giovedì 27 novembre 2008

Investì e uccise due fidanzati, condannato a dieci anni

"ROMA - A maggio di quest'anno aveva investito e ucciso due ragazzi mentre guidava sotto effetto di droga e alcool. Stefano Lucidi è stato condannato a 10 anni per omicidio volontario per l'incidente accaduto sulla Nomentana, a Roma, nel quale persero la vita 2 ragazzi. E' la prima volta in italia che viene configurato questo reato in un caso di incidente stradale. Il pm Carlo Lasperanza aveva chiesto 14 anni." [link]

Guidare sotto stato di ebbrezza e' come girare con una pistola carica e senza la sicura, usandola per indicare le persone, giustissimo che venga considerato "omicidio volontario".
Quello che mi lascia perplesso e che gli abbiano dato solo 10 anni.

lunedì 24 novembre 2008

Sei di Torino...

quando per dire che hai marinato la scuola dici : ho tagliato!
se l'appartamento lo chiami "alloggio"...
se quando ordini un Marocchino in Calabria ti guardano come se fossi un marziano...
se per fare la svolta da corso a corso ti metti nel controviale...
se d'estate al bar siedi nel Dehor...
quando dici "beh, io a questo punto farei che andare a?pranzo" e loro ti guardano ancora più strano e si chiedono perchè non?puoi andare e basta senza "fare che andare"...
se almeno uno dei tuoi genitori non e' torinese
quando la frase "ho fatto la figura da cioccolataio" non è positiva, anche tu fossi golosissimo ...
se dici tamarro o popkillerino,cabinotto e squatter.... al posto di p-goldino, pariolino e alternativo...
quando pensi che girare a destra quando il semaforo e' rosso sia legale...
se non usi mai il passato remoto!
quando fuori dal Piemonte ordini uno stick al bar e ti guardano come se venissi da Marte...
se anzichè chiedere "Come va?" dici "Com'è?" e nel 90% dei casi ti rispondono "Com'è cosa?".
se almeno una volta hai letto sui cavalcavia "ROMA PROVINCIA TORINO CAPITALE".
se non vuoi salire sulla Mole per non andar male all'universita'.
se ogni tanto dici "nèèèè".
se a chi non è di Torino (o del Piemonte) chiedi un cicles e nessuno sa cosa sia...
se una cosa bella per te è "cisti".
quando abusi del "più", preferibilmente a seguito del solo"(es.: ne restano "solo più" 2) ...
se i tuoi appuntamenti sono davanti al Mc.
se dici "non mi oso"...
quando...sei in viaggio, soffri la macchina ed esclami "sto patendo!!!".
se ogni volta che vai al pub trovi l'indiano che vende le rose.
se allarghi tutte le "E": "cazzo mEnE"
se per te ogni via larga e lunga è un Corso ...
se chiami il conducente dell'autobus "Guido".
se ti giran le balle se una via principale fa una curva ...
quando fuori dal Piemonte vai al bar e chiedi una brioche...
se abusi della parola "minchia".
se dici "non mi chiudere" o "non c'ho testa".
quando in vacanza ordini un San Simone e guardandoti perplesso il cameriere ti porta un'immaginetta sacra...
quando commenti qualcosa andato storto dicendo "Suma bin ciapà"...
se guidando gridi "Bùgia!" a chi va piano...
se vai al mare in Liguria.
se il 24 giugno non lavori e vai a vedere i fuochi.
se ti piange il cuore e ti incazzi nel vedere il Fila in quelle condizioni, di qualsiasi squadra tu sia...
quando ti perdi se le strade non si incrociano in modo perpendicolare...
se leggendo alcune frasi precedenti ti sei ripetuto: "Perchè scusa? Non si dice così ovunque??".

(trovato su internet...)

Mani Pulite secondo Berlusconi "Mise fine a 50 anni di progresso"...

L'AQUILA - L'affondo politico più energico arriva al termine di una giornata fitta di impegni a sostegno di Gianni Chiodi, il candidato del Pdl alla presidenza della Regione Abruzzo. In un comizio a Pescara Silvio Berlusconi dà la sua lettura di Mani Pulite: nel 1992 la magistratura "iniziò un'azione verso i cinque partiti democratici che, pur con molti errori, erano riusciti a garantire per 50 anni progresso e benessere". nessun riferimento esplicito, almeno in questo passaggio, ad Antonio Di Pietro, che però il premier nomina in un momento successivo del suo intervento. Al nome del leader dell'Italia dei Valori la platea reagisce con dei fischi e il Cavaliere commenta: "Intervento sgraziato ma efficace". [link]

