martedì 29 dicembre 2009

Treni tedeschi in Italia. FS zitte e mute.

Ancora a riguardo dei treni tedesco-austriaci austro-ungarici in italia, vi rimando al blog "la vita istruzioni per l'uso", eccono un passo:

"La storia mi sembra così inverosimile che ho pensato di indagare. E in effetti ecco qui un articolo che racconta sostanzialmente la stessa storia. La linea è stata inaugurata il 13 dicembre (ma gli altri giornali ne hanno parlato?) e va da Monaco di Baviera a Milano (porta Garibaldi: si vede che non gli han dato il permesso per la Centrale), passando ovviamente per Verona e Bologna, i vagoni sono tedeschi (DB) e il locomotore è ÖBB, austriaco. Qui si dice che i treni sono puliti, in orario, personale gentile… (Beh, è un po’ la storia dell’erba dei vicini.)"

Sul blog trovate anche il link al sito delle ferrovie austriache con l'orario.

La vita istruzioni per l'uso - article - Treni tedeschi in Italia. FS zitte e mute.

Il podcast di Assante

Oggi sono capitato per l'ennesima volta sul blog di Ernesto Assante Repubblica.it - Blog - Media-Trek, famoso critico musicale, e di nuovo, con mio sommo dispiacere, ho trovato solo il suo podcast solo con links su itunes, programma che non voglio installare.
Girando un po' ho trovato questo link http://www.repubblica.it/servizi/rss/musica.xml , ve lo consiglio!

Hai un SUV? Non vergognarti!

L'associazione ambientalista Terra! ha fatto una strepitosa campagna contro i SUV multandoli con finte multe dove si spiega ai proprietari perchè i SUV sono una cosa da idioti. Grandi!

in riferimento a:

"“Hai un SUV? Non vergognarti”: nella multa, non si contesta insomma un’infrazione, ma il fatto stesso di possedere un automobile ingombrante e inquinante. E viene spiegato al possessore di un SUV perché questo è così inquinante e pericoloso, offrendo insieme un sostegno psicologico per liberarsene senza dolore."
- Terra! | Prima ondata di multaggio cittadino (visualizza su Google Sidewiki)

L'alta velocità in tedesco, Geschwindigkeit?

i treni ad alta velocità delle ferrovie tedesche ed austriache che viaggiano in Italia arrivano in orario e non si fanno intimidire dal maltempo... incredibile. Le nostre ferrovie sono proprio da terzo mondo, cosa confermata dal pessimo stato del trasporto locale usato soprattutto dai pendolari, pessimo e' un'eufemismo, ovvio. E sono proprio i pendolari, che utilizzano in treno per necessità e non possono farne a meno, che portano i soldi a Trenitalia con i loro abbonamenti mensili.
Prendiamo un treno tedesco e ci facciamo portare via?

in riferimento a:

"Austriaci e tedeschi hanno preceduto di pochi mesi Arena Ways, una piccola compagnia torinese che entro l'anno viaggerà sulla Milano-Torino, mentre nel 2011 la Ntv di Luca di Montezemolo e Diego della Valle lancerà la sua sfida ad alta velocità a Trenitalia. Il punto è che ancora in pochi conoscono l'alternativa austro-tedesca: i cartelloni segnalano l'Eurocity, ma il personale di Trenitalia, come testimoniano sul web alcuni viaggiatori, rifiuta di dare informazioni a chi vorrebbe saperne di più, spiegando come Fs abbia diramato l'ordine di non parlare della concorrenza. "Trenitalia" rispondono dall'ufficio stampa di Ferrovie dello Stato "non è tenuta a dare informazioni sui servizi di altre aziende, ma non esiste alcun divieto di segnalarne l'esistenza ai clienti"."
- Il treno austro-tedesco che sfida il monopolio Trenitalia - economia - Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

lunedì 28 dicembre 2009

Vergognarsi e' poco

Solo perche' vede complotti comunisti contro la sua persona adesso dobbiamo cambiare tutte le leggi in Italia. Che schifo di paese.

in riferimento a:

"E che il cammino delle riforme sia in salita lo si capisce anche dal botta e risposta innescato da un'intervista di Dario Franceschini a Repubblica. "Lo schema per cui loro si fanno da soli le leggi ad personam e poi con noi fanno le riforme istituzionali non sta in piedi. L'approvazione delle norme su misura per il premier sarebbe un macigno insormontabile" taglia corto il capogruppo del Pd alla Camera. Che pur considerando le riforme "utili al Paese", stoppa la proposta di legge sul legittimo impedimento, definita "capolavoro delle leggi ad personam" che "serve solo a rallentare i processi per avere il tempo di approvare il lodo Alfano per via costituzionale"."
- Riforme, la frenata Bersani "Nessuna telefonata con il premier" - Politica - Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

giovedì 24 dicembre 2009

martedì 22 dicembre 2009

Viva il Presidente Napolitano

Finalmente il presidente della Repubblica si e' un po' sbilanciato. Smettiamo di gridare al complotto o altro da parte degli organi costituzionali, non sono possibili. A meno che non si voglia cambiare la Costituzione, allora si che sarebbe possibile...

in riferimento a:

""Bisogna guardare con ragionevolezza allo svolgimento di questa legislatura ancora nella fase iniziale, non si paventino complotti che la Costituzione e le sue regole rendono impraticabili contro un governo che goda della fiducia della maggioranza in Parlamento". Giorgio Napolitano pronuncia parole chiare sulle tensioni politiche che agitano l'Italia."
- "Nessun complotto contro il governo ma il Parlamento è stato compresso" - Politica - Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

Ancora neve e freddo al Nord Prigionieri in scali e autostrade

Cose da pazzi... ogni anno appena fa un po' di freddo e nevica l'italia va in tilt.. ma che roba! Non e' la prima volta che fa freddo e nevica e non sarà nemmeno l'ultima (forse...), ce la vogliamo dare una svegliata?!!? Ma come fanno nei paesi del Nord Europa? Hanno l'inverno per più di 6 mesi, e sono sicuro che non li passano nel caos!

in riferimento a:

"Il maltempo continua a creare gravi problemi ai trasporti. Treni cancellati o in fortissimo ritardo, con pesantissimi disagi per i viaggiatori. Aeroporti che funzionano a singhiozzo o sono chiusi (oltre mille persone hanno passato la notte negli scali di Linate e Orio al Serio). Decine di voli cancellati. Interrotti lunghi tratti di autostrade. A Milano, un centinaio di soldati spalano la neve dalle strade. Genova bloccata dal ghiaccio. La Protezione civile: non viaggiate"
- Ancora neve e freddo al Nord Prigionieri in scali e autostrade - Diretta - Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

L’anno sta per finire e in casa Isana si fa il punto della situazione

"(p.p.) – Si conclude il girone d’andata di rugby raggruppamento Piemonte/Valle d’Aosta. Le formazioni vercellesi tirano le somme di quanto compiuto finora. Per l’Isana Rugby, parlano a VercelliOggi l’as Martino Corazza ed il Presidente Andrea Pancotti: " ...

Contina a leggere qui sotto!

in riferimento a:

"(p.p.) – Si conclude il girone d’andata di rugby raggruppamento Piemonte/Valle d’Aosta. Le formazioni vercellesi tirano le somme di quanto compiuto finora. Per l’Isana Rugby, parlano a VercelliOggi l’as Martino Corazza ed il Presidente Andrea Pancotti:"
- RUGBY – L’anno sta per finire e in casa Isana si fa il punto della situazione - Vercelli Oggi (visualizza su Google Sidewiki)

sabato 19 dicembre 2009

Falsa partenza per il Frecciarossa Nessun treno in orario fino a Torino - cronaca - Repubblica.it

Ah! I treni! Almeno quando c'era "Lui" i treni arrivavano in orario, ora neanche più questo!

"La rivoluzione dell'alta velocità - il lessico del viaggiatore tipo formato fast è indicativo - è partita al rallentatore. E continua a zoppicare. Palinsesti che saltano. Gli imbuti delle stazioni che diventano ragnatele. Macchinisti che in caso di difficoltà fermano i treni. Altri che non partono se i viaggiatori si assiepano nei vagoni-ristorante. E, snodo cruciale e critico, il nuovissimo tunnel del tratto Bologna-Firenze: quando lo impongono ragioni tecniche e di sicurezza, per questioni legate alla segnaletica e alle comunicazioni bordo-terra, i macchinisti non percorrono la galleria e ripiegano sulla linea storica, con un nefasto effetto domino anche per la circolazione tradizionale."

Falsa partenza per il Frecciarossa Nessun treno in orario fino a Torino - cronaca - Repubblica.it

venerdì 18 dicembre 2009

Le stranezze sui risultati di Google si moltiplicano...

Dopo la scomparsa, da Google Immagini, delle immagini del ferimento del tizio del consiglio e dell'attentatore (non veniva fuori nemmeno un'immagine di Berlusconi ferito o di Massimo Tartaglia), immagini prima presenti e oggi ricomparse, un'altra stranezza sui risultati di Google in Italia la notiamo grazie agli amici di Freek.

"Chi è Silvio Berlusconi? Google ci suggerisce delle chiavi di ricerca, che variano da Paese a Paese." scrive il Nichilista. "Vediamo come, in ordine sparso."

in riferimento a: Mala Tempora Currunt: Le stranezze sui risultati di Google si moltiplicano... (visualizza su Google Sidewiki)

Forza Mediaset Reprise

Strano che il sito de Il Giornale ne parli.

""Il decreto consente alle reti del premier di incrementare la loro quota pubblicitaria che già raggiunge il 64% della torta tv - ha tuonato Paolo Gentiloni, responsabile comunicazioni del Partito Democratico - i canali sulla piattaforma Sky subiranno invece una riduzione di un terzo della pubblicità in tre anni: il primo caso di rateizzazione del conflitto di interessi". "

in riferimento a:

""Il decreto consente alle reti del premier di incrementare la loro quota pubblicitaria che già raggiunge il 64% della torta tv - ha tuonato Paolo Gentiloni, responsabile comunicazioni del Partito Democratico - i canali sulla piattaforma Sky subiranno invece una riduzione di un terzo della pubblicità in tre anni: il primo caso di rateizzazione del conflitto di interessi"."
- Pay tv, tagli progressivi del tetto per gli spot: dal 18 al 12% in 3 anni - Interni - ilGiornale.it del 17-12-2009 (visualizza su Google Sidewiki)

Forza Mediaset! Eh, volevo dire Forza Italia!

E c'e' qualcuno che continua a dire che Forza Italia - Partito della Libertà non e' il braccio politico di Mediaset / Biscione / Berlusconi. Come diceva qualcuno, Partito della Libertà di fare un Po' quel Cazzo che ci Pare.

"La norma già nella prima stesura aveva suscitato le polemiche dell'opposizione per il danno evidente che, una volta in vigore, arrecherà soprattutto a Sky, con un vantaggio per Mediaset. Infatti, mentre la direttiva europea autorizza un tetto massimo di 12 minuti a ora (il 20%) di spot pubblicitari, per le tv a pagamento il governo va verso l'abbassamento al 12% dell'attuale limite che è gia del 18% (e dunque sotto il tetto fissato dalla direttiva Ue). Tutto ciò mentre per le tv commerciali private - Mediaset su tutti - resterà il limite del 20%."

in riferimento a: Meno pubblicità per le pay tv In tre anni dal 18% al 12% - Politica - Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

giovedì 17 dicembre 2009

Sono idoneo!

