martedì 30 giugno 2009

Michael Jackson (1958 - 2009)

Madoff condannato a 150 anni

"Una sentenza esemplare, per una truffa che i giudici hanno definito «diabolica». L’ex re di Wall Street, Bernard Madoff è stato condannato a 150 anni di carcere. La lettura del verdetto, in un’affollatissima aula di tribunale a New York, è stata accolta con un applauso.

«Nessun altro caso di frode è paragonabile a questo» ha spiegato il giudice distrettuale Denny Chin, precisando che «il simbolismo della sentenza è importante perché con questa si manderà un messaggio». Il finanziere, 71 anni, si era dichiarato colpevole di tutte le 11 imputazioni emerse da uno dei più grossi scandali della storia di Wall Street: in circa vent’anni ha truffato celebrità e piccoli risparmiatori per circa 65 miliardi di dollari (intorno ai 46 miliardi di euro). Nell’udienza di oggi si è anche scusato, assicurando che avrebbe portato avanti il suo «dolore e tormento per il resto della vita»." lastampa.it

Secondo me è ancora poco. Questo essere ha rubato soldi a tutti, piccoli e grandi risparmiatori, vivendo con sua moglie Ruth in un lusso sopra ogni immaginazione, semplicemente con un sistema a catena / piramidale (gli americani lo chiamano Ponzi Scheme), utilizzando la sua influenza come ex presidente del Nasdaq.

"Dal 1995 Madoff, che era stato anche presidente del Nasdaq, aveva iniziato la sua attività privata promettendo tassi di interessi alti e sicuri (circa il 10%). Li pagava puntualmente, ma non perché il denaro venisse proficuamente investito, bensì grazie ai soldi freschi che arrivavano da nuovi clienti. Così Madoff diventava sempre più ricco: se l’ammontare delle somme truffate è stimato in circa 65 miliardi di dollari, le cifre legate al suo impero economico ammontano a 171 miliardi di dollari. «Il messaggio che vogliamo dare - ha spiegato Chin - è che i crimini commessi dal signor Madoff erano straordinariamente diabolici e che questo genere di manipolazione del sistema non è soltanto un reato senza spargimento di sangue commesso su carta, quanto un crimine con un bilancio (di vittime e danni, ndr) stupefacente»."

Ora si spera che i suoi 150 anni se li faccia tutti, e senza sconti, spero gli bastino per soddisfare al ingordigia. Ma il processo comunque andrà avanti, perchè chi aveva segnalato il suo caso 20 anni fa non è stato preso sul serio, o come mai chi proponeva investimenti nell'impero di Madoff (ed avrebbe dovuto indagare) non si sia accorto della truffa.

Viareggio, treno esplode in stazione

"Tredici morti tra cui un bambino carbonizzato, 50 feriti di cui 35 feriti ustionati in modo grave (alcuni nel 90% del corpo), altre decine di persone contuse, sotto schock, disperse, un migliaio di abitanti evacuati. E poi due palazzine distrutte e altre tre evacuate, alcune centinaia di sfollati. Lutti e devastazione in un paradiso delle vacanze al mare, Viareggio, a causa di un treno merci carico di Gpl (Gas propano liquido) che a mezzanotte deraglia in stazione e innesca l'apocalisse nel centro della città: una serie di esplosioni e l'incendio."

"Apocalisse nella stazione di Viareggio, situata in centro città. Intorno alla mezzanotte un treno proveniente dalla Spezia e diretto a Pisa è deragliato causando l’esplosione del gas gpl contenuto in due vagoni. Il primo bilancio della strage parla di almeno 13 morti e 50 persone gravemente ustionate, alcune nel 90% del corpo, un’altra ventina ferite. Tre bambini e un uomo estratti vivi dalle macerie e due palazzine crollate per la violenta esplosione. In una delle 2 palazzina crollate c’erano 18 persone, nell’altra ancora non si sa."