Difficile commentare questa affermazione... sono combattuto tra il ridere per la fesseria che ha detto ed il piangere per la tristissima situazione italiana...
Sono però più incline per la seconda ipotesi, e sono ancora più triste se penso che la maggioranza degli italiana ha votato lo schieramento rappresentato da questo demente.
Il prossimo passo quale sarà, santificare Bettino "Bottino" Craxi?

mercoledì 19 novembre 2008

Nel ddl Alfano quasi un'amnistia per condanne fino a quattro anni

ROMA - Il Guardasigilli Alfano critica da sempre l'indulto, ma mette mano a un ddl sulla certezza della pena con una mezza amnistia per i reati fino a quattro anni. Rispolvera l'istituto pensato dal predecessore Mastella, la "messa in prova", ma raddoppia la massima pena prevista. Chi rischia un processo, prima che cominci (fino al rinvio a giudizio), può chiedere al giudice "d'essere messo alla prova" in cambio di un lavoro socialmente utile. Che alla fine cancellerà tutto, il processo e pure il reato. Peggio dell'indulto dunque, che almeno lascia traccia del delitto sulla fedina penale.
Processi evitati per reati odiosi come frodi in commercio, manovre speculative, ma pure per un attentato ad impianti di pubblica utilità, per furti non aggravati, danneggiamenti, usura impropria, appropriazione indebita, omissione di soccorso, per finire alle violenze private. E dire che, nella relazione, si citano "reati di criminalità medio-piccola" per cui "l'esito della messa in prova estingue il reato". Cos'è, se non un'amnistia? A leggere il dibattito post indulto, il centrodestra l'avrebbe chiamata così. [link]

Tsk...

martedì 18 novembre 2008

Berlusconi scherza con la Merkel, prima si nasconde, poi le fa "cu cu"!

TRIESTE - Questa volta per stupire e rubare la scena Silvio Berlusconi ha rispolverato un vecchio gioco che si fa con i neonati. Al vertice italo-tedesco di Trieste, il presidente del Consiglio, nell'accogliere Angela Merkel a piazza dell'Unità d'Italia, si è nascosto dietro uno dei grandi lampioni della storica piazza cittadina per sorprenderla con un "cu cu".

La sequenza dello scherzo che la serissima cancelliera tedesca difficilmente può aver apprezzato è stata questa. La Merkel, scesa dalla macchina, si è avvicinata verso il picchetto d'onore posizionato davanti al palazzo della Regione dove la attendeva il premier. Ma mentre percorreva la breve distanza che li separava, Berlusconi ha approfittato della presenza di numerose persone della scorta e del cerimoniale per mettersi dietro il lampione. Poi, quando la cancelliera ha raggiunto il punto previsto per l'incontro passando proprio accanto al lampione, è sbucato facendo "cu, cu". Questo almeno hanno raccontato alcuni testimoni perché se l'intera scena è stata ripresa dalle telecamere, i giornalisti erano però troppo lontani per sentire le parole pronunciate dal premier.

La Merkel lì per lì è stata al gioco e allargando le braccia con aria divertita, ha risposto: "Silvio". In realtà ha fatto rumore in Germania nei giorni scorsi l'insofferenza caratteriale della cancelliera nei confronti del presidente Nicolas Sarkozy, colpevole ai suoi occhi di eccessive confidenze e smancerie.

Berlusconi e Merkel si sono quindi recati al Palazzo della Regione, uno dei palazzi storici sulla piazza centrale di Trieste, dove sono iniziati i colloqui previsti dal vertice italo-tedesco. Contemporaneamente si svolgono gli incontri bilaterali tra i ministri che compongono le due delegazioni. Per l'Italia sono presenti i ministri degli Esteri Franco Frattini, dell'Economia Giulio Tremonti, dei Trasporti Altero Matteoli, e dello Sviluppo economico Claudio Scajola. repubblica.it

No, dai, non ci credo! Deve avere avuto dei traumi da piccolo, solo così si spiegherebbero i suoi simpaticissimi scherzi... Mamma mia, mi vergogno sempre di più di essere rappresentato da questa manica di dementi.

mercoledì 12 novembre 2008

G8, ecco la foto del poliziotto che portò le molotov dentro la Diaz

Ecco l´immagine-simbolo della notte dell'irruzione alla Diaz: un poliziotto in borghese che indossa un casco blu e porta all´interno l´istituto il sacchetto azzurro con le due molotov, la «regina» delle prove false. Si tratta del fantomatico ispettore della Digos di Napoli che introduce materialmente nella scuola le molotov della vergogna, una della prove fasulle con cui la Polizia di Stato avrebbe voluto "giustificare" le violenze e le manette ai 93 no-global. L'immagine è stata estrapolata da un filmato girato da un operatore Rai e depositato dalle parti civili il mese scorso e fa parte di un´inchiesta giornalistica della Bbc di prossima pubblicazione. [link]