Didattica F.I.R. informa che sono risultati idonei e possono tesserarsi come allenatori di Primo livello i seguenti partecipanti al corso svoltosi a Tirrenia dal 22 al 28 novembre 2009:

ARBELLO LUIGI, ARULFO GUGLIELMO, CAPANO FABRIZIO, CASCONE MAURIZIO, CERIOLI ANDREA, CIUNI MARIO, CRIVELLARO MARCO, FABBRI FABIO, FORTUNATO SANDRO, GIORDANO EMILIO, GROSSI STEFANO, LECCESE STEFANO, NESI SIMONE, NORELLI FEDERICO, PANCOTTI ANDREA CLEMENTE, SANTOS SEBASTIAN, SCHETTINI STEFANO, STURLESE MARCO, VECCHIUTTI DANIELE

in riferimento a:

"Didattica F.I.R. informa che sono risultati idonei e possono tesserarsi come allenatori di Primo livello i seguenti partecipanti al corso svoltosi a Tirrenia dal 22 al 28 novembre 2009: ARBELLO LUIGI, ARULFO GUGLIELMO, CAPANO FABRIZIO, CASCONE MAURIZIO, CERIOLI ANDREA, CIUNI MARIO, CRIVELLARO MARCO, FABBRI FABIO, FORTUNATO SANDRO, GIORDANO EMILIO, GROSSI STEFANO, LECCESE STEFANO, NESI SIMONE, NORELLI FEDERICO, PANCOTTI ANDREA CLEMENTE, SANTOS SEBASTIAN, SCHETTINI STEFANO, STURLESE MARCO, VECCHIUTTI DANIELE"
- IDONEITA' CORSO ALLENATORI DI PRIMO LIVELLO TIRRENIA NOVEMBRE 2009 (visualizza su Google Sidewiki)

La fiction rischia di morire

Ma non devavano lavorare per promuovere i prodotti italiani?

ROMA - Potrebbe essere un brutto colpo per l'industria televisiva e più in generale per il sistema culturale italiano un articolo del decreto legislativo sulla tv - che approda domani in Consiglio dei ministri - che abroga una norma della legge Maccanico in base alla quale le televisioni sono obbligate a investire nella produzione nazionale.

In parole povere, senza più quest'obbligo rischiano di "morire" produzioni squisitamente italiane e di grande successo come alcune delle fiction in onda sia sulle reti Rai che su quelle Mediaset, titoli di grande popolarità, come Un medico in famiglia, Don Matteo o Distretto di polizia per citarne solo alcune.

in riferimento a: Veltroni: "Via quell'articolo o la fiction rischia di morire" - Politica - Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

mercoledì 16 dicembre 2009

Politics alla puttanesca

LONDRA - Un editoriale del Guardian, il più importante quotidiano filolaburista britannico, interviene sulle polemiche che divampano in Italia sull'attacco a Silvio Berlusconi. Con un titolo mezzo in inglese, mezzo in italiano, "Politics alla puttanesca" (Politica alla puttanesca), il commento nella pagina degli editoriali e senza firma, dunque espressione della direzione del giornale come è tradizione della stampa anglosassone, comincia osservando che da due giorni il nostro Paese è in preda a un dibattito per stabilire se l'aggressione al premier è il prodotto di quello che egli ha definito il "clima di odio" contro di lui.

L'articolo parla quindi del discorso tenuto da Fabrizio Cicchitto, leader del Pdl alla Camera dei deputati, che ha elencato i "presunti responsabili della suddetta campagna di odio" contro il primo ministro: la Repubblica, L'espresso, Marco Travaglio, i partiti di opposizione, certi giudici. "Indicare un giornalista come qualcuno che ha a che fare, direttamente o indirettamente, con l'attacco di un folle, è una vecchia tecnica sperimentata nel periodo più buio della storia europea", afferma l'editoriale. "Non contento di dichiarazioni offensive, Berlusconi intende legiferare. Il suo ministro degli Interni ha annunciato che domani il governo valuterà due nuove leggi che limitano le dimostrazioni di protesta e i 'siti dell'odio' su internet. Ma invece di cercare un capro espiatorio politico, il 73enne tycoon dei media dovrebbe chiedersi perché 250 mila italiani sono scesi in piazza per il No Berlusconi Day".

Nel resto d'Europa, continua il Guardian, "ci sono dimostrazioni contro una politica o un governo. In Italia la gente protesta contro il primo ministro non per ciò che rappresenta, ma per quello che è. Ed è una protesta con buone ragioni. E' un uomo coinvolto in scandali di sesso che rivelano il suo uso di prostitute. Persa l'immunità giudiziaria, egli è ora sotto processo per frode, corruzione ed evasione fiscale. E per tutto questo, cerca di dare la colpa a giornalisti, giornali, magistrati che insistono a fare il proprio mestiere e rifiutano di farsi intimidire da lui".

L'attacco fisico che Berlusconi ha subito è stato "perfido ed esecrabile". Ma "non ci sono prove che sia stato organizzato da altri". I gruppi spuntati su Facebook che inneggiano all'aggressione sono "di cattivo gusto", ma non richiedono una campagna per chiudere siti internet giudicati "incitatori della violenza". In conclusione, scrive il Guardian, la risposta di Berlusconi e del suo partito "ricorda una repubblica dell'Asia centrale". E a questo punto "i leader mondiali dovrebbero cominciare a prendere le distanze da un uomo simile".

Giornali e telegiornali di tutto il mondo continuano a seguire gli sviluppi del caso, riportando bollettini sullo stato di salute di Berlusconi e le conseguenze politiche dell'attacco. L'Independent nota che l'aggressore rischia una pena di cinque anni di carcere per il suo gesto e scrive che le statuine del Duomo di Milano, del tipo usato da Massimo Tartaglia per colpire Berlusconi, "si vendono più in fretta del panettone e sono addirittura esaurite in certe bancarelle del centro" nel capoluogo lombardo. Il Times pubblica invece una riproduzione di una statuina di Berlusconi sanguinante col volto tumefatto, rimarcando che va a ruba a Napoli e in altre città, dove alcuni la mettono fra le statuine del presepe.

Il francese Le Monde parla di "isteria" del dibattito politico italiano e scrive che "la statuetta lanciata al volto del Cavaliere a Milano somiglia molto al temuto epilogo di una lunga stagione di odio". Dopo aver analizzato la situazione sul versante dell'opposizione e dei media, il quotidiano definisce quello italiano "un clima da fine regno". E conclude che "Berlusconi ha poche possibilità di ottenere un quarto mandato nel 2013, al termine di quello in corso". Questo perché "debolezza politica, conflitto di interessi, fibrillazioni della maggioranza, esasperazione dell'opposizione, semplificazione del dibattito e saturazione dello spazio mediatico" constituiscono

in riferimento a: Il Guardian: politica alla puttanesca "Dal Pdl intimidazioni inaccettabili" - Politica - Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

martedì 15 dicembre 2009

Camera, Di Pietro contestato

Sara' colpa di Di Pietro se hanno menato Berlusconi. Ovvio! E' lui il mandante!

in riferimento a:

"Camera, Di Pietro contestato"
- Camera, Di Pietro contestato - Video - RepubblicaTv - la Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

Iniziamo bene la giornata

I'm in the mood for ska - Laurel Aitken

I'm in the mood for ska
simply because you're near me
funny but when you're near me
I'm in the mood for ja

heaven is in your eyes
bright as the stars we're under
oh is it any wonder
I'm in the mood for ska

(Chorus):
why stop to think that whether
each little dream I pray
we'll put our hearts together
now we are one, I'm not afraid

if there's a cloud above
if it should rain well let it
over tonight forget it
we're in the mood for ska

in riferimento a: The SKA Lyric Archive (visualizza su Google Sidewiki)

lunedì 14 dicembre 2009

Bindi: "Solidale ma non faccia la vittima"

Sacrosanto.

"Se si vuole fare una onesta riflessione sul clima politico tutti devono sentirsi responsabili. Anche il presidente del Consiglio e la sua maggioranza che da mesi cercano di dividere il Paese con pesanti attacchi al presidente della Repubblica, alla Corte Costituzionale, alla magistratura e a Parlamento"

in riferimento a: Fini da Berlusconi in ospedale Bindi: "Solidale ma non faccia la vittima" - Politica - Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

Non e' censura?

Non ho mai visto l' "Era Glaciale" di Daria Bignardi, faceva ottimi ascolti, e non era allineanta con Vespa.

"Da gennaio la giornalista avrebbe dovuto cominciare un nuovo ciclo in prima serata del suo fortunato talk show (13 puntate previste), invece il contratto è stato disatteso. Endemol, che detiene i diritti del fortunato talk non avrebbe affatto gradito. La conferma che L'era glaciale non fosse amato dai vertici Rai si è avuta lo scorso venerdì 4 dicembre. Vista la registrazione del programma, in cui Morgan scherzava sugli ascolti di X Factor ("Se va male la colpa è degli uomini di Berlusconi in Rai") e Fiorella Mannoia che diceva la sua sul "No B-Day", uno zelante dirigente di RaiDue avrebbe pensato che (nell'impossibilità di censurare le battute incriminate) la soluzione ideale era quella di far slittare il talk show (previsto alle 23.05) verso la mezzanotte. I fan dell'Era glaciale quella sera hanno dovuto vedere 50 minuti di cartoni animati prima del talk. Qualcuno vuole punire Daria Bignardi? Antonio Marano, vicedirettore generale Rai, spera di no. "Per far venire Daria in Rai (da La 7) io la corteggiai per due anni e l'ho pagata pure bene. La Bignardi è una professionista amata dal pubblico (fa anche il 12-13% di share), l'azienda onorerà il suo contratto", garantisce Marano, ex direttore di RaiDue, evitando accuratamente di nominare il suo successore, Massimo Liofredi."

in riferimento a: RaiDue allontana Daria Bignardi Al suo posto arriva Paragone - Spettacoli & Cultura - Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

venerdì 11 dicembre 2009

Bene, bravi, bis!

Se un personaggio politico viene accusato di aver commesso qualche illecito e viene denunciato, egli si dimette e se risulta innocente viene reintegrato nella sua carica per finire il suo mandato. Almeno questo e' quello che succede nei paesi civili.
In Italia, invece, il governo a larga maggioranza respinge ogni richiesta.
Tanto per essere più espliciti, una carica politica viene accusata di essere mafioso, ed il governo nega l'autorizzazione a procedere.
La legge e' davvero uguale per tutti? Ma qualcuno non diceva che l'attuale governo stava lavorando contro (o con?) la mafia?

"ROMA - La Camera nega l'autorizzazione all'arresto del sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino (Pdl), accusato dalla procura di Napoli di concorso esterno in associazione mafiosa. E respinge tutte le richieste che volevano sfiduciarlo e indurlo alle dimissioni. Per la Camera il caso è chiuso: Cosentino resta al suo posto nel governo. Rifiutando la richiesta di arresto, l'assemblea ha confermato la decisione assunta nei giorni scorsi dalla Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio. Il documento contro l'arresto è stato approvato a scrutinio segreto con 360 sì contro 226 no. "

in riferimento a: Cosentino resta al suo posto La Camera respinge arresto e sfiducia - Politica - Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

mercoledì 9 dicembre 2009

Gabriella Carlucci, deputato da Guinness!

Inteso come Guinness Book of Records, non come birra, eh!