Dopo una tragedia assurda e tremenda come questa è difficile non cadere nel banale, ma da anni oramai si parla del pessimo stato delle ferrovie italiane, basta prendere un treno qualunque, anche uno di quelli nuovi, per rendersi conto dell' incuria dei vagoni e delle stazioni; la prova è l'aumento di incidenti nell'ultimo anno, ed intanto il costo dei biglietti aumenta (Milano Roma in treno 75 euro andata a persona quando in macchian costa meno di 50€).

giovedì 25 giugno 2009

La Peta regala a Obama l'acchiappamosche "buono"

E infine arrivò la risposta della Peta, l'organizzazione internazionale non-profit a sostegno dei diritti degli animali che ha diffuso un comunicato in seguito alla messa in onda del video che mostra il presidente degli Stati Uniti Barack Obama mentre uccide a mani nude una mostra durante un'intervista. "La prossima volta che il presidente vedrà volare una mosca - hanno spiegato dalla Peta - ci auguriamo le riservi un trattamento più umano". Insieme al comunicato gli attivisti hanno fatto recapitare alla Casa Bianca uno speciale acchiappamosche che permette di catturare l'insetto e di liberarlo vivo nell'aria aperta. In questa foto il Katcha Bug Humane Bug Catcher, l'acchiappamosche "buono" che la Peta ha inviato a Barack Obama.

Non è che forse forse quelli della PETA stiano esagerando un pochino? Dannati Hippies!

No, non è la Bbc

Poltrone capovolte: mi ritrovo io a essere intervistato, dalla Bbc, qui a Londra, sul caso Berlusconi. Racconto alla conduttrice del telegiornale quello che è stato scritto perlomeno da alcuni giornali italiani: cioè che il presidente della Rai ha convocato il direttore del Tg1, chiedendogli di spiegare perchè il suo tg non ha riportato notizie sullo scandalo che divampa attorno al presidente del Consiglio, e aggiungo che poichè il premier possiede o controlla cinque delle sei principali stazioni tv nazionali, una simile operazione di offuscamento dello scandalo ha privato la maggioranza degli italiani della conoscenza effettiva di quanto sta accadendo. La giornalista della Bbc mi ha guardato incredula. Davvero? E nessuno protesta a questa, come chiamarla, censura? Ho risposto che sì, qualcuno protesta. Ma l’aria sbalordita della collega inglese mi ha fatto capire quanto il nostro paese sia caduto in basso. Queste cose uno se le aspetta in Cina e in Iran, nella Russia di Putin, non in un civile paese europeo, non in una democrazia occidentale. Mi è venuto in mente il modo in cui la Bbc, diretta totalmente da laburisti, indagò e contestò la decisione del governo laburista di Tony Blair di entrare in guerra al fianco degli Usa in Iraq. No, non è la Bbc, questa è la Rai, la Rai-tv, diceva una vecchia canzonetta. E questa è l’Italia di Silvio Berlusconi.
http://franceschini.blogautore.repubblica.it/2009/06/24/no-non-e-la-bbc/

lunedì 15 giugno 2009

Piemonte, Puglia e Sardegna a rischio nucleare: grazie Berlusconi!

Sardegna, Puglia e Piemonte sono le tre regioni che ospiteranno quattro delle almeno undici centrali nucleari necessarie a produrre il 25% dell’energia elettrica nazionale: è di oggi l’annuncio-provocazione del Governo.
Tre le regioni designate, ma a queste se ne aggiungeranno delle altre, i cui nomi, magari, conoscerete a sorpresa dopo le elezioni del 6 e 7 giugno. Questo accordo bilaterale tra Silvio Berlusconi e il Governo francese è illegittimo.
Sempre oggi, al Senato, è stato approvato l'ultimo dei quattro articoli del ddl 'sviluppo ed energia' che di fatto riapre la corsa all'atomo, cioè quello che istituisce l'Agenzia per la sicurezza nucleare.
L’8 e 9 novembre 1987 gli italiani votarono per il referendum “contro il nucleare”, ed anche se quei quesiti non facevano espresso riferimento all’abrogazione di leggi che consentissero la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano, nei fatti, solo un truffatore potrebbe non riconoscere che manifestavano la volontà del popolo italiano di non sposare il binomio futuro-nucleare.

