martedì 23 dicembre 2008

Best of Bootie 2007

"Il mash-up è una tecnica musicale che consiste nella miscela di due o più canzoni (anche appartenenti a generi differenti) mediante l'uso di campionatori, anche in versione software, oppure di giradischi, sovrapponendo alla base (detta anche instrumental) il cantato (ovvero l'accappella) con l'aggiunta di vari effetti tipici della musica elettronica (ad es. scratch).

Al fenomeno del mash-up è stato dedicato anche un programma televisivo su MTV (MTV Mash), nel quale Vj miscelavano, anziché canzoni, video musicali.

Al mash-up è spesso associata l'idea di bootleg; questo perché i mash-up spesso vengono stampati su white label illegalmente, cioè senza l'autorizzazione del detentore dei diritti del brano, e vengono quindi definiti bootleg, o con termine dispregiativo "tarocchi". Si trovano tuttavia molti mash-up legali, in quanto è una tecnica che sta diventando sempre più usata da molti dj anche al livello internazionale, ottenendo così anche l'interesse delle case discografiche. É il caso dei "2 MANY DJ'S", DJs di fama mondiale, che hanno portato alla ribalta il fenomeno.

Il Mash-up è oggi asssai diffuso sul web e in Youtube ha trovato la propria vetrina ideale." [wikipedia]

Oggi mi sono imbattuto in un sito di musica mash-up (chiamata anche bootleg recording o bastard pop), e ho trovato questa fantastica compilation, enjoy!

Best of Bootie 2007

1. Earworm - Bootie Intro

2. Party Ben - Galvanize The Empire (Chemical Brothers vs. John Williams) - San Francisco

3. A plus D - Pour Some Hot Sugar (Mims vs. Def Leppard) - San Francisco

4. Party Ben - Tender Umbrella (Rihanna vs. General Public) - San Francisco

5. Go Home Productions - Passenger Fever (Peggy Lee vs. Iggy Pop) - Watford, UK

6. DJ Moule - Sympathy For Teen Spirit (Rolling Stones vs. Queen vs. Nirvana) - Bordeaux, France

7. Copycat - Fade To Pretty Vacant (Visage vs. Sex Pistols vs. The Charlatans vs. Fun Lovin' Criminals vs. Nouvelle Vague) - Sweden

8. Matt Hite - Me & Yoo & Yazoo (Cassie vs. Yazoo) - San Francisco

9. Earworm - Funky Goes To Hollywood (Wild Cherry vs. Frankie Goes To Hollywood) - San Francisco

10. A plus D - Standing In The Way Of Connection (The Gossip vs. Elastica) - San Francisco

11. The Illuminoids with Donita Sparks - Pretend We're Alala (L7 vs. CSS) - Los Angeles

12. DJ Paul V. - Phantom On The Bottom (The Lady Tigra vs. Justice) - San Francisco

13. Earworm - Say It Right Away (Nelly Furtado vs. The Egg vs. Madonna) - San Francisco

14. team9 - Britney - Dead Or Alive? (Britney Spears vs. Dead Or Alive vs. Daft Punk) - Perth, Australia

15. King Of Pants - Detox (Amy Winehouse vs. Britney Spears) - Seattle

16. DJ Paul V. - Tequila Lip Gloss (Lil Mama vs. The Champs) - Los Angeles

17. Lobsterdust - Walkin' Out Yo Girlfriend (Unk vs. Avril Lavigne vs. Toni Basil) - New York City

18. A plus D - Don't Stop Believin' In Planet Rock (Journey vs. Afrika Bambaataa) - San Francisco

19. DJ Topcat - More Than On Point (House of Pain vs. Boston) - Seattle

20. Divide & Kreate - Illiterate City (Jackson 5 vs. Guns N' Roses) - Sweden

21. DJ Magnet - Love Comes Running Up That Hill Gently (Placebo vs. Pet Shop Boys vs. Kate Bush) - Denver

Scarica qui!

Best of Bootie 2007

"Il mash-up è una tecnica musicale che consiste nella miscela di due o più canzoni (anche appartenenti a generi differenti) mediante l'uso di campionatori, anche in versione software, oppure di giradischi, sovrapponendo alla base (detta anche instrumental) il cantato (ovvero l'accappella) con l'aggiunta di vari effetti tipici della musica elettronica (ad es. scratch).

