle Associazioni, vero fulcro e vita di una Comunità sana.


Da non dimenticare poi che il lavoro e' una condizione "sine qua non" per qualunque tipo di sostenibilità. Si deve investire prima di tutto su questo fronte, incentivando le aziende a restare sul territorio, a quelle nuove di insediarsi, ed aiutare chi voglia fare impresa.


Leggete il nostro programma elettorale e capirete di più.


Ricorda che nel segreto della cabina elettorale Dio ti vede, Pancotti no!