http://www.antoniodipietro.com/2009/05/piemonte_puglia_e_sardegna_a_r.html

giovedì 11 giugno 2009

Il risultato delle elezioni 2009

Il dato che salta fuori dal risultato delle elezioni e' che i furbetti la fanno sempre franca, e sono considerati dagli italiani degli esempi da seguire. Berlusconi, nonostante sia una pessima persona, continua a vincere, cio' vuole dire che chi lo ha votato pensa che essere una pessima persona sia una cosa giusta. Sfuma anche il discorso destra / sinistra, ormai portato su toni calcistici (non si votano più delle ideologie, ma il simbolo del cuore, come se si trattasse di un derby cittadino): chi voleva votare a destra, avrebbe dovuto farlo, invece ha votato un partito formato da faccendieri e delinquenti, basti portare come esempio il numero di condannati in via definitiva che siede al governo, o il recente decreto legge contro le intercettazioni telefoniche proposto dal Partito delle Libertà, guidato da Berlusconi e le sue veline(che sono state tutte elette!).
Vi ricordate l'indagine Mani Pulite? Tutti quelli indagati e condannati sono saltati di nuovo fuori, impuniti, grazie al Popolo della Libertà.

A proposito del decreto sulle intercettazioni:

"Le rispondo solo se Repubblica mi concede due pagine piene. Sarebbe facile citare casi clamorosi come quello del sequestro illegale di Abu Omar. O casi di corruzione. Ma vorrei essere chiaro: sono innumerevoli gli omicidi che vengono risolti dopo mesi e mesi di intercettazioni. Sappiano i cittadini che gli assassini senza volto saliranno incredibilmente di numero e sarà più difficile salvare vite umane come avviene ora quando, intercettando ed indagando, si scoprono progetti di uccidere qualcuno".

La riforma delle intercettazioni segna nei fatti "la morte della giustizia penale in Italia": questa la dura presa di posizione dell'associazione, contro norme che "rappresentano un oggettivo favore ai peggiori delinquenti". E "impediranno alle forze di polizia e alla magistratura inquirente di individuare i responsabili di gravissimi reati". In pratica, prosegue l'Anm, è come se governo e Parlamento chiedessero "alle forze dell'ordine e alla magistratura inquirente di tutelare la sicurezza dei cittadini uscendo per strada disarmati e con un braccio legato dietro la schiena".

Grillo, in completo blu e camicia bianca con cravatta, si è presentato puntuale davanti ai senatori. "Voi non siete abituati ad ascoltare gente di spettacolo, e io non sono abituato a voi", ha subito premesso, prima di iniziare a leggere un testo dai toni durissimi. "Oggi viene approvata - ha sottolineato - una legge che limita le intercettazioni e mette il bavaglio all'informazione. Io sarò, presumo, il primo condannato perché farò disubbidienza civile. Il primo pensiero dello 'psiconano' non è il Paese, ma sempre e solo non farsi beccare. Avete approvato il lodo Alfano per evitare che Berlusconi finisse in galera, ora volete limitare il diritto del cittadino ad essere informato".

"E' veramente uno schifo - ha accusato il comico genovese - che tra i nostri rappresentanti ci siano condannati in primo grado, in secondo grado o indagati. Senatori come Cuffaro e Dell'Utri sono senatori per meriti giudiziari".

"Questa commissione - ha rincarato la dose Grillo - questo Parlamento, non hanno nulla a che fare con la democrazia. Cari membri della Commissione siete illegali, incostituzionali ed antidemocratici. Per rispetto a voi stessi e agli italiani dovreste dimettervi al più presto. Luigi De Magistris e Sonia Alfano sono due italiani per bene eletti da cittadini per bene. De Magistris ha avuto 450 mila voti, il secondo in Italia. La signora Alfano 165 mila voti, la prima donna in Italia, senza televisioni e senza giornali. Chi si è recato alle urne ha potuto sceglierli, perché questo non deve essere possibile anche per il Parlamento italiano?".

Riporto anche una vecchia intercettazione.