Al fenomeno del mash-up è stato dedicato anche un programma televisivo su MTV (MTV Mash), nel quale Vj miscelavano, anziché canzoni, video musicali.

Al mash-up è spesso associata l'idea di bootleg; questo perché i mash-up spesso vengono stampati su white label illegalmente, cioè senza l'autorizzazione del detentore dei diritti del brano, e vengono quindi definiti bootleg, o con termine dispregiativo "tarocchi". Si trovano tuttavia molti mash-up legali, in quanto è una tecnica che sta diventando sempre più usata da molti dj anche al livello internazionale, ottenendo così anche l'interesse delle case discografiche. É il caso dei "2 MANY DJ'S", DJs di fama mondiale, che hanno portato alla ribalta il fenomeno.

Il Mash-up è oggi asssai diffuso sul web e in Youtube ha trovato la propria vetrina ideale." [wikipedia]

Oggi mi sono imbattuto in un sito di musica mash-up (chiamata anche bootleg recording o bastard pop), e ho trovato questa fantastica compilation, enjoy!

Best of Bootie 2007

1. Earworm - Bootie Intro

2. Party Ben - Galvanize The Empire (Chemical Brothers vs. John Williams) - San Francisco

3. A plus D - Pour Some Hot Sugar (Mims vs. Def Leppard) - San Francisco

4. Party Ben - Tender Umbrella (Rihanna vs. General Public) - San Francisco

5. Go Home Productions - Passenger Fever (Peggy Lee vs. Iggy Pop) - Watford, UK

6. DJ Moule - Sympathy For Teen Spirit (Rolling Stones vs. Queen vs. Nirvana) - Bordeaux, France

7. Copycat - Fade To Pretty Vacant (Visage vs. Sex Pistols vs. The Charlatans vs. Fun Lovin' Criminals vs. Nouvelle Vague) - Sweden

8. Matt Hite - Me & Yoo & Yazoo (Cassie vs. Yazoo) - San Francisco

9. Earworm - Funky Goes To Hollywood (Wild Cherry vs. Frankie Goes To Hollywood) - San Francisco

10. A plus D - Standing In The Way Of Connection (The Gossip vs. Elastica) - San Francisco

11. The Illuminoids with Donita Sparks - Pretend We're Alala (L7 vs. CSS) - Los Angeles

12. DJ Paul V. - Phantom On The Bottom (The Lady Tigra vs. Justice) - San Francisco

13. Earworm - Say It Right Away (Nelly Furtado vs. The Egg vs. Madonna) - San Francisco

14. team9 - Britney - Dead Or Alive? (Britney Spears vs. Dead Or Alive vs. Daft Punk) - Perth, Australia

15. King Of Pants - Detox (Amy Winehouse vs. Britney Spears) - Seattle

16. DJ Paul V. - Tequila Lip Gloss (Lil Mama vs. The Champs) - Los Angeles

17. Lobsterdust - Walkin' Out Yo Girlfriend (Unk vs. Avril Lavigne vs. Toni Basil) - New York City

18. A plus D - Don't Stop Believin' In Planet Rock (Journey vs. Afrika Bambaataa) - San Francisco

19. DJ Topcat - More Than On Point (House of Pain vs. Boston) - Seattle

20. Divide & Kreate - Illiterate City (Jackson 5 vs. Guns N' Roses) - Sweden

21. DJ Magnet - Love Comes Running Up That Hill Gently (Placebo vs. Pet Shop Boys vs. Kate Bush) - Denver

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mercoledì 17 dicembre 2008

Fuori le mele marce!!!

NAPOLI - E' bufera sulla giunta di Napoli. E' in carcere l'imprenditore Alfredo Romeo, coinvolto nell'indagine sulla delibera 'Global service', approvata dal Comune. Altre 12 persone sono invece agli arresti domiciliari: tra essi due assessori (Pd) della giunta comunale di Napoli, due ex loro colleghi e un ex provveditore alle opere pubbliche, attualmente al ministero delle Infrastrutture.
Indagati anche gli onorevoli Renzo Lusetti (Pd) e Italo Bocchino (An). La richiesta di utilizzo delle conversazioni telefoniche dei due parlamentari con l'imprenditore Alfredo Romeo equivarrebbe, infatti, a una informazione di garanzia. Intercettato anche l'ex ministro democristiano Paolo Cirino Pomicino.
Tutte le persone raggiunte dalle misure cautelari sono accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa degli appalti, abuso d'ufficio e corruzione. I magistrati: "La prospettiva ultima è quella del saccheggio sistematico delle risorse pubbliche". E lamentano una "fuga di notizie per screditare l'imponente attività investigativa". [repubblica.it]

Volete un Partito Democratico che invogli la gente a votarlo? Fuori i delinquenti allora!