Bene! un motivo in più per farci prendere per i fondelli da tutto il mondo! E Silvio rincara la dose:

ROMA - "Basta con questa tv che mi dileggia solo. Anche lì c'è la mano dell'opposizione. La verità è che la sinistra vuole quattro anni e mezzo di campagna elettorale. Polemizzano solo, soffiano sulla protesta. Lo stanno facendo pure con l'Alitalia. Mi insultano infischiandosene degli interessi del Paese". Silvio Berlusconi si sfoga. Punta l'indice contro il centrosinistra. Reo di provocare un clima di ostilità nei suoi confronti . Ma se la prende soprattutto con i giornali e le televisioni. Che, a suo giudizio, si esercitano in un "continuo e insopportabile dileggio". Su tutti i canali, in prima serata, ogni giorno. [link]

Nei paesi liberi e democratici esiste la satira, in Italia sembrerebbe di no. Lui invece il clima di odio non lo fomenta affatto! Mettiamo la satira su Silvio fuorilegge!!!

Tonino e la legge antiblog!

Di Pietro non solo ritiene che la legge sia stata scritta da chi di rete sa poco o niente, la definisce "pura censura", ma annuncia anche che il suo movimento politico "offrirà tutta l'assistenza legale a chi verrà perseguito per la sua violazione", e sul blog diffonde un banner per spargere ulteriormente la notizia. continua...

lunedì 10 novembre 2008

Un milione di firme per la coppa del mondo di rugby

Un grande sogno, portare la Coppa del Mondo di Rugby in Italia. Una mischia di appassionati di rugby per sostenere la Federazione Italiana Rugby (FIR) nella battaglia alla conquista di una delle prossime edizioni dei campionati mondiali di palla ovale: quella del 2015 o del 2019. Entro il 2009 saranno scelti i due paesi che le ospiteranno e l'Italia e' uno dei paesi candidati. E’ arrivato il momento di spingere, unisciti alla nostra mischia.http://www.unmilioneperlacoppa.it/

Iniziativa interessante, ma se poi si gironzola per il sito web di cui sopra...

ItalianHAKa e' una struttura guidata da appassionati di rugby esperti in gestione di progetti internazionali, di marketing e di comunicazione, con un approccio innovativo al raggiungimento degli obbiettivi. Ha una forte connotazione internazionale ed e' supportata da un network di partner focalizzati sugli stessi obbiettivi in grado di portare risultati in termini di...


Non lo posso giurare, ma mi da tanto l'impressione di una qualche trovata pubblicitaria...
Intanto raccolgono nome, cognome, codice fiscale, email, date di nascita, etc..., e di sicuro questi dati non valgono nulla (le raccolte di firme online non hanno valore), ed alla IRB non interesseranno, perche' i numeri che fanno la differenza sono quelli degli iscritti alla FIR.

giovedì 6 novembre 2008

Vota il Popolo delle Liberta'!!!

ROMA - "L'Antimafia non è finita. C'è e ci sarà finchè esiste la mafia ed è un bene. Credo, tuttavia, che, allo stato attuale, il rapporto tra costi e benefici sia assolutamente sproporzionato, soprattutto quando alcuni procuratori antimafia 'fanno politica'". Così il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri, durante una conversazione con Klaus Davi nel corso di KlausCondicio, contenitore di approfondimento politico in onda su YouTube. Dell'Utri - eletto nelle file del Popolo della libertà nonostante una condanna in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa e una condanna in Cassazione per frode fiscale - replica a Gian Carlo Caselli che aveva sostenuto l'impossibilità, per i giudici, di processare i politici collusi con la mafia. Poi, come già fatto in passato, definisce "un eroe" Vittorio Mangano (condannato nel 2000 all'ergastolo per duplice omicidio), "lo stalliere di Arcore", e se la prende anche con alcuni conduttori televisivi, in particolare del Tg3, a suo giudizio "troppo dark". Quanto alle polemiche su destra e sinistra, commenta: "L'antifascismo? Un concetto obsoleto". [repubblica.it]

Beh, se i mafiosi fanno politica, perche' non lo possono fare anche i procuratori antimafia?!?!
Popolo della Libertà, liberta' di infrangere la legge e di rovinare l'Italia.

mercoledì 5 novembre 2008

Antonio Di Pietro interroga la Camera sulle scie chimiche

Nella remota ipotesi che vi mancassero conferme che la politica italiana è in mano a dinosauri privi di senso critico e delle più basilari competenze scientifiche, due cose assolutamente indispensabili in un'epoca in cui tutto dipende dalla tecnologia e dalla sua conoscenza, ecco che arriva in groppa a una scia chimica nientemeno che Antonio Di Pietro, del gruppo Italia dei Valori.

Di Pietro ha infatti presentato un'interrogazione a risposta scritta, la 4-01044 del 17 settembre 2008, che riporto qui sotto.