Nel Capodanno 1987, alle ore 20,52 dalla villa di Arcore (Berlusconi festeggia con Fedele Confalonieri e Bettino Craxi). Berlusconi. Iniziamo male l'anno!
Dell'Utri.
Perché male? Berlusconi. Perché dovevano venire due [ragazze] di Drive In che ci hanno fatto il bidone! E anche Craxi è fuori dalla grazia di Dio!
Dell'Utri. Ah! Ma che te ne frega di Drive In? Berlusconi. Che me ne frega? Poi finisce che non scopiamo più! Se non comincia così l'anno, non si scopa più! Dell'Utri. Va bene, insomma, che vada a scopare in un altro posto! La conversazione racconta la familiarità tra il tycoon e un presidente del consiglio allora in carica che gli confeziona, per i suoi network televisivi, un decreto legge su misura, poi bocciato dalla Corte Costituzionale. Già l'anno prima, il giorno di Natale del 1986, il nome di Berlusconi era saltato fuori in un'intercettazione tra un mafioso, Gaetano Cinà, e il fratello di Marcello Dell'Utri, Alberto. Cinà. Lo sai quanto pesava la cassata del Cavaliere? Dell'Utri. No, quanto pesava, quattro chili? Cinà. Sì, va be'! Undici chili e ottocento! Dell'Utri. Minchione! E che gli arrivò, un camion gli arrivò? Cinà. Certo, ho dovuto far fare una cassa dal falegname, altrimenti si rompeva! Perché un mafioso di primo piano come Cinà si prendesse il disturbo di regalare un monumento di glassa al Cavaliere rimane ancora un enigma, ma documenta quanto meno il tentativo di Cosa Nostra di ingraziarselo. Al contrario, è Berlusconi che sembra promettere un beneficio ad Agostino Saccà, direttore di RaiFiction quando, il 6 luglio 2007, gli dice: "Io sai che poi ti ricambierò dall'altra parte, quando tu sarai un libero imprenditore, mi impegno a ... eh! A darti un grande sostegno". Che cosa chiedeva il premier? Il favore di un ingaggio per una soubrette utile a conquistare un senatore e mettere sotto il governo Prodi. O magari... Ancora uno stralcio: Saccà. Lei è l'unica persona che non mi ha mai chiesto niente, voglio dire... Berlusconi. Io qualche volta di donne... e ti chiedo... per sollevare il morale del Capo (ridendo). E in effetti, con molto tatto, Berlusconi chiede di sistemare o per lo meno di prendere in considerazione questa o quella attrice. Qualcuna "perché sta diventando pericolosa".

mercoledì 10 giugno 2009

Silvio Berlusconi e Muammar Gheddafi


Ma cosa ha Gheddafi appuntato sulla giacca? Una foto di famiglia?

"Sulla divisa del colonello, tra fregi e cordoni dorati, anche una fotografia fissata sulla parte destra della giacca come fosse un'onorificenza. Capelli lunghi e neri nonostante l'età, nascosti da un cappello militare. Grandi occhiali scuri per proteggersi dal sole"

"Sul petto del colonnello Gheddafi, al suo arrivo a Ciampino, era appuntata una foto in bianco e nero. Ritrae Omar Al Mukhtar, eroe nazionale libico che guidò la rivolta anticoloniale tra il 1923 e il 1931. Venne catturato dai fascisti e condannato a morte. Nell'immagine, Al Mukhtar è ritratto in catene circondato dai soldati italiani. Il personaggio di Al Mukhtar ispirò il film "Il leone del deserto"

Old Jews Telling Jokes

Come si può descrivere questo sito senza cadere nel politicamente scorretto?
In questo sito si trovano video di ebrei / americani in età avanzata che raccontano barzellette. Purtroppo è solo in inglese, ma è davvero divertente!

http://oldjewstellingjokes.com/

martedì 9 giugno 2009

Tim Ferriss

The apple is red.
It is John's apple.
I give John the apple.
We want to give him the apple.
He gives it to John.
She gives it to him.

http://www.fourhourworkweek.com/
http://www.fourhourworkweek.com/blog/
http://en.wikipedia.org/wiki/Timothy_Ferriss

domenica 7 giugno 2009

Giornalisti inglesi, comunisti!

La stampa inglese continua a sparare a zero su Silvio Berlusconi. Una columnist dell'Observer si augura oggi che qualcuno faccia al presidente del Consiglio italiano una "iniezione di bromuro" e lo faccia discretamente uscire di scena: "In termini politici e libidinosi, si potrebbe considerarla come un'eutanasia", ovvero come uccidere qualcuno che fa compassione, per farlo smettere di soffrire. Il Sunday Times dedica alla vicenda Berlusconi un ampio articolo, intitolato "Nonno Silvio è impotente", basato su dichiarazioni di Virginia Sanjust, "la donna un tempo chiacchierata come l'amante del leader italiano gli si rivolta contro". E un altro servizio più breve appare sempre sull'Observer, che in pratica è l'edizione domenicale del Guardian, centrato su uno degli ospiti illustri della villa di Berlusconi in Sardegna, l'ex-premier ceco Topolanek, ripreso in "stato di eccitazione sessuale" in una delle fotografie pubblicate da El Pais. "L'ex-leader ceco deve confrontarsi con la nuda verità", s'intitola l'articolo.