CITTA' DEL VATICANO - Ieri, la presa di posizione di Gianfranco Fini - "le leggi razziali furono un'infamia, e la Chiesa non si oppose" - aveva fatto discutere il mondo politico. E oggi contro le parole del presidente della Camera interviene, con forza e con toni duri, anche l'organo di stampa della Santa Sede. Secondo l'Osservatore romano quelle parole, pronunciate dal numero uno di Montecitorio, "sorprendono e amareggiano". E dimostrerebbero anche "approssimazione storica e meschino opportunismo politico".
Insomma, un giudizio davvero severo, quello di Oltretevere. Espresso in un breve articolo sulle leggi razziali del 1938, intitolato laconicamente "A proposito delle dichiarazioni di Gianfranco Fini". "Di certo - rileva nel testo il giornale vaticano - sorprende e amareggia il fatto che uno degli eredi politici del fascismo, che dell'infamia delle leggi razziali fu unico responsabile e dal quale pure da tempo egli vuole lodevolmente prendere le distanze, chiami ora in causa la Chiesa cattolica". [repubblica.it]

Eh! Gianfranco! Preso!

Fuori le mele marce!!!

NAPOLI - E' bufera sulla giunta di Napoli. E' in carcere l'imprenditore Alfredo Romeo, coinvolto nell'indagine sulla delibera 'Global service', approvata dal Comune. Altre 12 persone sono invece agli arresti domiciliari: tra essi due assessori (Pd) della giunta comunale di Napoli, due ex loro colleghi e un ex provveditore alle opere pubbliche, attualmente al ministero delle Infrastrutture.
Indagati anche gli onorevoli Renzo Lusetti (Pd) e Italo Bocchino (An). La richiesta di utilizzo delle conversazioni telefoniche dei due parlamentari con l'imprenditore Alfredo Romeo equivarrebbe, infatti, a una informazione di garanzia. Intercettato anche l'ex ministro democristiano Paolo Cirino Pomicino.
Tutte le persone raggiunte dalle misure cautelari sono accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa degli appalti, abuso d'ufficio e corruzione. I magistrati: "La prospettiva ultima è quella del saccheggio sistematico delle risorse pubbliche". E lamentano una "fuga di notizie per screditare l'imponente attività investigativa". [repubblica.it]

Volete un Partito Democratico che invogli la gente a votarlo? Fuori i delinquenti allora!

CITTA' DEL VATICANO - Ieri, la presa di posizione di Gianfranco Fini - "le leggi razziali furono un'infamia, e la Chiesa non si oppose" - aveva fatto discutere il mondo politico. E oggi contro le parole del presidente della Camera interviene, con forza e con toni duri, anche l'organo di stampa della Santa Sede. Secondo l'Osservatore romano quelle parole, pronunciate dal numero uno di Montecitorio, "sorprendono e amareggiano". E dimostrerebbero anche "approssimazione storica e meschino opportunismo politico".
Insomma, un giudizio davvero severo, quello di Oltretevere. Espresso in un breve articolo sulle leggi razziali del 1938, intitolato laconicamente "A proposito delle dichiarazioni di Gianfranco Fini". "Di certo - rileva nel testo il giornale vaticano - sorprende e amareggia il fatto che uno degli eredi politici del fascismo, che dell'infamia delle leggi razziali fu unico responsabile e dal quale pure da tempo egli vuole lodevolmente prendere le distanze, chiami ora in causa la Chiesa cattolica". [repubblica.it]

Eh! Gianfranco! Preso!

martedì 16 dicembre 2008

Ecco il Partito Democratico!