"Ipercinetica, atletica, documentatissima. Deputata insuperabile. A Londra, alla direzione centrale del Guinness World Records Ltd, non trovano parole: nessun parlamentare in nessuno Stato del mondo è riuscito ad eguagliare quel che resterà un primato davvero fantastico. Gabriella Carlucci, berlusconiana della prima ora, ha sottoscritto in un solo giorno duecentoquarantuno disegni di legge."

in riferimento a:

"a Carlucci, deputato da Guinness"
- La Carlucci, deputato da Guinness - Piccola Italia - Repubblica.it (visualizza su Google Sidewiki)

martedì 8 dicembre 2009

La risposta alla "Risposta alle calunnie"...

Durante il No B Day, berlusconi veniva accusato di favorire la mafia con le sue leggi, ed i legami con la mafia sono stati confermati dal pentito Spatuzza. Come per magia, il giorno dopo, vengono arrestati due superlatitanti...

"Palermo - Il superlatitante mafioso, Giovanni Nicchi, 28 anni, è stato arrestato a Palermo dagli uomini della squadra mobile della polizia in via Cluverio. "

Sembra che Nicchi si stesse per consegnare alle forze dell'ordine, per evitare di essere assassinato da Lo Piccolo, e gli sia stato detto di aspettare a farlo.

"A Milano in manette Fidanzati È stato arrestato a Milano Gaetano Fidanzati, uno dei boss mafiosi appartenenti alla lista dei 30 ricercati per mafia più pericolosi."

In realtà entra ed esce dal carcere, ha più di 70 anni, per motivi di salute.

Berlusconi: "A Milano e Palermo due colpi straordinari" "Le nostre forze dell’ordine hanno effettuato due colpi straordinari a Palermo e a Milano. A Palermo siamo riusciti a catturare Gianni Nicchi che è il numero due di Cosa nostra e a Milano abbiamo catturato Danilo Fidanzati che è il numero tre di Cosa nostra. Credo che sia una bella situazione, una bella operazione che deve confortare i cittadini di buon senso".

Erm, in realtà il Vice Questore di Palermo Gioacchino Genchi smonta i due arresti. Ecco il video.



in riferimento a:

"Fidanzati"
- Mafia, presi i boss Nicchi e Fidanzati Berlusconi: "Risposta alle calunnie" - Interni - ilGiornale.it del 05-12-2009 (visualizza su Google Sidewiki)

domenica 6 dicembre 2009

Ed Rush & Nico - Guncheck

Questo pezzo credo sia stato il primo che mi ha iniziato al drum'n'bass.
Anche se datato 1995 e' decisamente supercharged. Go for it.

in riferimento a:

"Guncheck"
- YouTube - Guncheck - Original video - Ed Rush & Nico (visualizza su Google Sidewiki)

venerdì 4 dicembre 2009

Eric Cantona eroe per Loach

Credo che Cantona sia uno dei pochi calciatori che mi siano piaciuti.

"Ken Loach è magnifico: la sua capacità di capire e narrare i lavoratori e i loro guai, il calore amichevole con cui li accompagna, l’umanità e dolce ironia con cui li osserva sono unici nel cinema occidentale, sempre efficaci e belli. Il mio amico Eric non è magari il suo film migliore, ma certo uno dei più commoventi e intelligenti. Protagonista, un postino di Manchester in difficoltà. Non riesce a liberarsi dal peso di una canagliata compiuta tanti anni prima, abbandonando senza più farsi vedere una ragazza amata e la bimba piccola figlia di entrambi, lasciandole sole a combattere con la vita. Ha in casa due figli d’una moglie che se n’è andata, adolescenti afasici, menefreghisti e caotici (soprattutto il maggiore sembra in pessima condizione di dipendenza da un teppista). I suoi amici e colleghi, tifosi come lui che gli vogliono bene e si preoccupano per la sua depressione, sembrano soprattutto un gruppo di maturi e vocianti casinisti."

in riferimento a:

"Ken Loach è magnifico: la sua capacità di capire e narrare i lavoratori e i loro guai, il calore amichevole con cui li accompagna, l’umanità e dolce ironia con cui li osserva sono unici nel cinema occidentale, sempre efficaci e belli. Il mio amico Eric non è magari il suo film migliore, ma certo uno dei più commoventi e intelligenti. Protagonista, un postino di Manchester in difficoltà. Non riesce a liberarsi dal peso di una canagliata compiuta tanti anni prima, abbandonando senza più farsi vedere una ragazza amata e la bimba piccola figlia di entrambi, lasciandole sole a combattere con la vita. Ha in casa due figli d’una moglie che se n’è andata, adolescenti afasici, menefreghisti e caotici (soprattutto il maggiore sembra in pessima condizione di dipendenza da un teppista). I suoi amici e colleghi, tifosi come lui che gli vogliono bene e si preoccupano per la sua depressione, sembrano soprattutto un gruppo di maturi e vocianti casinisti."
- Cantona eroe per Loach - LASTAMPA.it (visualizza su Google Sidewiki)

giovedì 3 dicembre 2009

Barbarians - Nuova Zelanda

Sabato 6 dicembre 2009 ci sarà una partita spettacolare allo stadio di Twickenham, la più importante squadra ad inviti, i Barbarians ore 15:00 in Italians, contro la nazionale della Nuova Zelanda, i famosi All Blacks.
E tra le fila dei Barbarians ci sarà anche il "nostro" Salvatore "Totò" Perugini che insegnerà di nuovo ai piloni neozelandesi come si gioca a rugby.

in riferimento a:

"Twickenham"
- Barbarians-Nuova Zelanda - Totò il Barbaro pronto a dare una nuova lezione agli All Blacks - Rugby 1823 (visualizza su Google Sidewiki)

Google Sidewiki

Sidewiki e' un nuovo strumento della google toolbar che permette di commentare le pagine che si visitano; la cosa geniale e' che si possono anche pubblicare i commenti nello stesso momento anche sul proprio sito blogger, come faccio in questo momento.
Awesome!

in riferimento a: Pubblicare voci Sidewiki su Blogger : Contribute with Sidewiki - Guida di Toolbar (visualizza su Google Sidewiki)

sabato 14 novembre 2009

venerdì 13 novembre 2009

Diventa un delinquente anche tu!

Nicola Cosentino non molla. Il sottosegretario all'Economia, su cui pende una richiesta di arresto per concorso esterno in associazione mafiosa, incontra per mezzora Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli e insiste: "Mantengo la mia candidatura per le regionali in Campania". Intanto trenta senatori chiedono un'ispezione urgente alla Procura di Napoli: "Vogliamo sapere se i criteri di assegnazione delle indagini garantiscono l'equidistanza dei magistrati".
"I procuratori non decidano la vita democratica". Uscendo dalla residenza romana del premier, Cosentino spiega che Berlusconi "ha preso atto" di questa posizione. "Gli ho spiegato le ragioni del territorio, non possono essere i procuratori - sottolinea - a decidere l'evoluzione democratica. Sulla mia candidatura c'è un largo consenso e non faccio un passo indietro".


Questo vuole dire che anche se sei un mafioso delinquente, ma tanti ti hanno votato, non puoi essere processato.

La maggioranza ha presentato al Senato il disegno di legge sul 'processo breve': 'Misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi, in attuazione dell'articolo 111 della costituzione e dell'articolo 6 della convenzione europea sui diritti dell'uomo'. Tra le firme dei presentatori, quella del capigruppo e del vicecapogruppo del Pdl Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello e del presidente dei senatori leghisti Federico Bricolo.
Durata ragionevole. Nell'articolo 1 del disegno di legge si fissano le modalità per la durata "ragionevole" dei processi, oltre la quale, se il ddl diventasse legge, il processo verrà estinto: "Non sono considerati irragionevoli i periodi che non eccedono la durata di due anni per il primo grado, di due anni per il grado di appello e di ulteriori due anni per il giudizio di legittimità, nonché di un altro anno in ogni caso di giudizio di rinvio. Il giudice, in applicazione dei parametri di cui al comma 2, può aumentare fino alla metà i termini di cui al presente comma".
Durissima la reazione dell'Associazione nazionale magistrati, che parla di "effetti devastanti sul funzionamento della giustizia penale in Italia". "Gli unici processi che potranno essere portati a termine - spiegano i vertici del sindacato dei magistrati - saranno quelli nei confronti dei recidivi e quelli relativi ai fatti indicati in un elenco di eccezioni che pone forti dubbi di costituzionalità".


Questo invece che se non ammazzi nessuno, caso in cui ci sono pene un po' più alte, quindi se rubi, se prendi mazzette o se le chiedi, etc... in questo caso riesci a saltare il processo.
I tribunali adesso sono lenti perche' sono saturi. Sarebbe più sensato procedere prima ad una riorganizzazione, invece che far dilagare l'impunità no?


Gli effetti del disegno di legge Gasparri-Quagliariello-Bricolo interromperanno tutto. E, in questo caso, le conseguenze non si limiterebbero alla posizione di Berlusconi, ma si estenderebbero anche a tutti gli altri imputati. Tra loro, anche il numero uno di Mediaset, Fedele Confalonieri, alcuni suoi manager e il potente mediatore di diritti tv statunitense, Frank Agrama. La richiesta di rinvio a giudizio, in questo caso, risale addirittura al 22 aprile 2005. Per tutti loro, incensurati, posizione prescritta, grazie al medesimo disegno di legge.
Diverso il capitolo Mills. Qui, infatti, sarebbe solo il Cavaliere a ringraziare i compagni di maggioranza, essendo l'unico imputato rimasto.


E quale governo vuole introdurre queste leggi?
La cosa che manda in bestia e' che tutto il PDL lavora per tenere Silvio ed la sua cricca fuori dalla galera, anche se gli spetterebbe un posto di diritto. Ma nessuno si accorge che il problema "Giustizia" c'e' solo perchè hanno come leader un mariuolo? Le famose "Toghe Rosse" perchè se la prendono solo con lui ed i suoi amichetti e non con Fini per esempio?

sabato 7 novembre 2009

Che vergogna!

Ruffini cacciato da Raitre, è polemica, protestano Floris, Dandini, Lucarelli
Dure critiche alla decisione annunciata del cd di Viale Mazzini, e l'Usigrai attacca: "Scandalose nuove nomine". Bersani: "Vergognosa ingerenza della politica". Libertà e Giustizia: "Chiarire i criteri"

ROMA - Provoca reazioni e fa discutere, il caso Ruffini. Direttore di una Raitre in ottima salute, per ascolti e gradimento, ma a cui il dg Mauro Masi ha già annunciato che verrà sostituito, nel corso del cda di mercoledì prossimo. E così, oggi, è il giorno delle proteste. A partire da quelle dei volti noti della rete: Giovanni Floris, Serena Dandini, Carlo Lucarelli.

"Credo che uno come Ruffini - dice il conduttore di Ballarò sul sito di Articolo 21 - ogni azienda starebbe attenta a tenerselo stretto, essendo quello che ha tirato su la rete migliore, con i migliori ascolti e la migliore qualità". E dunque "io penso che se il Consiglio di amministrazione e i vertici Rai si occupano di Raitre debba essere solo per confermare una volta per tutte Paolo Ruffini ed evitare che si vada avanti ogni settimana chiedendosi se viene o no sostituito il direttore". Ma questo non avverrà, come Masi ha già confermano a colui che sarà allontanato.