Nella pagina delle opinioni, la rubrica della columnist Barbara Ellen contiene i giudizi più duri riservati finora dalla stampa britannica a Berlusconi, insieme a quelli dell'editoriale del Times intitolato "Cade la maschera del clown". Scrive la Ellen: "L'impulso è sempre stato quello di considerare Berlusconi una figura patetica, ma agli italiani, e anche ad altri, appariva cone una specie di sopranaturale 'simpatico mascalzone', un tipo che non si fa influenzare da questioni noiose come il politicamente corretto". Tuttavia, continua la commentatrice dell'Observer riflettendo sugli ultimi sviluppi della sua vicenda, "quando uno ci pensa bene, cosa c'è di così amabile in un vecchio uomo ricco e potente che ci si circonda di ragazze mezze nude? Dov'è l'amabilità in un simile narcisismo? E' chiedere troppo sperare che la villa in cui lui trascorre il suo tempo libero non faccia concorrenza alla Playboy Mansion (la villa del fondatore di Playboy, Hugh Hefner, in America, ndr) per il titolo di parco divertimenti sessuali di mezza età più pateticamente da cliché? Se non fosse colpevole di altro, Berlusconi è colpevole di avere reso tristi anche gli eccessi da baccanale".

Ecco come si conclude l'articolo dell'Observer: "Non ne abbiamo abbastanza? Tutto quello che potrebbe andar storto in un uomo di mezza età è andato storto in Berlusconi. E per di più ha 72 anni! Ecco perché se ne deve andare. Non perché 'non riesce a tenerlo dentro i panataloni', ma perché non si sente di dover minimanete rispondere delle sue azioni ai servi che hanno votato per lui. Berlusconi è diventato la personificazione del potere diventato rancido. La cosa migliore per tutti sarebbe se, in un qualche momento della campagna elettorale, gli venisse iniettata una dose di bromuro e venisse sospinto discretamente da parte. In termini politici e libidinosi, si potrebbe considerare una pietosa eutanasia".

L'articolo del Sunday Times, che con circa 2 milioni di copie è il più diffuso domenicale britannico, intitolato "Nonno Silvio è impotente", riprende dichiarazioni fatte nei giorni scorsi al settimanale italiano Oggi da Virginia Sanjust, la 32enne che anni fa fu notata da Berlusconi come annunciatrice televisiva, invitata a Palazzo Chigi, ricoperta di doni, incluso un pagamento di circa 50 mila euro nel giugno 2007, secondo quanto confermato da lei stessa al settimanale, nel corso di una relazione diventata pubblica lo scorso anno quando l'ex marito della Sanjust, Federico Amati, ufficiale dei servizi segreti italiani, ha fatto causa a Berlusconi e alla ex moglie. Nell'intervista ad Oggi citata dal giornale inglese, la Sanjust afferma: "Il sesso è nel passato per me, è solo un ricordo. L'amore platonico, come quello che ho avuto per Berlusconi, è molto più importante". La donna racconta che, quando conobbe il presidente del Consiglio, lui le disse: "Potrei essere tuo nonno". E aggiunge: "Posso dire qualcosa di provocatorio? Berlusconi è l'uomo più impotente del mondo, perché il potere che ha un primo ministro è un falso potere se non è accompagnato dalla fede". [repubblica.it, giornale comunista]

giovedì 4 giugno 2009

6 miliardi di Altri

"In 2008 you will be able to listen to the thousands of testimonies which have been collected, and add your own testimony to the site. In the meantime, take a look at the project, the team, and some interviews that have already been made."

Un fantastico sito, progetto di Yann Arthus Bertrand (fotografo, giornalista ed ambientalista francese), dove sono raccolte le 5mila interviste composte da 40 domande, poste ad abitanti in 75 nazioni diverse durante l'arco di 5 anni.
Il sito e' il inglese, francese ed italiano: http://www.6billionothers.org

Il video qui sotto e' il suo intervento al TED Prize.

mercoledì 3 giugno 2009

Silvio Berlusconi: ten more questions

ROMA - Dopo Repubblica, l'organizzazione no-profit britannica Open Democracy, che promuove il rispetto dei diritti umani e della democrazia, rivolge a Silvio Berlusconi altre dieci domande. Sul sito, Geoff Andrews - accademico e cronista esperto di affari italiani, oltre che autore di un libro recente sul nostro paese, pubblicato in Gran Bretagna e tradotto anche in Italia, intitolato "Un paese anormale" - chiede al presidente del Consiglio di fare chiarezza su diversi temi.