PESCARA - Sono 40 gli indagati dell'inchiesta della Procura della repubblica di Pescara, sulle presunte tangenti negli appalti pubblici, che ha portato ieri sera all'arresto del sindaco Luciano D'Alfonso (PD), che è anche segretario regionale del Pd, dell'imprenditore Massimo De Cesaris e dell'ex dirigente al patrimonio del comune di Pescara, Guido Dezio. Tra gli indagati anche il patron di Air One, Carlo Toto, suo figlio Alfonso e due tecnici del Comune. [repubblica.it]

ROMA - L'amministratore delegato di Total Italia, Lionel Levha, è stato arrestato oggi nell'ambito di un'inchiesta della procura di Potenza per tangenti sugli appalti per l'estrazione del petrolio in Basilicata. Nella questione è coinvolto anche il deputato del Pd Salvatore Margiotta, per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari. Una misura che, però, potrà essere eseguita solo se la Camera dei deputati darà l'autorizzazione, che è stata richiesta stamattina dai magistrati. [repubblica.it]

Vi ricordo la campagna Parlamento Pulito di Beppe Grillo:

"Le firme raccolte l’otto settembre giacciono da qualche parte al Senato della Repubblica. La presentazione delle leggi popolari in Parlamento era prevista per febbraio. Poi è caduto il governo. A camere costituite e a nuovo governo insediato farò richiesta per illustrare in Parlamento le proposte a nome di 350.000 cittadini: nessun condannato in Parlamento, un massimo di due legislature, ripristino della preferenza diretta. Non mi illudo sulla risposta dei 70 (SETTANTA) pregiudicati, condannati in primo e secondo grado o in attesa di giudizio. "

Italia, un paese dove se ti hanno condannato non puoi votare, ma puoi farti votare. Ed intanto l'Italia dei Valori prende sempre più voti... Vota Tonino!

"E se il Pdl esulta nel centrosinistra su agitano tensioni e recriminazioni. Scorrendo i dati il calo del Pd è evidente, così come l'impennata di consensi registrata da Di Pietro. Ed è così che l'alleanza con il partito dell'ex pm torna a essere argomenti di scontro tra i democratici. Tra chi pensa che sarebbe ora di chiudere il capitolo e chi invece vede ancora ragioni per tenere in piedi l'accordo. [...]
Il tutto mentre l'ex governatore del centrosinistra Ottaviano Del Turco, arrestato per tangenti e attualmente ai domiciliari, ormai in rotta con il Pd e Di Pietro, si gusta "la vendetta": "Che gioia, sono felice per il voto"." [repubblica.it]

Ecco il Partito Democratico!

PESCARA - Sono 40 gli indagati dell'inchiesta della Procura della repubblica di Pescara, sulle presunte tangenti negli appalti pubblici, che ha portato ieri sera all'arresto del sindaco Luciano D'Alfonso (PD), che è anche segretario regionale del Pd, dell'imprenditore Massimo De Cesaris e dell'ex dirigente al patrimonio del comune di Pescara, Guido Dezio. Tra gli indagati anche il patron di Air One, Carlo Toto, suo figlio Alfonso e due tecnici del Comune. [repubblica.it]

ROMA - L'amministratore delegato di Total Italia, Lionel Levha, è stato arrestato oggi nell'ambito di un'inchiesta della procura di Potenza per tangenti sugli appalti per l'estrazione del petrolio in Basilicata. Nella questione è coinvolto anche il deputato del Pd Salvatore Margiotta, per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari. Una misura che, però, potrà essere eseguita solo se la Camera dei deputati darà l'autorizzazione, che è stata richiesta stamattina dai magistrati. [repubblica.it]

Vi ricordo la campagna Parlamento Pulito di Beppe Grillo:

"Le firme raccolte l’otto settembre giacciono da qualche parte al Senato della Repubblica. La presentazione delle leggi popolari in Parlamento era prevista per febbraio. Poi è caduto il governo. A camere costituite e a nuovo governo insediato farò richiesta per illustrare in Parlamento le proposte a nome di 350.000 cittadini: nessun condannato in Parlamento, un massimo di due legislature, ripristino della preferenza diretta. Non mi illudo sulla risposta dei 70 (SETTANTA) pregiudicati, condannati in primo e secondo grado o in attesa di giudizio. "

Italia, un paese dove se ti hanno condannato non puoi votare, ma puoi farti votare. Ed intanto l'Italia dei Valori prende sempre più voti... Vota Tonino!