Anche la Dandini - che su Raitre conduce il talk show Parla con me- interviene, sempre sulle pagine web di Articolo 21: "Per usare una parola gentile, l'idea di mandar via Ruffini mi sembra quantomeno inopportuna. E' assurdo, il mondo sembra andare al contrario: lo si vuole punire perchè è andato troppo bene?. E' vero che il presidente del Consiglio ha più volte fatto capire che Raitre è una rete che non gli piace, ma dal momento che ce ne sono altre, in tv non è mica obbligato a guardarla, può cambiare sempre canale...".

Quanto a Lucarelli, lo scrittore che conduce Blu notte si si pone una serie di domande: "Perchè cambiare allora? Non è che stiamo cambiando quando le cose funzionano proprio perchè funzionano? Questo è un sospetto molto antipatico che ci farà lavorare comunque male".

Ma ci sono anche altre dure critiche. Come quelle di Dario Franceschini: "Nominare il direttore di rete - dice, intervenendo all'assemblea del Pd - non è compito della politica, ma chiedere al governo di rispettare l'autonomia della tv pubblica è compito della politica". Pure il neosegretario Pierluigi Bersani interviene: "Vergognosa la continua pretesa della politica di voler dettare legge nel mondo dell'informazione".

Ancora più netti, in una nota congiunta, il senatore del Pd Vincenzo Vita e il parlamentare dell'Idv Giuseppe Giulietti: "Cacciando Ruffini - dichiarano - non vogliono soffocare solo Raitre, dando esecuzione ad una rappresaglia più volte annunciata dai fedelissimi del presidente del Consiglio".

"Perplessità e disagio" vengono espressi dall'associazione Libertà e Giustizia, riunita a Genova per l'assemblea nazionale, che rivolgendosi alla direzione della Rai chiede quali siano i criteri per "licenziare" un direttore che ha ben lavorato, ottenendo risultati oggettivi e indiscussi sugli indici di ascolto.

Ma ci sono anche altre ragioni di scontento, nel servizio pubblico. Ad esempio oggi il segretario dell'Usigrai (il sindacato interno dei giornalisti) Carlo Verna attacca: "Non ci risultano reti e testate scoperte - fa notare - ci risultano, invece, colleghi autorevoli senza incarico e stimiamo al momento per difetto un costo di quattro milioni di euro in un anno per le assunzioni dall'esterno. Quando ci si renderà conto che tutto ciò è scandaloso?". (7 novembre 2009)

Repubblica.it

martedì 27 ottobre 2009

Un novembre molto "tech" a Torino.

Piemonte Share - toshare.it
"Piemonte Share è una piattaforma legata all'arte e alla creatività nella cultura digitale, nata da un'idea originale di Simona Lodi e Chiara Garibaldi. La nostra attività si svolge attraverso l'Associazione The Sharing (fondata nel 2003), che conta numerosi soci attivi nella divulgazione e promozione dell'arte digitale, new media art, interaction design, installazioni digitali interattive, arte e robotica, web-cinema. Da sei anni sviluppiamo eventi divulgativi, produzioni e iniziative di ricerca dedicate alla creatività che coniuga l'arte, l'interaction design e web-cinema con l'innovazione tecnologica con lo scopo di essere fattore di crescita culturale e di sviluppo economico."
Durante il mese di Novembre 2009 si terranno vari incontri, manifestazioni, mostre e concerti, come quello di Jeff Mills ed Alessio Bertallot. Molto interessante sarà venerdì 6 novembre la conferenza "Conference day DIGITAL ORBIT" presieduta dalla redazione di Wired.
Ecco il programma completo della manifestazione http://www.toshare.it/?page_id=941

Club To Club - clubtoclub.it
"Il concetto di indipendenza, creativa e musicale, sarà centrale rispetto al cartellone artistico di Club To Club, il festival internazionale di musiche e arti elettroniche di Torino che si svolgerà da giovedì 5 a sabato 7 novembre 2009, quest'anno ancora di più espanso nello spazio urbano, in luoghi straordinari come il Teatro Carignano, la Mole Antonelliana, il Teatro Gobetti, l'Espace, il Lingotto Fiere Padiglione 1, il Mirafiori Motor Village, in club come Hiroshima Mon Amour e al Libertine Supersport di Bruxelles."
Se vi piace la musica elettronica, questo e' l'evento che fa per voi. Consigliatissimo il concerto  / dj set dei The Bloody Beetroots, poi con serata Warp con Jimmy Edgar, Blixa Bargeld, Carl Graig, Laurent Garnier...

VIEW Conference | Digital Convergency - viewconference.it
"VIEW Conference è un evento internazionale a cadenza annuale incentrato sulla computer grafica, le tecniche interattive, il cinema digitale, l'animazione 3D, i videogiochi, gli effetti visivi.
Ogni anno, VIEW propone le novità più all'avanguardia e le applicazioni più aggiornate della realtà virtuale e delle tecniche interattive in vari campi, riservando un'attenzione particolare alle applicazioni industriali, all'ambito della formazione e a quello del cinema, grazie a presentazioni da parte di esperti di livello mondiale nell'animazione e negli effetti visivi.
VIEW 2009 continuerà ad esplorare il confine sempre più fluido tra mondi reali e mondi virtuali. Attraverso lezioni, workshop, conferenze, incontri, mostre, proiezioni, e presentazioni demo, VIEW continuerà a indagare le nuove frontiera del digitale, passando dal cinema all'architettura, dall'automotive design alla pubblicità, dalla medicina ai videogiochi."
Davvero impressionante il programma, con Michael Giacchino, il più famoso compositore di colonne sonore del momento ed il primo compositore di musiche per videogiochi ad essere nominato agli Oscar come keynote speaker, come moltissimi rappresentanti di realtà come la Pixar, Electronic Arts, Industrial Light & magic, etc.. Moltissime le proiezioni da non perdere.

venerdì 9 ottobre 2009

La Canalis compra il pesce per Clooney

1255027182218_01.jpg
"Mentre lui è a lavoro, lei va a fare la spesa. Lui è George Clooney, impegnato nelle riprese per il film 'L'Americano', lei è Elisabetta Canalis nei panni della perfetta donna di casa. Qualcuno le ha chiamate prove tecniche di matrimonio quelle in corso a Sulmona tra i due. Nell'Antica pescheria di piazza Garibaldi la Canalis ha acquistato una spigola di quasi due chili e ha chiesto un consiglio su come cucinarla."


Estiqaatsi... pensa che e' bello che giovane squaw provveda al cibo del suo amato. Estiqaatsi ha detto.

giovedì 8 ottobre 2009

Nucleare, tre italiani su quattro non vogliono centrali in 'casa'

"Tre italiani su quattro non vogliono nemmeno prendere in considerazione l'idea di una centrale nucleare nella propria provincia. E il 72 per cento non crede che le attuali tecnologie nucleari garantiscano elevati standard di sicurezza.
E' il verdetto che esce dall'indagine sulla democrazia energetica condotta dall'Istituto Format per conto di Somedia su un campione statisticamente rappresentativo della popolazione italiana di età superiore ai 18 anni (sono state effettuate 1.000 interviste con il sistema Cati dal 14 al 17 settembre 2009). L'atomo esce bocciato in modo netto, nonostante il lungo pressing del governo che ha aperto all'industria francese del settore, in forte difficoltà di bilancio e alle prese con l'aspro contenzioso giudiziario per l'impianto di nuova generazione che sta subendo un rinvio dopo l'altro in Finlandia."
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/ambiente/nucleare3/nucleare-sondaggio/nucleare-sondaggio.html


Anche io sono contro il nucleare. Quando e se definiranno i siti per queste promesse centrali elettriche nucleari, allora quello sarà il momento di mobilitarsi. Ocio...

martedì 6 ottobre 2009

Lui blaga, ed io pago...

A Saluggia e' scoppiata una polemica politica su dove siano finiti dei soldi arrivati dallo stato per indennità, essendo Saluggia un comune con un deposito di scorie nucleari.
La sinistra e la destra, attualmente la maggioranza, combattono a suon di manifestoni per per rimpallarsi la colpa di avere sia il sito nucleare, sia la colpa di chi si e' mangiato i soldi.
Il punto, comunque, non e' questo. Il punto e' che mentre la sinistra, i comunisti bolscevici, stampano manifesti con pochi colori con i propri soldi, la destra stampa manifesti e volantini a tutto colore a spese del Comune di Saluggia, con in primo piano il nostro Sindaco.
Ma dico io, se si deve litigare come scolaretti, non e' meglio farlo a spese proprie che con i soldi nostri!?!??! Ogni volta che piove mi entra l'acqua in casa dalla fogna, che comunque pago, e quando vado in comune dicono "non ci sono soldi", certo, se li sono spesi in manifesti e volantini e viaggi a Dallas! Ecchecacchio!

venerdì 11 settembre 2009

Ed ora olio di ricino!

Dopo la stampa, ora Silvio punta alla Televisione... Partito della Libertà? La sua libertà di andare a mignotte, e portarsi dietro tutto il paese.

"Un editto soft, una goccia cinese che scava la roccia fino all'obiettivo finale: addomesticare la Gabanelli, Fazio, la Littizzetto, Bertolino, "Parla con me", ridimensionare, cancellare forse. Silvio Berlusconi l'ha anche detto: quei programmi di Raitre non mi piacciono.
Senza i toni concitati di Sofia, ma l'ha detto. E da tempo il direttore generale Mauro Masi lavora per trovare un sostituto di chi Raitre la dirige con quei volti, con quegli artisti. Gioca di sponda, propone nomi su nomi, cerca professionisti dal curriculum impeccabile. Non spiega esattamente per quale motivo, ma va sostituito Paolo Ruffini, che gestisce la baracca da sette anni. Il resto, la normalizzazione dei programmi sgraditi, verrà da sé. "Dove lo vede Silvio tutto questo comunismo a Raitre, cosa c'è di anormale? Se il problema è che Fazio è un uomo e io una donna, ci operiamo. Così rientriamo nei loro canoni di normalità", scherza Luciana Littizzetto, appuntamento fisso del week-end di Che tempo che fa, pubblico trasversale, risate a sinistra e a destra. Magari questo dà fastidio.

La Rai della nuova era Berlusconi non vuole mandare nessuno a Casablanca, ma qualcuno a casa sì. Il pressing sul Partito democratico per avvicendare i vertici di Tg3 e Raitre e incrinare un'identità non è solo un'indiscrezione. Comunque ci sono anche gli indizi, i dati di fatto: l'intenzione resa esplicita da Masi di togliere la tutela legale a un programma di inchiesta che giocoforza si porta dietro grane su grane come "Report". E un giallo finora rimasto sottotraccia su "Che tempo che fa". Il contratto tra Rai e Endemol, la produzione del programma, non è ancora stato firmato. Un ritardo che appare poco tecnico e molto politico a sole tre settimane dalla messa in onda (3 ottobre).

Il senso di Raitre secondo Fazio è "mettere in luce la vera funzione del servizio pubblico: che è somma di voci, non sottrazione. È scambio di idee, pluralità, polifonia in una grande azienda culturale". L'idea di chiudere qualche bocca (e qualche programma) "mi sembra ancora prima che sbagliata anti-moderna. La televisione di tutti deve far parlare tutti anziché limitarsi a non dire niente".

Semmai la critica rivolta a Fazio è quella di essere troppo moderato, poco cattivo, accomodante. "Ma capisco l'imbarazzo di alcuni. Da noi si respira un'aria di libertà, per altri invece è scontato che i programmi si costruiscano sentendo le segreterie dei partiti".