Ecco il testo dell'articolo pubblicato in inglese sul sito di Open democracy:

Caro signor Berlusconi,

Sono passate quasi tre settimane dalla pubblicazione su Repubblica delle dieci domande riguardo la sua relazione con Noemi Letizia. Lei ha scelto di non rispondere, sostenendo che l'iniziativa del giornale era parte di una campagna organizzata dalla sinistra. Nelle settimane successive, lei ha accusato Repubblica di aver orchestrato un complotto di sinistra che si è esteso alla stampa internazionale, coinvolgendo, fra gli altri il Times e l'Economist. Nello stesso periodo, lei ha anche descritto il Parlamento italiano come "inutile" e i giudici come motivati "dall'odio" e dalla "gelosia".

Mancano solo pochi giorni alle elezioni europee, che si terranno negli Stati membri dal 4 al 7 giugno, e in Italia il 6 ed il 7 giugno. Poi l'Italia ospiterà il G8 all'Aquila dall'8 al 10 luglio. La sua risposta, ancora una volta, ha sollevato dubbi di interesse pubblico più ampio, sul suo comportamento come primo ministro italiano. Vorrei rivolgerle anch'io altre dieci domande.

1) Lei ha rivolto molte critiche al ruolo della stampa in questo caso, nonostante il fatto che Il Giornale (quotidiano di proprietà della sua famiglia), come altri giornali, abbiano difeso regolarmente la sua condotta. Pochi primi ministri hanno questo privilegio, tuttavia lei continua ad insistere sul fatto che la stampa le è contro. Qual è il suo concetto, allora, di stampa libera? Per esempio, porrebbe condizioni alle critiche che la stampa può muovere al primo ministro?

2) Le ha accusato la Repubblica di "sfruttare questioni private per fini politici". Eppure, i confini fra "pubblico" e "privato" nella sua vita politica spesso si sovrappongono, soprattutto per il fatto che lei possiede diversi quotidiani e stazioni televisive e allo stesso tempo detiene il potere politico. Lei accettò di risolvere il "conflitto di interessi" entro 100 giorni dalla sua entrata in carica, eppure nulla è stato fatto ancora. Questa situazione solleva ampie critiche in Europa. Perché non ha risolto il "conflitto di interessi" e non crede che esso presenti un problema per la democrazia italiana?

3) Il 21 maggio 2009 lei ha descritto il Parlamento italiano come "inutile", suggerendo che solo 100 parlamentari sarebbero sufficienti per svolgere il loro compito in modo efficace. Allo stesso tempo, sostiene che il popolo italiano sia "con lei". E' sua opinione, quindi, che il popolo italiano sarebbe felice di darle più potere per far funzionare le cose in modo più efficace?

4) Lei ha paragonato il ruolo del governo a quello di un'azienda privata e in un confronto fra legislatori e imprenditori, considera migliori i secondi. Comprende la differenza fra essere un uomo d'affari di successo e uno statista di successo?

5) Il 19 maggio, un tribunale italiano ha emesso una sentenza secondo la quale lei ha corrotto l'avvocato inglese David Mills, pagando 600,000 sterline perché testimoniasse il falso a suo favore. Mills è stato condannato a febbraio, lei invece è stato protetto da una legge che le garantisce l'immunità varata sotto il suo governo. Lei ha detto che riferirà in Parlamento sulla questione "appena ne avrà il tempo", ma non prima delle elezioni europee. Perché e quando saranno fatte queste dichiarazioni al Parlamento?

6) Oltre alle critiche rivolte al Parlamento italiano, lei attacca regolarmente i giudici per il loro "pregiudizio" e la loro "insanità". Lei è stato recentemente oggetto di critiche per aver insidiato le procedure costituzionali, cosa che ha portato ad un contrasto con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, recentemente, in particolare, per il caso del diritto a morire di Eluana Englaro. E' stato detto che lei stesso aspira a succedere a Napolitano. Può confermare la sua intenzione di voler diventare presidente della Repubblica? E in che modo arriverebbe a ricoprire questo ruolo?