"E se il Pdl esulta nel centrosinistra su agitano tensioni e recriminazioni. Scorrendo i dati il calo del Pd è evidente, così come l'impennata di consensi registrata da Di Pietro. Ed è così che l'alleanza con il partito dell'ex pm torna a essere argomenti di scontro tra i democratici. Tra chi pensa che sarebbe ora di chiudere il capitolo e chi invece vede ancora ragioni per tenere in piedi l'accordo. [...]
Il tutto mentre l'ex governatore del centrosinistra Ottaviano Del Turco, arrestato per tangenti e attualmente ai domiciliari, ormai in rotta con il Pd e Di Pietro, si gusta "la vendetta": "Che gioia, sono felice per il voto"." [repubblica.it]

giovedì 11 dicembre 2008

Forza Silvio!!!

Berlusconi: "No al dialogo con l'opposizione. Giustizia, cambieremo la Costituzione"
ROMA - La Costituzione non può essere considerata un ostacolo alla riforma della giustizia. Lo afferma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: "La Costituzione si può cambiare e poi l'ultima parola spetta ai cittadini. Ci sono due votazioni con 6 mesi di tempo l'una dall'altra poi a decidere se la riforma sarà giusta saranno i cittadini. Questa è la democrazia". Di contro, Berlusconi chiude al dialogo con l'opposizione: "Con questa opposizione non c'è possibilità di dialogare. non si può parlare con chi mi paragona ad Hitler, a un dittatore argentino, con chi mi accusa di essere il diavolo e non si permette di dire una parola sulla moralità pubblica. Non mi siederò mai a un tavolo con codesti individui".

In un paese democratico tutte le voci devono essere ascoltate, non deve sempre vincere il più prepotente.

Forza Silvio!!!

Berlusconi: "No al dialogo con l'opposizione. Giustizia, cambieremo la Costituzione"
ROMA - La Costituzione non può essere considerata un ostacolo alla riforma della giustizia. Lo afferma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: "La Costituzione si può cambiare e poi l'ultima parola spetta ai cittadini. Ci sono due votazioni con 6 mesi di tempo l'una dall'altra poi a decidere se la riforma sarà giusta saranno i cittadini. Questa è la democrazia". Di contro, Berlusconi chiude al dialogo con l'opposizione: "Con questa opposizione non c'è possibilità di dialogare. non si può parlare con chi mi paragona ad Hitler, a un dittatore argentino, con chi mi accusa di essere il diavolo e non si permette di dire una parola sulla moralità pubblica. Non mi siederò mai a un tavolo con codesti individui".

In un paese democratico tutte le voci devono essere ascoltate, non deve sempre vincere il più prepotente.

mercoledì 10 dicembre 2008

Slanket, la coperta con le maniche.

Non sarà la cosa più alla moda da indossare in casa, ma lo Slanket e' comodo e caldo abbastanza da essere definito come la miglior coperta mai inventata.
E' fatto con un morbidissimo e spesso pile in microfibra con due maniche di grandi dimensioni. Le due maniche permettono più movimento di una normale coperta, rendendo più facile sfogliare una rivista, cambiare canale alla tv, leggere un libro, o mangiare qualche snack.
Un'altra occasione per gridare "Mai Più Senza!".

http://www.theslanket.com/

Slanket, la coperta con le maniche.

Non sarà la cosa più alla moda da indossare in casa, ma lo Slanket e' comodo e caldo abbastanza da essere definito come la miglior coperta mai inventata.
E' fatto con un morbidissimo e spesso pile in microfibra con due maniche di grandi dimensioni. Le due maniche permettono più movimento di una normale coperta, rendendo più facile sfogliare una rivista, cambiare canale alla tv, leggere un libro, o mangiare qualche snack.
Un'altra occasione per gridare "Mai Più Senza!".

http://www.theslanket.com/

Ma che belle notizie!

Ricucci patteggia: tre anni, ma la pena è coperta dall'indulto.
Ricucci è stato riconosciuto colpevole dei reati di corruzione, aggiotaggio, falso e appropriazione indebita. Gli sono state concesse le attenuanti generiche, equivalenti alle aggravanti. Nel computo dei tre anni sono compresi anche i dodici mesi già 'patteggiati' con il tribunale di Milano per un'altra vicenda: il tentativo di scalata alla Banca Antonveneta. Il tribunale non ha accolto invece la richiesta di patteggiamento del commercialista Luigi Gargiulo, in quanto la pena sollecitata, un anno e dieci mesi, non è stata ritenuta congrua. [link]

Che schifo, invece gli "amici degli amici", i "furbetti del quartierino" la fanno sempre franca.