Mi sono divertito (si fa per dire, ma di fronte a episodi come questo si ride per non piangere) ad intercalare le risposte che darei se potessi rispondere io al posto del Ministero dell'Ambiente al quale Di Pietro ha rivolto l'interrogazione.

Se qualcuno vuole segnalare a Di Pietro (o a chiunque abbia scritto per lui questo monumento alla scemenza antiscientifica) le informazioni tecniche sulle presunte scie chimiche redatte dagli esperti del CICAP, i link sono questi: prima parte, seconda parte.

Continua su Il Disinformatico.

martedì 4 novembre 2008

Abbasso la mignottocrazia, viva la Repubblica!

Forse che Paolo Guzzanti, padre dei più simpatici e degni di nota Sabrina, Corrado e Caterina (viene da chiedersi se siano davvero figli suoi...), si sia svegliato? E come ciliegina, ieri ho letto un'articolo su "La Stampa" dove Valeria Marini dice che sta studiando "da ministro"...

Dal suo blog, l'esponente del Pdl avanza pesanti insinuazioni, "Abbasso la mignottocrazia, viva la Repubblica"
"Calendarista delle pari opportunità quali favori ha fatto al premier?"

L'onorevole Guzzanti ancora contro la Carfagna, duro attacco a Berlusconi. Il ministro annuncia "querela penale per diffamazione"

ROMA - Paolo Guzzanti, deputato di Forza Italia, torna a criticare Silvio Berlusconi e, stavolta, attraverso le pagine del suo blog, se la prende anche con Mara Carfagna. Il ministro viene definito "calendarista alle pari opportunità", "inadatta" a ricoprire quel ruolo. Non solo: quella di Berlusconi, nei suoi confronti, sarebbe stata una "nomina di scambio", offerta in cambio di qualcosa che il senatore non specifica. E che gli costa una querela per diffamazione.

Una presa di posizione che fa seguito alle dichiarazioni, rilasciate lo scorso 8 ottobre, quando Guzzanti aveva attaccato il premier per aver lodato la Russia di Putin. "Berlusconi mi fa vomitare", aveva detto in quell'occasione. Adesso critica senza troppe mezze misure il ministro delle Pari Opportunità: "Secondo quanto dicono alcuni testimoni che considero credibili, attendibili e tutt'altro che interessati - scrive nei commenti, rispondendo ad un suo lettore - esistono proporzionati motivi per temere che la signorina in questione occupi il posto per motivi che esulano dalla valutazione delle sue capacità di servitore dello Stato, sia pure apprendista. La sua intelligenza politica è nulla".


Ancora: "Resta aperta una questione irrisolta: quali meriti straordinari hanno condotto questo giovane cittadino della Repubblica ad una carriera così fulminea? Mi chiedo come questa persona abbia ottenuto il posto".


Ma l'accusa di Guzzanti è più pesante, perché è quella di una vera e propria nomina di scambio, un favore fatto alla Carfagna dal premier. Facendo riferimento ad alcune intercettazioni mai pubblicate dai giornali, ma che lui avrebbe letto, Guzzanti risponde ad un lettore che gli chiede se le "nomine di scambio" fossero più d'una: "Per quel che ne so, dai testi oculari, più di una. Per questo lo scandalo sarebbe devastante, costituzionalmente e istituzionalmente devastante. Più di scambio, tratterebbesi di compenso. Come scrisse Cossiga: 'ai miei tempi si offriva un filo di perle o un appartamento'".


Guzzanti è padre della comica Sabina, alla quale proprio la Carfagna ha chiesto un milione di euro di danni. A chi lo attacca per questa sua presa di posizione contro la Carfagna, Guzzanti dice: "C'entra il senso dello Stato, il primato delle regole, la limpidezza della democrazia. Abbasso la mignottocrazia, viva la Repubblica". E nel post vero e proprio, il parlamentare si chiede se sia possibile che in una democrazia "il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente? Potrebbe essere il suo giardiniere che ha ben potato le sue rose, l'autista che lo ha ben guidato in un viaggio, la meretrice che ha ben succhiato il suo uccello, ma anche il padre spirituale che abbia ben salvato la sua anima, il ciabattino che abbia ben risuolato le sue scarpe". Infine, un altro interrogativo: "è lecito o non è lecito che si faccia ministro in uno Stato immaginario e anzi in un Pianeta di un'altra costellazione, una persona che ha come suo merito specifico ben soddisfatto il capo del governo?".


In serata, un comunicato: "Il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha annunciato in una nota di aver deciso di presentare "querela penale per diffamazione nei confronti dell'onorevole Paolo Guzzanti per quanto di falso da lui sostenuto nel suo blog e ripreso dal sito di Repubblica".
[repubblica.it]