Il paradosso dello scontro campale giocato sulla pelle di Raitre è che tutti i programmi sono ormai in rampa di lancio. "Parla con me" scatta il 29 settembre, "Report" cascasse il mondo, anche senza copertura legale, l'11 ottobre, Fazio la settimana prima. Ruffini gira come una trottola per le conferenze stampa della nuova stagione. Poi torna in trincea, nell'ufficio al primo piano di Viale Mazzini. Non pronuncia mai la parola censura, ma difende il carattere della rete che fu del maestro Guglielmi, il suo essere portabandiera del servizio pubblico. "Un'offerta multipla arricchisce la Rai, non la penalizza.

Il pluralismo è patrimonio collettivo", dice Ruffini. E se la direzione generale la pensa diversamente, commette un errore. "Perché fare delle tre reti un indistinto omogeneizzato? Avremmo l'effetto McDonald, che ha gli stessi panini in tutte le parti del mondo".

Dicono le malelingue che un ottimo uomo Rai come Giovanni Minoli sarebbe disposto a ridimensionare i volti noti e di successo della rete, sbarcando al posto di Ruffini. Dicono che non si preoccupi dell'opposizione dei consiglieri del Pd, pronto a incassare soltanto i voti della maggioranza. Ma dagli artisti, ai dirigenti e ai 100 lavoratori della terza rete, Ruffini continua a ottenere in queste ore sostegno e riconoscimenti che superano persino la prova del settimo anno di vita in comune.

Il direttore di Raitre sarà in piazza il 19 per la libertà di stampa. Anche Milena Gabanelli parteciperà. Con l'occhio sempre attento allo sviluppo della trattativa con la Rai per la tutela legale. "Report" punta allo scudo di Viale Mazzini perché se si crede in un prodotto lo si difende, altrimenti lo si cancella. E la filosofia della stakanovista Gabanelli è che delle due l'una: o si lavora pancia a terra a caccia di scoop o si perde la giornata a parlare con gli avvocati. "Ruffini - racconta Fazio - ha sempre garantito a me e alla mia squadra condivisione del progetto e assoluta autonomia. Sono elementi essenziali di qualsiasi lavoro, compreso il nostro".

Eppoi gli ascolti di Raitre vanno bene, dunque la "prima domanda non è chi al posto di chi, ma perché. Perché bisogna cambiare?". Per creare un coro monocorde al servizio del pensiero unico berlusconiano? "Nel servizio pubblico devono esserci tante verità - dice Ruffini - . Questa è la sua missione, nel rispetto degli spettatori, dell'editore, delle persone. Si vuole invece una verità di Stato? Allora siamo in Unione sovietica".

La Littizzetto, con la sua leggerezza, spiega bene cosa non va nell'assedio al fortino di Raitre. Per la comica c'entra la politica sì, ma anche "una grande confusione del Paese in cui nessuno si fida di nessuno e proliferano i più realisti del re". Gli ospiti di "Che tempo che fa" davvero importanti, davvero graditi dal pubblico non sono i Prodi, i Veltroni, gli esponenti della sinistra che secondo i falchi del Pdl occupano le poltrona bianca di fronte a Fazio senza contraddittorio e senza un bilanciamento di ospiti a destra. "Il nostro merito è di mettere in onda volti nuovi, assolutamente spiazzanti. Ceronetti non ha niente di televisivo, è un personaggio inconsueto, fuori dal coro e dal circuito. Eppure la sua presenza dà i brividi". L'"alto" dello scrittore torinese, il "basso" delle battute fulminanti della Littizzetto pochi minuti dopo. Anche questa è Raitre. "A Ruffini darei il Telegatto", esclama Luciana. Ma i vertici della Rai appoggeranno la candidatura?"

martedì 8 settembre 2009

Ciao Mike!

Mike Bongiorno è morto. Un infarto lo ha fermato a 85 anni, era a Montecarlo, dove stava trascorrendo alcuni giorni di riposo. Una notizia che coglie tutti di sorpresa. C'era da sempre, non aveva età. Se ne va un bel pezzo di storia della televisione italiana. Che lui ha contribuito in gran parte a inventare, rivoluzionare, arricchire, cambiare. Prima, importando dagli Stati Uniti il quiz televisivo. Poi, dando vita a format innovativi e a uno stile "diverso" di fare tv. "Uno straordinario esempio di laboriosità e capacità professionale", ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

venerdì 28 agosto 2009

Venti domande...

Ecco le prime:

1. Il 26 settembre 1968, la sua Edilnord Sas acquistò dal conte
Bonzi l'intera area dove lei, signor Berlusconi, edificherà Milano2.
Lei pagò il terreno 4.250 lire al metro, per un totale di oltre tre
miliardi di lire. Questa somma, nel '68, quando lei aveva 32 anni e
nessun patrimonio familiare a disposizione, era di enorme portata.
Oggi, tabella Istat alla mano, equivarrebbe a oltre 38.739.000.000
lire. Dopo l'acquisto, lei aprì un gigantesco cantiere edile, il cui
costo arriverà a sfiorare i 500 milioni al giorno, che in 4-5 anni
edificherà l'area abitativa di Milano2. Tutto questo denaro chi
gliel'ha dato, signor Berlusconi? Chi si nascondeva dietro le
finanziarie di Lugano? Risponda.

2. Il 22 maggio 1974 la sua società Edilnord Centri Residenziali
Sas compì un aumento di capitale che così arrivò a 600 milioni di lire
(4,8 miliardi di oggi. Fonte Istat). Il 22 luglio 1975 – un anno dopo
– la medesima società eseguì un altro aumento di capitale passando dai
suddetti seicento milioni a due miliardi (14 miliardi di oggi. Fonte
Istat). Anche in questo caso, che è solo l'esempio di alcune delle
tante e fortissime ricapitalizzazioni delle sue società, signor
Berlusconi, vogliamo sapere da dove e da chi le sono pervenuti tali
ingentissimi capitali in contanti. Se lei non lo spiega, signor
Berlusconi, si è autorizzati a ritenere che sia denaro di dubbia
origine, denaro dall'orribile odore.

3. Il 2 febbraio 1973, lei, signor Berlusconi, fondò un'altra
società: la Italcantieri Srl. Il 18 luglio 1975 questa sua piccola
impresa diventò una Spa, con un aumento di capitale a 500 milioni. In
seguito, quei 500 milioni diventeranno 2 miliardi, e lei farà in modo
da emettere anche un prestito obbligazionario per altri 2 miliardi.
Nell'arco di nemmeno tre anni, una sua società forte di un capitale di
20 milioni, appunto Italcantieri Srl, si trasformerà in un colosso,
moltiplicando per 100 il suo patrimonio. Come fu possibile? Da dove
prese, chi le diede, in che modo entrò in possesso, signor Berlusconi,
di queste fortissime somme in contanti? Risponda. Lo spieghi.

4. Il 15 settembre 1977 la sua società Edilnord Sas, signor
Berlusconi, cedette alla neo-costituita Milano2 Spa tutto il costruito
di Milano2 più alcune aree ancora da edificare. Tuttavia, quel giorno
lei decise anche il contestuale cambiamento di nome della società
acquirente. Infatti l'impresa Milano2 Spa cominciò a chiamarsi così
proprio in quella data. Quando fu fondata a Roma, il 16 settembre '74,
rispondeva al nome Immobiliare San Martino Spa, «forte» di lire
1.000.000 di capitale e amministrata da Marcello Dell'Utri, il suo
«segretario». Sempre il 15 settembre 1977, quel milione di salirà a
500, il 19 luglio 1978 a due miliardi. Un'altra volta: tutto questo
denaro da dove arrivò?

5. Signor Berlusconi, il cuore del suo impero, la notissima
Fininvest, lei sa bene che nacque in due tappe. Il 21 marzo 1975 a
Roma lei diede vita alla Fininvest Srl, venti milioni di capitale, che
l'11 novembre diventeranno 2 miliardi con il contestuale trasferimento
della sede a Milano. L'8 giugno 1978, ancora a Roma, lei fondò la
Finanziaria di Investimento Srl, soliti 20 milioni, amministrata da
Umberto Previti, padre del noto Cesare. Il 30 giugno 1978, quei venti
milioni diventeranno 50, e il 7 dicembre 18 miliardi (81 miliardi di
oggi). Il 26 gennaio 1979 le due «Fininvest» si fonderanno. Ebbene,
questa gigantesca massa di capitali da dove arrivò, signor Berlusconi?

6. Signor Berlusconi, lei almeno una volta sostenne che le 22
holding alla testa del suo impero societario vennero costituite da
Umberto Previti per pagare meno tasse allo stato. Nessuno dubiterà mai
più di queste sue affermazioni, quando lei spiegherà per quale ragione
affidò consistenti quote delle suddette 22 holding alla società
Par.Ma.Fid. di Milano, la medesima società fiduciaria che nel medesimo
periodo gestì il patrimonio di Antonio Virgilio, finanziere di Cosa
Nostra e grande riciclatore di soldi sporchi per conto di Alfredo e
Giuseppe Bono, Salvatore Enea, Gaetano Fidanzati, Carmelo Gaeta e
altri boss della mafia siciliana operanti a Milano. Perché la
Par.Ma.Fid.?

7. E' universalmente noto che lei, signor Berlusconi, come
imprenditore è nato col «mattone» per poi approdare alla tivù. Ebbene,
sul finire del 1979, lei diede incarico ad Adriano Galliani di girare
l'Italia ad acquistare frequenze televisive, ed infatti Galliani si
diede molto da fare. Iniziò dalla Sicilia, dove entrò in società con i
fratelli Inzaranto di Misilmeri, frazione di Palermo, nella loro
Retesicilia Srl. Soltanto che Giuseppe Inzaranto, neo-socio di
Galliani, era anche marito della nipote prediletta di Tommaso
Buscetta, che nel 1979 non è un «pentito», è un boss di prima
grandezza. Questo lei lo sapeva, signor Berlusconi? Sapeva di aver
sfiorato i vertici della mafia?

8. E' certo che a lei, signor Berlusconi, il nome dell'Immobiliare
Romana Paltano non può risultare sconosciuto. Certo ricorda che nel
1974 la suddetta società, 12 milioni di capitale, finì sotto il suo
controllo amministrata da Marcello Dell'Utri. Fu proprio sui terreni
posseduti da questa immobiliare che lei edificherà Milano3. Così pure
ricorderà, signor Berlusconi, che nel '76 quel piccolo capitale di 12
milioni salirà a 500 e il 12 maggio 1977 a 1 miliardo. Inoltre lei
modificherà anche il nome a questa impresa, che diventerà la notissima
«Cantieri Riuniti Milanesi Spa». Ancora una volta: da dove prese, chi
le fornì i 988 milioni (5 miliardi d'oggi) per quest'ennesima
iniezione di soldi?

9. Lei signor Berlusconi, certamente rammenta che il 4 maggio 1977
a Roma fondò l'Immobiliare Idra col capitale di 1 (un) milione. Questa
società che possiede beni immobiliari pregiatissimi in Sardegna,
l'anno successivo – era il 1978 – aumentò il proprio capitale a 900
milioni di lire in contanti. Signor Berlusconi, da dove arrivarono gli
899 milioni che fecero la differenza? E poi: da dove, da chi, perché
lei entrò in possesso delle stratosferiche somme che le permisero di
far intestare all'Immobiliare Idra proprietà in Costa Smeralda – ville
e terreni – il cui valore è da contarsi in decine di miliardi? Dica la
verità, signor Berlusconi. Sveli anche questo mistero impenetrabile.