L'Italia e la riduzione della CO2, "Kyoto sempre più lontana"
Nello studio, che si sofferma sugli interventi positivi e strutturali di ogni singola nazione nel campo del riscaldamento, l'Italia si piazza nel gruppo di coda e perde terreno rispetto alla scorso anno, quando era 41esima. Davanti a noi, India e Brasile. Poco dopo, Paesi noti per essere "grandi inquinatori" come la Polonia e la Cina. E comunque rimaniamo ben lontani dal terzetto di punta delle prime in classifica: le virtuose Svezia, Germania e Francia. Nelle ultime posizioni ci sono invece Arabia Saudita, Canada e Usa. [link]

Ed anche qui siamo sempre gli ultimi, invece che puntare sulle nuove teconlogie e divenire leader, continuiamo a bearci ed a lavorare in modo obsoleto. Centrali Nucleari, eh? Dalle altre parti le chiudono, noi ne vogliamo fare altre 10. E che dire degli incentivi al 55% per i lavori edili per il risparmio energetico? E' stato tolto improvvisamente, anche per chi ha fatto lavori nel 2008!

Ma che belle notizie!

Ricucci patteggia: tre anni, ma la pena è coperta dall'indulto.
Ricucci è stato riconosciuto colpevole dei reati di corruzione, aggiotaggio, falso e appropriazione indebita. Gli sono state concesse le attenuanti generiche, equivalenti alle aggravanti. Nel computo dei tre anni sono compresi anche i dodici mesi già 'patteggiati' con il tribunale di Milano per un'altra vicenda: il tentativo di scalata alla Banca Antonveneta. Il tribunale non ha accolto invece la richiesta di patteggiamento del commercialista Luigi Gargiulo, in quanto la pena sollecitata, un anno e dieci mesi, non è stata ritenuta congrua. [link]

Che schifo, invece gli "amici degli amici", i "furbetti del quartierino" la fanno sempre franca.

L'Italia e la riduzione della CO2, "Kyoto sempre più lontana"
Nello studio, che si sofferma sugli interventi positivi e strutturali di ogni singola nazione nel campo del riscaldamento, l'Italia si piazza nel gruppo di coda e perde terreno rispetto alla scorso anno, quando era 41esima. Davanti a noi, India e Brasile. Poco dopo, Paesi noti per essere "grandi inquinatori" come la Polonia e la Cina. E comunque rimaniamo ben lontani dal terzetto di punta delle prime in classifica: le virtuose Svezia, Germania e Francia. Nelle ultime posizioni ci sono invece Arabia Saudita, Canada e Usa. [link]

Ed anche qui siamo sempre gli ultimi, invece che puntare sulle nuove teconlogie e divenire leader, continuiamo a bearci ed a lavorare in modo obsoleto. Centrali Nucleari, eh? Dalle altre parti le chiudono, noi ne vogliamo fare altre 10. E che dire degli incentivi al 55% per i lavori edili per il risparmio energetico? E' stato tolto improvvisamente, anche per chi ha fatto lavori nel 2008!

martedì 9 dicembre 2008

06/12/2008

06/12/2008

martedì 2 dicembre 2008

Berlu-Sky: la vera storia...

di Peter Gomez e Marco Lillo
L’Iva agevolata sulla pay-tv? Un favore fatto a Berlusconi nel 1991 dal ministro socialista Rino Formica e dal governo Andreotti. E dietro lo sconto, secondo la Procura di Milano, c’era anche un tentativo di corruzione

«Ma quale conflitto di interessi. La sinistra ha concesso a Sky per i rapporti che aveva con quella televisione il privilegio del 10 per cento dell'Iva. Abbiamo tolto quei privilegi e abbiamo fatto ritornare l'Iva a Sky uguale a quella di tutti gli altri».

E' proprio questa la vera storia del trattamento fiscale agevolato per la pay tv? "L'espresso" ha fatto una piccola inchiesta per ricostruire la vicenda dello sconto dell'Iva a Telepiù, il primo nome della tv a pagamento che fu fondata dal gruppo Fininvest per essere ceduta prima a una cordata di imprenditori amici, poi ai francesi di Canal Plus e infine nel 2002 a Murdoch che la denominerà con il nome del suo gruppo: Sky.