7) A luglio 2009 lei ospiterà il summit del G8 all'Aquila. In precedenti occasioni internazionali e riunioni con leader mondiali, lei ha avuto problemi di comunicazione con alcuni dei suoi pari. Crede che ce ne saranno altri quest'anno?

8) Quali sono, a suo giudizio, i maggiori successi che ha conseguito come primo ministro italiano?

9) Nelle scorse settimane, lei ha negato di essere stato coinvolto direttamente nel processo di selezione di showgirl televisive come candidate parlamentari per il suo partito, anche se il suo quotidiano Il Giornale, lo ha ammesso. Può chiarire se è stato o meno coinvolto nel processo di selezione?

10) Infine, perché Noemi Letizia, la sua amica diciottenne di Napoli, la chiama "papi"?

Cordialmente,

Geoff Andrews

Ed intanto nel resto del mondo civile...

Jacqui Smith addebitò ai contribuenti 67 sterline (circa 70 euro) per due film porno presi dal marito
GB, si dimette il ministro dell'Interno nuova vittima dello scandalo rimborsi
LONDRA - Jacqui Smith, ministro degli affari Interni del Regno Unito, sarebbe sul punto di dimettersi sull'onda dello scandalo dei rimborsi inappropriati che ha travolto il Parlamento. "Fonti attendibili hanno confermato che Jacqui Smith ha raggiunto questo tipo di accordo con il primo ministro", ha detto il reporter di Sky News Joey Jones. La titolare dell'Interno è finita sotto accusa per aver fatto pagare ai contribuenti due film porno per il marito e la casa della sorella. [fonte]

Invece, in Italia, e' prassi comune farsi rimborsare qualsiasi cosa ed utilizzare per i propri bisogni le risorse dello stato, sfruttando il mandato dato dagli italiani.

Gli inquirenti dovranno accertare l'eventuale uso improprio dei voli istituzionali per accompagnare veline, personaggi dello spettacolo e amici privati a feste e cerimonie in Sardegna, a villa Certosa. Gli accertamenti sono scattati dall'esposto presentato dal Codacons che ha chiesto alla Corte dei Conti di valutare gli eventuali danni erariali. Nel caso in cui venissero ravvisate sospette irregolarità, il fascicolo aperto come "atti relativi" verrebbe trasformato in un procedimento con indagati. [...] Non verrà sentito quindi il fotografo Antonello Zappadu che ha ritratto il cantante Mariano Apicella assieme a una ballerina di flamenco mentre scende dall'aereo presidenziale con a bordo Berlusconi. [link]

Ed ancora...

Quali sono le fotografie che Silvio Berlusconi teme davvero? Non le "ninfe" che si rinfrescano e giocano nel parco di villa Certosa. Non Noemi Letizia che assieme all'amica Roberta e a una covata di altre fanciulle si prepara al gran festone di Capodanno denominato la "cena dei cento". Nemmeno, a questo punto, gli ospiti più o meno d'onore - il cantautore personale Mariano Apicella, la ballerina di flamenco, altri musicisti e bellezze varie - ai quali il premier offre passaggi, da e per la Sardegna, con i voli di Stato. [...] Una bella donna, bruna, sempre in tailleur. E' tardo pomeriggio quando accede all'aereo e poi riesce per accendersi una sigaretta, protetta dalla calotta in plastica della scala. Dopo oltre mezz'ora - lei ha già preso posto sul velivolo - in pista si materializza il corteo di auto di Berlusconi e della sua delegazione. In altre foto c'è sempre lei, stavolta mentre sbarca dall'elicottero atterrato nell'eliporto privato di villa Certosa. E anche qui lo zoom di Zappadu ci mette il becco. [link]

Un vero genio, se la spassa con i nostri soldi, lo dobbiamo votare ancora, vero? A proposito di Vero, della Signora Veronica, poverina, e' stata plagiata dai giornali comunisti che l'hanno convinta che suo marito fosse un put... ehm, un fedifrago.
Poverina, ma la colpa è dei giornali comunisti che hanno addirittura organizzato un complotto con le maggiori testate giornalistiche del mondo, come "The Economist", "Financial Times", "The Indipendent", "El Pais", ... tutti giornali di sinistra che non hanno di meglio da fare che dire che Silvio e' un ladro, un disonesto, un'incapace, un donnaiolo, un idiota, etc ... Povero Silvio!