10. Signor Berlusconi, in più occasioni lei ha usato – vedi
l'acquisto dell'attaccante Lentini dal Torino Calcio, ad esempio – la
finanziaria di Chiasso denominata Fimo. Anche in questo caso, come in
precedenza per la finanziaria Par.Ma.Fid., ha scelto una società
fiduciaria al cui riguardo le cronache giudiziarie si sono largamente
espresse. La Fimo, infatti, era la sede operativa di Giuseppe Lottusi,
riciclatore di soldi sporchi dalla cosca dei Madonia, e Lottusi il 15
novembre del 1991 verrà condannato per questo a 20 anni di reclusione.
Ebbene, la transazione per l'acquisto di Lentini, tramite la Fimo,
avvenne nella primavera del 1992. Perché la Fimo, signor Berlusconi?


e le altre 10:

1. Quando, signor presidente, ha avuto modo di conoscere Noemi
Letizia? Quante volte ha avuto modo d'incontrarla e dove? Ha
frequentato e frequenta altre minorenni?

2. Qual è la ragione che l'ha costretta a non dire la verità per due
mesi fornendo quattro versioni diverse per la conoscenza di Noemi
prima di fare due tardive ammissioni?

3. Non trova grave, per la democrazia italiana e per la sua
leadership, che lei abbia ricompensato con candidature e promesse di
responsabilità politiche le ragazze che la chiamano «papi»?

4. Lei si è intrattenuto con una prostituta la notte del 4 novembre
2008 e sono decine le "squillo" che, secondo le indagini della
magistratura, sono state condotte nelle sue residenze. Sapeva che
fossero prostitute? Se non lo sapeva, è in grado di assicurare che
quegli incontri non l'abbiano resa vulnerabile, cioè ricattabile –
come le registrazioni di Patrizia D'Addario e le foto di Barbara
Montereale dimostrano?

5. È capitato che "voli di Stato", senza la sua presenza a bordo,
abbiano condotto nelle sue residenze le ospiti delle sue festicciole?

6. Può dirsi certo che le sue frequentazioni non abbiamo compromesso
gli affari di Stato? Può rassicurare il Paese e i nostri alleati che
nessuna donna, sua ospite, abbia oggi in mano armi di ricatto che
ridimensionano la sua autonomia politica, interna e internazionale?

7. Le sue condotte sono in contraddizione con le sue politiche: lei
oggi potrebbe ancora partecipare al Family Day o firmare una legge che
punisce il cliente di una prostituta?

8. Lei ritiene di potersi ancora candidare alla presidenza della
Repubblica? E, se lo esclude, ritiene che una persona che l'opinione
comune considera inadatta al Quirinale, possa adempiere alla funzione
di presidente del consiglio?

9. Lei ha parlato di un «progetto eversivo» che la minaccia. Può
garantire di non aver usato né di voler usare intelligence e polizie
contro testimoni, magistrati, giornalisti?

10. Alla luce di quanto è emerso in questi due mesi, quali sono,
signor presidente, le sue condizioni di salute?

Quando risponde?

giovedì 27 agosto 2009

Solo quattro Vangeli?

"Le diverse correnti gnostiche dei primi secoli del cristianesimo
(II-IV) hanno prodotto diversi testi relativi alla vita e al ministero
di Gesù. Nonostante la datazione antica e l'attribuzione autorevole,
la Chiesa Cattolica anche antica non ha mai mostrato dubbi nel
considerare i soli 4 vangeli canonici (Matteo, Marco, Luca, Giovanni)
come ispirati."

"Ad insistere che i vangeli dovessero essere quattro fu Ireneo di
Lione, un teologo del II secolo, il quale affermò che come vi erano
quattro angoli della terra e quattro venti, così non potevano esserci
più di quattro o meno di quattro vangeli;[3] ancora al II secolo è
fatto risalire il Canone muratoriano, il quale elenca i quattro
vangeli poi inseriti nel canone cristiano."

Quindi, in passato, qualcuno ha deciso che solo 4 dei più di 30
vangeli esistenti, dicessero la verità... gli altri vangeli raccontano
di un gesù più umano, diverso da quello dei Vangeli Canonici. E se
fossero quelli i vangeli più corretti?

sabato 8 agosto 2009

Benvenuti nel Ventennio

Berlusconi e la Rai, l'opposizione insorge, Garimberti: "Le notizie vanno date tutte"
ROMA - "Non è più sopportabile che la Rai, con i soldi pubblici, attacchi il governo". Il monito lanciato da Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa sul bilancio del governo nei primi 14 mesi ad una giornalista del Tg3 non tarda a scatenare reazioni e polemiche. L'opposizione denuncia un "nuovo editto bulgaro" e il segretario del Pd Franceschini parla dell'ennesimo attacco alla stampa libera per annunciare che, se Berlusconi non la smetterà, a settembre ci sarà una grande mobilitazione. Il presidente dell'emittente pubblica, Paolo Garimberti replica: "Le notizie non hanno colore, vanno date tutte. E l'informazione pubblica deve raccontare i fatti".

Eh, i nostalgici saranno contenti, si imbavaglia chi la pensa diversamente, si fa rivalsa sui poveri e gli immigrati (possono rimanere solo le colf extracomunitarie!), si fanno condoni per favorire i propri interessi, ... chi vi ricorda? Vergogna!
E rilancio con il vantarsi di cose inventate...

"Gli accordi tra Mosca e Ankara per far passare il gas russo attraverso le acque turche del Mar Nero fino all'Europa erano "già stati conclusi - racconta la fonte alla Reuters - quando il governo turco ha ricevuto un'inaspettata richiesta dell'ultimo minuto da parte di Berlusconi che voleva partecipare alla cerimonia della firma" del premier russo Vladimir Putin e di quello turco Tayyip Erdogan, ad Ankara. La fonte aggiunge che si è creata una "certa sorpresa" quando ci si è resi conto che Berlusconi voleva rivendicare l'accordo come un suo successo personale."

lunedì 3 agosto 2009

Ha da venì Baffone...

Riporto da http://www.onemoreblog.it/archives/010000.html

Gli anziani dalle mie parti usavano dire, ai loro tempi, "a da venì
baffone" (mi scuso per la scrittura approssimata), che voleva dire: se
ci invadono i Sovietici (baffone sarebbe Stanil), la smetti di
lamentarti e rompere i coglioni. Ecco, bisognerebbe che qualcuno
ricordasse a Berlusconi questa frase, di tanto in tanto. Tipo, chessò:
Berlusca: "Emilio (Fede), che tempo fa oggi?"
Fede: "Piove, cadono rane dal cielo, una tempesta di pernacchie ha
spazzato via il ponte sullo stretto e tutti i suoi sostenitori..."
Berlusca: " Ma che tempo di merda!"
Fede:"A da venì baffone..."
Ecco, se i comunisti che lui teme tanto ci fossero per davvero,
l'avrebbero già spedito in Siberia a spaccare pietre. Magari.

ed anche da http://www.webalice.it/antoniomontanari1/arch.2004/arch4/spec/stalin.757.html

I «rossi» non potevano non essere fedeli a Baffone. Nel linguaggio
popolare, la frase: «Ha da venì Baffone» suonava come promessa di un
rinnovamento, non soltanto come minaccia verso gli avversari politici.
...
La fine della guerra portò a tirare un sospiro di sollievo, si è
soliti pensare. Ma il mondo è sempre più complesso di quello che si
immagina o si ricorda. Dalla mattina alla sera, raccontavano i nostri
vecchi, molti fascisti di quelli più accesi, fecero il salto del
fosso. Cambiarono colore di camicia. Dalla nera alla rossa
(rispolverando il povero Garibaldi nei manifesti elettorali).
Scoprirono il comunismo, e vi si attaccarono con tutta la forza che
avevano in corpo per sopravvivere.

martedì 28 luglio 2009

Peter Lorre

Questa sera fa cosi' caldo che mi sono sentito come l'attore Peter Lorre, che in certi suoi film passa tutto il tempo a tergersi il sudore...

Con il suo volto espressivo, anche se molle, come di persona malata, lo sguardo acquoso e sfuggente, Lorre fu il prototipo del paranoico, del criminale, del traditore, dell'essere squallido ed abbietto, nato con M - Il mostro di Dusseldorf (1931) di Fritz Lang. In quel film impersonava con straordinaria compenetrazione - non solo psicologica, ma anche fisica - l'allucinato delinquente sessuale che adescava le bambine per ucciderle. Peter era alto 1,60 cm circa e quell'espressione da bimbo folle divenne, col passare del tempo, una maschera grottesca che portava in sé i segni di una vita fatta di sofferenze, abusi, abbandoni. Lasciata la Germania dopo l'avvento di Adolf Hitler, Lorre lavorò dapprima in Francia, poi nel Regno Unito, dove partecipò a vari film diretti da Alfred Hitchcock, sempre mantenendosi fedele al suo personaggio.

http://it.wikipedia.org/wiki/Peter_Lorre

lunedì 20 luglio 2009

Eto'o: "Decido solo io"

"Si complica il trasferimento di Zlatan Ibrahimovic al Barcellona. Tutto fatto tra le due società - all'Inter 50 milioni di euro più Samuel Eto'o e il bielorusso Alexander Hleb -, ma ancora devono essere trovati gli accordi con i giocatori. E se lo svedese nerazzurro non sembra creare eccessivi problemi, le grane giungono dal camerunense Eto'o, che tramite il suo manager ha fatto sapere di volere come condizione per il trasferimento a Milano un contratto da 10 milioni di euro annui, come ha riportato oggi dal giornale spagnolo As."

Vergognoso oltre ogni modo. Strapagati per mettersi le braghette corte e "giocare" a palla. Dovrebbero dirgli di abbassare la crest e non dargli una lira!

martedì 14 luglio 2009

I miei MP3...

Grazie al leggerissimo e veloce player Billy, segnalatomi da Fabio, che tra l'altro ha supporto nativo per last.fm, ho creato la lista dei miei MP3.
Abbiate pazienza, ci mette un po' a caricare...
http://www.andreapancotti.com/dati/mp3/index_of_mp3.html

Contro il decreto Alfano

Sciopero dei blog con un "rumoroso silenzio". Inteso non solo come astensione dalla scrittura, ma anche come manifestazione di piazza, prevista per oggi a Roma, alle 19 a Piazza Navona. Contro cosa? Contro il decreto Alfano (o "intercettazioni"), anzi contro un suo articolo specifico, quello che prevede - recita il Manifesto di "Diritto alla Rete" che è il nome dell'iniziativa: "contro il cosiddetto obbligo di rettifica, pensato sessant'anni fa per la stampa, e che se imposto a tutti i blog (anche amatoriali) e con le pesanti sanzioni pecuniarie previste, metterebbe di fatto un silenziatore alle conversazioni on line e alla libera espressione in Internet".
http://dirittoallarete.ning.com/

Grillo alle Primarie

Il PD dice no a Beppe Grillo. Niente tessera e niente primarie. Il comico si è visto rifiutare l'iscrizione al circolo dei democratici di Arzachena. "Lo Statuto e il regolamento impediscono l'iscrizione, per questo è stata avviata la procedura di restituzione degli euro versati", comunica la Commissione regionale di garanzia della Sardegna. Ma Grillo non si scoraggia: "Noi andiamo avanti. Il PD sardo ha respinto la richiesta? Vorrà dire che la ripresenterò in continente. Peraltro la tessera praticamente ce l'ho già, ho pure pagato ben 16 euro...