Si scopre così che l'Iva agevolata sugli abbonamenti della pay-tv italiana è stata un trattamento di favore risalente al 1991 fatto dal ministero retto dal socialista Rino Formica e dal governo Andreotti a Silvio Berlusconi in persona. Non solo: dietro questo favore, secondo la Procura di Milano, c'era persino stato un tentativo di corruzione.

Nel 1997 Il pubblico ministero Margherita Taddei chiese il rinvio a giudizio per Berlusconi. Lo chiese anche sulla base di un fax che fu trovato durante una perquisizione. La missiva era opera di Salvatore Sciascia, allora manager Fininvest e oggi parlamentare del Pdl nonostante una condanna definitiva in un altro procedimento per le mazzette pagate dal gruppo alle Fiamme Gialle. Nel fax, diretto a Silvio Berlusconi, Sciascia chiedeva di spingere per far nominare alla Corte dei Conti il dirigente del ministero delle Finanze Ludovico Verzellesi, meritevole perché in precedenza si era speso per fare ottenere l'agevolazione dell'Iva al 4 per cento per Telepiù. In pratica, secondo la ricostruzione dei magistrati, la raccomandazione era il ringraziamento di Fininvest per il trattamento ricevuto.


Il fascicolo processuale però fu trasferito nella Capitale per competenza nel 1997. Nel 2000 il Gip Mulliri, su richiesta del procuratore di Roma Salvatore Vecchione e del pm Adelchi D'ippolito (oggi capo dell'ufficio legislativo del ministero dell'economia con Giulio Tremonti) archiviò tutto.Nessuna rilevanza penale, quindi. Ma restano i dati oggettivi sulla trattativa tra la Fininvest e il ministero per l'abbassamento dell'Iva sulla pay tv: dal 1991 al 1995 quando era controllata o partecipata dal gruppo Berlusconi, Telepiù ha goduto di un'aliquota pari al 4 per cento. Un'agevolazione che allora Berlusconi non considerava scandalosa. Mentre oggi definisce "un privilegio" l'aliquota più che doppia del 10 per cento.

L'innalzamento dal 4 all'attuale 10 per cento fu introdotto alla fine del 1995 nella legge finanziaria del Governo Dini. All'epoca i manager di Telepiù, scelti dal Cavaliere, salutarono così il provvedimento: «È l'ultimo atto di una campagna tesa a mettere in difficoltà la pay tv».

Il 25 ottobre del 1995, Mario Zanone Poma, (amministratore di Telepiù sin dalla sua fondazione) dichiarava alle agenzie di stampa: «L'innalzamento dell'aliquota Iva:
1) contraddice la sesta direttiva della Comunità Europea;
2) contraddice l'atteggiamento degli altri paesi europei verso aziende innovative quali le pay tv;
3) crea una grave discriminazione tra la pay-tv e il servizio televisivo pubblico».
In pratica il manager scelto da Berlusconi diceva le cose che oggi dicono gli uomini di Murdoch.

Effettivamente un ruolo dei comunisti ci fu. Ma a favore del Cavaliere.

Il Governo Dini voleva aumentare l'Iva fino al 19 per cento (come oggi vorrebbe fare Berlusconi) ma poi fu votato un emendamento di mediazione che fissò l'imposta al 10 per cento attuale. L'emendamento passò con il voto decisivo di Rifondazione Comunista: il suo leader dell'epoca, Fausto Bertinotti, in un ribaltamento dei ruoli che oggi appare surreale, fu duramente criticato dall'allora responsabile informazione del Pds (e attuale senatore del PD) Vincenzo Vita: «È squallido che Bertinotti abbia permesso un simile regalo a questo nuovo trust della comunicazione, figlio della Fininvest». (01 dicembre 2008) [l'espresso]

Berlu-Sky: la vera storia...

di Peter Gomez e Marco Lillo
L’Iva agevolata sulla pay-tv? Un favore fatto a Berlusconi nel 1991 dal ministro socialista Rino Formica e dal governo Andreotti. E dietro lo sconto, secondo la Procura di Milano, c’era anche un tentativo di corruzione

«Ma quale conflitto di interessi. La sinistra ha concesso a Sky per i rapporti che aveva con quella televisione il privilegio del 10 per cento dell'Iva. Abbiamo tolto quei privilegi e abbiamo fatto ritornare l'Iva a Sky uguale a quella di tutti gli altri».