Grillo ci tiene, comunque, a sottolineare che non tutto il PD ha chiuso la porta: "Ho visto che Adinolfi, Marino, hanno detto di essere favorevoli. Solo il 'globulo' è contrario, Fassino, quelli lì... Sono straordinari!". L'obiezione del PD, viene fatto notare a Grillo, sarebbero i requisiti previsti dallo Statuto: "L'ho letto, non c'è niente che impedisca la mia iscrizione, dice solo che non si possono iscrivere quelli che hanno la tessera di un altro partito. Che c'entro io?".

Già nel pomeriggio una netta chiusura era arrivata dal responsabile organizzativo del PD, Maurizio Migliavacca, che giudicava "improbabile" il rilascio della tessera al comico genovese. Le reazioni tra i democratici non si sono fatte attendere, con alcuni 'pezzi forti' del partito schierati contro quello che sembra un uso di comodo del Pd e altri che, in qualche caso, hanno mostrato una discordanza di idee, aprendo la porta al comico-blogger.
".
http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/politica/partito-democratico-30/grillo-fassino/grillo-fassino.html

Sinceramente, non capisco perchè negare a Grillo di partecipare alle Primarie, sembra che il Partito Democratico abbia paura che Grillo possa vincerle. L'ingresso di Beppe Grillo nella competizione farebbe solo del bene per svecchiare la sinistra italiana, potrebbe far prendere decisioni chiare all'attuale dirigenza, almeno per una volta. Il PD si riprenderebbe così i voti di quelli che non lo votano più, forse anche il mio. Ma se Grillo vincesse le primarie, battendo Franceschini, Bersani e Marino, quindi prendendo più voti di tutti, non sarebbe un bene? E se perdesse, la sinistra ne uscirebbe più compatta e motivata. Ma di cosa hanno paura i dirigenti del Partito Democratico, che gli freghino la poltrona?

martedì 7 luglio 2009

Eh! Chi è causa del suo Silvio pianga se stesso...

"Un summit che sta "discendendo nel caos", su cui è meglio avere "basse aspettative" e che potrebbe addirittura produrre, oltre al rischio di nuove "gaffe di Berlusconi" e controversie sulla sua vita privata, proposte per "espellere l'Italia dal G8" e sostituirla con la Spagna. Sono le indiscrezioni raccolte dalla stampa estera tra le delegazioni degli altri paesi invitati al vertice che si apre domani all'Aquila e i commenti e le previsioni che alcuni dei più autorevoli giornali del mondo, dal Financial Times al Wall Street Journal, fanno sull'appuntamento internazionale che richiama i grandi della terra, e le luci dei riflettori, sul nostro paese." "Crescono le pressioni all'interno del G8 per espellere l'Italia, mentre i preparativi per il summit scendono nel caos", è il titolo del Guardian di Londra. Nell'assenza di qualsiasi iniziativa sostanziale da parte italiana per organizzare l'agenda del vertice, scrive il quotidiano della capitale britannica, "gli Stati Uniti hanno assunto il controllo", con un giro di conferenze telefoniche effettuate dai loro "sherpa", come si chiamano in gergo gli alti funzionari che pianificano i temi e le iniziative del G8, per "iniettare all'ultimo momento qualche significato" nell'incontro dell'Aquila. "Che sia un altro paese a organizzare le telefonate degli sherpa è un fatto senza precedenti", dice al Guardian un alto esponente della delegazione di un paese del G8. "Gli italiani sono stati semplicemente terribili. Non c'è stata organizzazione e non c'è stata pianificazione". [link]

Eh già, perche' sono tutti comunisti e ci invidiano il Cavaliere! Tutti! Cattivi!
La vignetta in alto è dedicata alla gaffe di Silvio Berlusconi che ha salutato l'elezione di Barack Obama, presidente "giovane, bello e abbronzato"; Berlusconi si è giustificato dicendo che si trattava di un complimento, nella vignetta di Kichka, disegnatore belga di nascita ora stabilitosi in Israele, abbiamo un Obama che replica a Silvio: "allora anche vecchio idiota". [link]

Rider by Brooklyn

Riporto dal sito della Perfetti Van Melle:

"Il nuovo chewing gum firmato Brooklyn! Rider è un prezioso alleato ogni volta che hai bisogno di una carica in più. Grazie a una formula esclusiva, sapientemente calibrata con caffeina, guaranà e the verde, ingredienti noti per le loro proprietà stimolanti, Rider by Brooklyn "ricarica i riflessi": per essere attivi al lavoro, attenti alla guida, dinamici nello sport o nel tempo libero, concentrati nello studio. Rider by Brooklyn è un inconfondibile confetto nero sulla cui superficie spiccano cristalli rossi con un ripieno liquido che sprigiona un'inebriante combinazione di aromi fruttati e freschi allo stesso tempo. Stimola i tuoi riflessi con Rider by Brooklyn, the new charge gum."

La realtà è che questa gomma da masticare fa solo schifo. Ma non schifo tipo "non mi piace il gusto lampone salmonato!", una cosa più "ma cosa mi sono messo in bocca? una tavoletta di antitarme?". Ma il marketing, il settore ricerca e sviluppo, i capi della Perfetti lo hanno assaggiato? Non so loro, ma io ho questo gustaccio in bocca da più di un'ora...

domenica 5 luglio 2009

Richiesta per Google...

Per favore Google, indicizza queste pagine...

mercoledì 1 luglio 2009

Il treno per il Darjeeling

Da Wikipedia

Il treno per il Darjeeling è un film del 2007 diretto da Wes Anderson, scritto dallo stesso Anderson insieme a Roman Coppola e all'attore Jason Schwartzman.
La pellicola è una commedia dalle sfumature drammatiche, ambientata in India nel distretto di Darjeeling, con protagonisti principali i tre fratelli Whitman, Francis (Owen Wilson), Peter (Adrien Brody) e Jack (Jason Schwartzman).


Trama

Tre fratelli che non si parlano da un anno pianificano un viaggio in treno in India, con lo scopo di ritrovare se stessi e il legame reciproco che avevano un tempo.
Circa un anno dopo la morte del loro padre e dopo che, apparentemente, hanno deciso di non comunicare più tra loro, Francis, il maggiore, riunisce i diversi fratelli dopo un incidente motociclistico quasi mortale, che lo ha lasciato avvolto da una maschera di bende. Sostenendo che i suoi fratelli sono stati la prima cosa a cui ha pensato quando è tornato cosciente dopo l'incidente, Francis ha organizzato un itinerario accurato e pianificato rigidamente, a bordo di un treno speciale, il Darjeeling Limited, ideato appositamente per provocare nei fratelli una rinascita spirituale che li unisse o che almeno li avvicinasse.
Ovviamente le cose non vanno esattamente come Francis ha programmato nel suo itinerario, anzi quasi per niente. Le principali resistenze a Francis vengono da Peter, il figlio di mezzo della famiglia Whitman, che a prima vista sembra essere il più stabile dei tre fratelli, con una moglie ed un figlio in arrivo, ma anche lui è a un punto di svolta e non ne vuole parlare.
Infine, c'è il più giovane e forse anche quello che ha ottenuto i maggiori risultati tra i fratelli Whitman, Jack, lo scrittore che basa i suoi personaggi "inventati" su tutto quello che gli capita realmente e che è ancora ossessionato dalla sua ex fidanzata che ha lasciato a Parigi, tanto che nemmeno in India può smettere di ascoltare di nascosto la sua segreteria telefonica, di cui ha ancora il codice segreto.
L'obiettivo di Francis è portare i fratelli al convento dove si è ritirata a vivere la loro madre Patricia (Anjelica Huston), che dopo aver cercato di evitare i contatti con i figli, acconsente ad ospitarli per qualche giorno nel convento.

Dato che tutti fanno i critici di cinema, ho deciso di farlo anche io, iniziando da questo film. Molti lo criticano e lo stroncano con recensioni davvero pessime e poco interessanti ed originali. A me, invece, il film è piaciuto, sarà che adoro Owen Wildon ed Adrien Brody, sarà che adoro film come Napoleon Dymanite e Strange Brew (uscito in Italia con vari nomi: La strana voglia, Obiettivo birra, etc...), ma questa storia on the road, sbilenca, colorata ed assurda, mi è davvero piaciuta.

martedì 30 giugno 2009

Michael Jackson (1958 - 2009)

Madoff condannato a 150 anni

"Una sentenza esemplare, per una truffa che i giudici hanno definito «diabolica». L’ex re di Wall Street, Bernard Madoff è stato condannato a 150 anni di carcere. La lettura del verdetto, in un’affollatissima aula di tribunale a New York, è stata accolta con un applauso.

«Nessun altro caso di frode è paragonabile a questo» ha spiegato il giudice distrettuale Denny Chin, precisando che «il simbolismo della sentenza è importante perché con questa si manderà un messaggio». Il finanziere, 71 anni, si era dichiarato colpevole di tutte le 11 imputazioni emerse da uno dei più grossi scandali della storia di Wall Street: in circa vent’anni ha truffato celebrità e piccoli risparmiatori per circa 65 miliardi di dollari (intorno ai 46 miliardi di euro). Nell’udienza di oggi si è anche scusato, assicurando che avrebbe portato avanti il suo «dolore e tormento per il resto della vita»." lastampa.it

Secondo me è ancora poco. Questo essere ha rubato soldi a tutti, piccoli e grandi risparmiatori, vivendo con sua moglie Ruth in un lusso sopra ogni immaginazione, semplicemente con un sistema a catena / piramidale (gli americani lo chiamano Ponzi Scheme), utilizzando la sua influenza come ex presidente del Nasdaq.

"Dal 1995 Madoff, che era stato anche presidente del Nasdaq, aveva iniziato la sua attività privata promettendo tassi di interessi alti e sicuri (circa il 10%). Li pagava puntualmente, ma non perché il denaro venisse proficuamente investito, bensì grazie ai soldi freschi che arrivavano da nuovi clienti. Così Madoff diventava sempre più ricco: se l’ammontare delle somme truffate è stimato in circa 65 miliardi di dollari, le cifre legate al suo impero economico ammontano a 171 miliardi di dollari. «Il messaggio che vogliamo dare - ha spiegato Chin - è che i crimini commessi dal signor Madoff erano straordinariamente diabolici e che questo genere di manipolazione del sistema non è soltanto un reato senza spargimento di sangue commesso su carta, quanto un crimine con un bilancio (di vittime e danni, ndr) stupefacente»."

Ora si spera che i suoi 150 anni se li faccia tutti, e senza sconti, spero gli bastino per soddisfare al ingordigia. Ma il processo comunque andrà avanti, perchè chi aveva segnalato il suo caso 20 anni fa non è stato preso sul serio, o come mai chi proponeva investimenti nell'impero di Madoff (ed avrebbe dovuto indagare) non si sia accorto della truffa.

Viareggio, treno esplode in stazione

"Tredici morti tra cui un bambino carbonizzato, 50 feriti di cui 35 feriti ustionati in modo grave (alcuni nel 90% del corpo), altre decine di persone contuse, sotto schock, disperse, un migliaio di abitanti evacuati. E poi due palazzine distrutte e altre tre evacuate, alcune centinaia di sfollati. Lutti e devastazione in un paradiso delle vacanze al mare, Viareggio, a causa di un treno merci carico di Gpl (Gas propano liquido) che a mezzanotte deraglia in stazione e innesca l'apocalisse nel centro della città: una serie di esplosioni e l'incendio."