E' proprio questa la vera storia del trattamento fiscale agevolato per la pay tv? "L'espresso" ha fatto una piccola inchiesta per ricostruire la vicenda dello sconto dell'Iva a Telepiù, il primo nome della tv a pagamento che fu fondata dal gruppo Fininvest per essere ceduta prima a una cordata di imprenditori amici, poi ai francesi di Canal Plus e infine nel 2002 a Murdoch che la denominerà con il nome del suo gruppo: Sky.


Si scopre così che l'Iva agevolata sugli abbonamenti della pay-tv italiana è stata un trattamento di favore risalente al 1991 fatto dal ministero retto dal socialista Rino Formica e dal governo Andreotti a Silvio Berlusconi in persona. Non solo: dietro questo favore, secondo la Procura di Milano, c'era persino stato un tentativo di corruzione.

Nel 1997 Il pubblico ministero Margherita Taddei chiese il rinvio a giudizio per Berlusconi. Lo chiese anche sulla base di un fax che fu trovato durante una perquisizione. La missiva era opera di Salvatore Sciascia, allora manager Fininvest e oggi parlamentare del Pdl nonostante una condanna definitiva in un altro procedimento per le mazzette pagate dal gruppo alle Fiamme Gialle. Nel fax, diretto a Silvio Berlusconi, Sciascia chiedeva di spingere per far nominare alla Corte dei Conti il dirigente del ministero delle Finanze Ludovico Verzellesi, meritevole perché in precedenza si era speso per fare ottenere l'agevolazione dell'Iva al 4 per cento per Telepiù. In pratica, secondo la ricostruzione dei magistrati, la raccomandazione era il ringraziamento di Fininvest per il trattamento ricevuto.


Il fascicolo processuale però fu trasferito nella Capitale per competenza nel 1997. Nel 2000 il Gip Mulliri, su richiesta del procuratore di Roma Salvatore Vecchione e del pm Adelchi D'ippolito (oggi capo dell'ufficio legislativo del ministero dell'economia con Giulio Tremonti) archiviò tutto.Nessuna rilevanza penale, quindi. Ma restano i dati oggettivi sulla trattativa tra la Fininvest e il ministero per l'abbassamento dell'Iva sulla pay tv: dal 1991 al 1995 quando era controllata o partecipata dal gruppo Berlusconi, Telepiù ha goduto di un'aliquota pari al 4 per cento. Un'agevolazione che allora Berlusconi non considerava scandalosa. Mentre oggi definisce "un privilegio" l'aliquota più che doppia del 10 per cento.

L'innalzamento dal 4 all'attuale 10 per cento fu introdotto alla fine del 1995 nella legge finanziaria del Governo Dini. All'epoca i manager di Telepiù, scelti dal Cavaliere, salutarono così il provvedimento: «È l'ultimo atto di una campagna tesa a mettere in difficoltà la pay tv».

Il 25 ottobre del 1995, Mario Zanone Poma, (amministratore di Telepiù sin dalla sua fondazione) dichiarava alle agenzie di stampa: «L'innalzamento dell'aliquota Iva:
1) contraddice la sesta direttiva della Comunità Europea;
2) contraddice l'atteggiamento degli altri paesi europei verso aziende innovative quali le pay tv;
3) crea una grave discriminazione tra la pay-tv e il servizio televisivo pubblico».
In pratica il manager scelto da Berlusconi diceva le cose che oggi dicono gli uomini di Murdoch.

Effettivamente un ruolo dei comunisti ci fu. Ma a favore del Cavaliere.

Il Governo Dini voleva aumentare l'Iva fino al 19 per cento (come oggi vorrebbe fare Berlusconi) ma poi fu votato un emendamento di mediazione che fissò l'imposta al 10 per cento attuale. L'emendamento passò con il voto decisivo di Rifondazione Comunista: il suo leader dell'epoca, Fausto Bertinotti, in un ribaltamento dei ruoli che oggi appare surreale, fu duramente criticato dall'allora responsabile informazione del Pds (e attuale senatore del PD) Vincenzo Vita: «È squallido che Bertinotti abbia permesso un simile regalo a questo nuovo trust della comunicazione, figlio della Fininvest». (01 dicembre 2008) [l'espresso]