"Apocalisse nella stazione di Viareggio, situata in centro città. Intorno alla mezzanotte un treno proveniente dalla Spezia e diretto a Pisa è deragliato causando l’esplosione del gas gpl contenuto in due vagoni. Il primo bilancio della strage parla di almeno 13 morti e 50 persone gravemente ustionate, alcune nel 90% del corpo, un’altra ventina ferite. Tre bambini e un uomo estratti vivi dalle macerie e due palazzine crollate per la violenta esplosione. In una delle 2 palazzina crollate c’erano 18 persone, nell’altra ancora non si sa."


Dopo una tragedia assurda e tremenda come questa è difficile non cadere nel banale, ma da anni oramai si parla del pessimo stato delle ferrovie italiane, basta prendere un treno qualunque, anche uno di quelli nuovi, per rendersi conto dell' incuria dei vagoni e delle stazioni; la prova è l'aumento di incidenti nell'ultimo anno, ed intanto il costo dei biglietti aumenta (Milano Roma in treno 75 euro andata a persona quando in macchian costa meno di 50€).

giovedì 25 giugno 2009

La Peta regala a Obama l'acchiappamosche "buono"

E infine arrivò la risposta della Peta, l'organizzazione internazionale non-profit a sostegno dei diritti degli animali che ha diffuso un comunicato in seguito alla messa in onda del video che mostra il presidente degli Stati Uniti Barack Obama mentre uccide a mani nude una mostra durante un'intervista. "La prossima volta che il presidente vedrà volare una mosca - hanno spiegato dalla Peta - ci auguriamo le riservi un trattamento più umano". Insieme al comunicato gli attivisti hanno fatto recapitare alla Casa Bianca uno speciale acchiappamosche che permette di catturare l'insetto e di liberarlo vivo nell'aria aperta. In questa foto il Katcha Bug Humane Bug Catcher, l'acchiappamosche "buono" che la Peta ha inviato a Barack Obama.

Non è che forse forse quelli della PETA stiano esagerando un pochino? Dannati Hippies!

No, non è la Bbc

Poltrone capovolte: mi ritrovo io a essere intervistato, dalla Bbc, qui a Londra, sul caso Berlusconi. Racconto alla conduttrice del telegiornale quello che è stato scritto perlomeno da alcuni giornali italiani: cioè che il presidente della Rai ha convocato il direttore del Tg1, chiedendogli di spiegare perchè il suo tg non ha riportato notizie sullo scandalo che divampa attorno al presidente del Consiglio, e aggiungo che poichè il premier possiede o controlla cinque delle sei principali stazioni tv nazionali, una simile operazione di offuscamento dello scandalo ha privato la maggioranza degli italiani della conoscenza effettiva di quanto sta accadendo. La giornalista della Bbc mi ha guardato incredula. Davvero? E nessuno protesta a questa, come chiamarla, censura? Ho risposto che sì, qualcuno protesta. Ma l’aria sbalordita della collega inglese mi ha fatto capire quanto il nostro paese sia caduto in basso. Queste cose uno se le aspetta in Cina e in Iran, nella Russia di Putin, non in un civile paese europeo, non in una democrazia occidentale. Mi è venuto in mente il modo in cui la Bbc, diretta totalmente da laburisti, indagò e contestò la decisione del governo laburista di Tony Blair di entrare in guerra al fianco degli Usa in Iraq. No, non è la Bbc, questa è la Rai, la Rai-tv, diceva una vecchia canzonetta. E questa è l’Italia di Silvio Berlusconi.
http://franceschini.blogautore.repubblica.it/2009/06/24/no-non-e-la-bbc/

lunedì 15 giugno 2009

Piemonte, Puglia e Sardegna a rischio nucleare: grazie Berlusconi!

Sardegna, Puglia e Piemonte sono le tre regioni che ospiteranno quattro delle almeno undici centrali nucleari necessarie a produrre il 25% dell’energia elettrica nazionale: è di oggi l’annuncio-provocazione del Governo.
Tre le regioni designate, ma a queste se ne aggiungeranno delle altre, i cui nomi, magari, conoscerete a sorpresa dopo le elezioni del 6 e 7 giugno. Questo accordo bilaterale tra Silvio Berlusconi e il Governo francese è illegittimo.
Sempre oggi, al Senato, è stato approvato l'ultimo dei quattro articoli del ddl 'sviluppo ed energia' che di fatto riapre la corsa all'atomo, cioè quello che istituisce l'Agenzia per la sicurezza nucleare.
L’8 e 9 novembre 1987 gli italiani votarono per il referendum “contro il nucleare”, ed anche se quei quesiti non facevano espresso riferimento all’abrogazione di leggi che consentissero la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano, nei fatti, solo un truffatore potrebbe non riconoscere che manifestavano la volontà del popolo italiano di non sposare il binomio futuro-nucleare.

http://www.antoniodipietro.com/2009/05/piemonte_puglia_e_sardegna_a_r.html

giovedì 11 giugno 2009

Il risultato delle elezioni 2009

Il dato che salta fuori dal risultato delle elezioni e' che i furbetti la fanno sempre franca, e sono considerati dagli italiani degli esempi da seguire. Berlusconi, nonostante sia una pessima persona, continua a vincere, cio' vuole dire che chi lo ha votato pensa che essere una pessima persona sia una cosa giusta. Sfuma anche il discorso destra / sinistra, ormai portato su toni calcistici (non si votano più delle ideologie, ma il simbolo del cuore, come se si trattasse di un derby cittadino): chi voleva votare a destra, avrebbe dovuto farlo, invece ha votato un partito formato da faccendieri e delinquenti, basti portare come esempio il numero di condannati in via definitiva che siede al governo, o il recente decreto legge contro le intercettazioni telefoniche proposto dal Partito delle Libertà, guidato da Berlusconi e le sue veline(che sono state tutte elette!).
Vi ricordate l'indagine Mani Pulite? Tutti quelli indagati e condannati sono saltati di nuovo fuori, impuniti, grazie al Popolo della Libertà.

A proposito del decreto sulle intercettazioni:

"Le rispondo solo se Repubblica mi concede due pagine piene. Sarebbe facile citare casi clamorosi come quello del sequestro illegale di Abu Omar. O casi di corruzione. Ma vorrei essere chiaro: sono innumerevoli gli omicidi che vengono risolti dopo mesi e mesi di intercettazioni. Sappiano i cittadini che gli assassini senza volto saliranno incredibilmente di numero e sarà più difficile salvare vite umane come avviene ora quando, intercettando ed indagando, si scoprono progetti di uccidere qualcuno".

La riforma delle intercettazioni segna nei fatti "la morte della giustizia penale in Italia": questa la dura presa di posizione dell'associazione, contro norme che "rappresentano un oggettivo favore ai peggiori delinquenti". E "impediranno alle forze di polizia e alla magistratura inquirente di individuare i responsabili di gravissimi reati". In pratica, prosegue l'Anm, è come se governo e Parlamento chiedessero "alle forze dell'ordine e alla magistratura inquirente di tutelare la sicurezza dei cittadini uscendo per strada disarmati e con un braccio legato dietro la schiena".

Grillo, in completo blu e camicia bianca con cravatta, si è presentato puntuale davanti ai senatori. "Voi non siete abituati ad ascoltare gente di spettacolo, e io non sono abituato a voi", ha subito premesso, prima di iniziare a leggere un testo dai toni durissimi. "Oggi viene approvata - ha sottolineato - una legge che limita le intercettazioni e mette il bavaglio all'informazione. Io sarò, presumo, il primo condannato perché farò disubbidienza civile. Il primo pensiero dello 'psiconano' non è il Paese, ma sempre e solo non farsi beccare. Avete approvato il lodo Alfano per evitare che Berlusconi finisse in galera, ora volete limitare il diritto del cittadino ad essere informato".

"E' veramente uno schifo - ha accusato il comico genovese - che tra i nostri rappresentanti ci siano condannati in primo grado, in secondo grado o indagati. Senatori come Cuffaro e Dell'Utri sono senatori per meriti giudiziari".

"Questa commissione - ha rincarato la dose Grillo - questo Parlamento, non hanno nulla a che fare con la democrazia. Cari membri della Commissione siete illegali, incostituzionali ed antidemocratici. Per rispetto a voi stessi e agli italiani dovreste dimettervi al più presto. Luigi De Magistris e Sonia Alfano sono due italiani per bene eletti da cittadini per bene. De Magistris ha avuto 450 mila voti, il secondo in Italia. La signora Alfano 165 mila voti, la prima donna in Italia, senza televisioni e senza giornali. Chi si è recato alle urne ha potuto sceglierli, perché questo non deve essere possibile anche per il Parlamento italiano?".

Riporto anche una vecchia intercettazione.

Nel Capodanno 1987, alle ore 20,52 dalla villa di Arcore (Berlusconi festeggia con Fedele Confalonieri e Bettino Craxi). Berlusconi. Iniziamo male l'anno!
Dell'Utri.
Perché male? Berlusconi. Perché dovevano venire due [ragazze] di Drive In che ci hanno fatto il bidone! E anche Craxi è fuori dalla grazia di Dio!
Dell'Utri. Ah! Ma che te ne frega di Drive In? Berlusconi. Che me ne frega? Poi finisce che non scopiamo più! Se non comincia così l'anno, non si scopa più! Dell'Utri. Va bene, insomma, che vada a scopare in un altro posto! La conversazione racconta la familiarità tra il tycoon e un presidente del consiglio allora in carica che gli confeziona, per i suoi network televisivi, un decreto legge su misura, poi bocciato dalla Corte Costituzionale. Già l'anno prima, il giorno di Natale del 1986, il nome di Berlusconi era saltato fuori in un'intercettazione tra un mafioso, Gaetano Cinà, e il fratello di Marcello Dell'Utri, Alberto. Cinà. Lo sai quanto pesava la cassata del Cavaliere? Dell'Utri. No, quanto pesava, quattro chili? Cinà. Sì, va be'! Undici chili e ottocento! Dell'Utri. Minchione! E che gli arrivò, un camion gli arrivò? Cinà. Certo, ho dovuto far fare una cassa dal falegname, altrimenti si rompeva! Perché un mafioso di primo piano come Cinà si prendesse il disturbo di regalare un monumento di glassa al Cavaliere rimane ancora un enigma, ma documenta quanto meno il tentativo di Cosa Nostra di ingraziarselo. Al contrario, è Berlusconi che sembra promettere un beneficio ad Agostino Saccà, direttore di RaiFiction quando, il 6 luglio 2007, gli dice: "Io sai che poi ti ricambierò dall'altra parte, quando tu sarai un libero imprenditore, mi impegno a ... eh! A darti un grande sostegno". Che cosa chiedeva il premier? Il favore di un ingaggio per una soubrette utile a conquistare un senatore e mettere sotto il governo Prodi. O magari... Ancora uno stralcio: Saccà. Lei è l'unica persona che non mi ha mai chiesto niente, voglio dire... Berlusconi. Io qualche volta di donne... e ti chiedo... per sollevare il morale del Capo (ridendo). E in effetti, con molto tatto, Berlusconi chiede di sistemare o per lo meno di prendere in considerazione questa o quella attrice. Qualcuna "perché sta diventando pericolosa".